Può succedere che un Artista di fama internazionale per caso scopra dell’esistenza di un Palazzo seicentesco, un “elefante bianco” che giace ai margini dei ricordi di chi vive a Russi, città che ora gli sta negando la considerazione che meriterebbe; metti pure il caso che si tratti un Premio Nobel che, insieme alla sua compagna di palcoscenico e di vita, abbia da sempre dimostrato interesse per il bene comune e manifestato spiccata sensibilità nei confronti dell’ambiente. La nostra Associazione Clan-Destino li ha raggiunti: ha coinvolto Dario Fo e Franca Rame in questa battaglia a difesa della cultura, dell’arte, del territorio; e loro, come di consueto, non si sono certo negati.Con la grande energia che li contraddistingue hanno accolto l’invito ad ergersi come paladini a difesa di questo sito, minacciato dall’assalto della prepotenza industriale, in nome di un “fantomatico” sviluppo e di un “immaginario” progresso. L’indignazione mossa dall’apprendere che a poca distanza dalla sontuosa Dimora i poteri della politica stanno sostenendo la costruzione di un inceneritore, è stata la scintilla che ha generato in Dario Fo passione e rabbia tanto da fare di San Giacomo un luogo di profonda ispirazione artistica, istintivamente sfociata nella creazione di quattro straordinarie opere raffiguranti ricostruzioni di affreschi e fantasiose scene di vita del Palazzo.
.