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Lawrence Ferlinghetti se ne è andato. E nessuno dica: “vabbé, aveva 101 anni”

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 18:52

Sì, e allora? Erano quasi 102, a sottilizzare, li avrebbe compiuti a marzo. A che età è giusto se ne vada un poeta? Mai. E per fortuna non se ne andrà mai. Non le sue poesie. Non la sua straordinaria libreria. Non la sua casa editrice. Non la sua meravigliosa, semplice e verissima, lezione di vita: “Mangia bene. Ridi spesso. Ama molto”.

Magnifico poeta ed editore della beat generation, amico di Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Corso: era l’ultimo di un’epoca epica. Ricordo la prima volta che andai a San Francisco, avevo 27 anni. Ci passai un paio di mesi, persi qualche chilo ma acquistai un po’ di inglese, lingua che allora ignoravo. San Francisco per me era piena di leggende: Haight Ashbury e l’epopea hippie, la summer of love, Janis Joplin, i Jefferson Airplane… tutta roba ormai scomparsa, buona per i tour nostalgici e per vendere paccottiglia ai turisti.

Ma la libreria di Ferlinghetti, la mitica City Light, era (ed è) ancora lì, al suo posto, dove è sempre stata dagli anni Cinquanta, quando per prima nel mondo pubblicò lo scandaloso “Urlo” di Allen Ginsberg. Era uno degli obbiettivi del mio viaggio, e ci andai molte volte. A prima vista è sorprendentemente piccola: un triangolo con un paio di vetrine affacciato su Columbus Avenue, a metà strada tra Chinatown e North Beach, il quartiere italiano. Poi ti accorgi che non è così piccola, si sviluppa su tre piani. E i libri sono ovunque. Ovunque, molto più che in una normale libreria. Ti avvolgono, ti accarezzano, ti circondano. E ti penetrano nel naso, con un meraviglioso odore di carta.

Perché sì, certo, Internet; gli audiolibri, d’accordo; gli e-book, va bene. Ma la carta, vuoi mettere? Ferlinghetti ha lasciato il mondo terreno, ma il suo City Light Bookstore è ancora qui, e lotta insieme a noi. Ferlinghetti dedicò a Ginsberg una bella poesia: “Allen Ginberg sta morendo”. Gli rendo omaggio con i primi e gli ultimi versi di una delle più belle poesie di Ginsberg, “Father Death Blues”:


Ehi Padre Morte, sto volando a casa
Ehi poveruomo, sei tutto solo
Ehi vecchio papà, so dove sto andando

Padre Morte, non piangere più
Mamma è lì, sotto il pavimento
Fratello Morte, per favore bada al negozio

…..

Sofferenza è ciò che è nato
L’ignoranza mi fece perduto
Verità di lacrime non posso sdegnare

Respiro di Padre ancora una volta addio
La nascita che hai dato non è stata malata
Il mio cuore è calmo, come dirà il tempo.

Problemi di ansia? Buona alimentazione e probiotici aiutano a contrastarla

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 17:00

La meditazione, lo yoga e il contatto con la natura giocano sicuramente un ruolo importante e – a sentire chi ne ha fatto esperienza – sembrano sortire anche discreti risultati. Ma contro l’ansia anche riequilibrare la flora batterica intestinale può essere d’aiuto: a sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista General Psychiatry dagli scienziati della Shanghai Jiao Tong University School of Medicine (Cina).

Gli studiosi spiegano che l’insorgenza di stati ansiosi risulta connessa allo squilibrio della flora batterica intestinale (microbiota), e che la regolazione di quest’ultima attraverso l’assunzione di probiotici e cambiamenti nell’alimentazione può aiutare a tenerli sotto controllo.

Ventuno ricerche

Gli studiosi hanno incrociato i risultati di 21 ricerche volte a esaminare la validità di diversi interventi diretti a regolare il microbiota intestinale, tra l’assunzione di probiotici – indagata da 14 studi – e altri metodi che non prevedono l’assunzione di probiotici, come la modifica dell’alimentazione giornaliera – esaminati da 7 studi.

I probiotici funzionano …

A conti fatti è emerso che 11 ricerche su 21 (il 52%) hanno dimostrato che regolare la flora intestinale ha un effetto positivo sui sintomi dell’ansia. In particolare, hanno evidenziato la loro efficacia anti-ansia cinque (36%) dei 14 studi che avevano esaminato gli effetti dei probiotici e 6 delle 7 ricerche volte a indagare gli altri metodi anti-ansia, tra cui la modifica dell’alimentazione (86%).

… ma la buona alimentazione di più

Dunque, scrivono i ricercatori, “più della metà degli studi che abbiamo esaminato ha dimostrato che è possibile trattare i sintomi dell’ansia regolando la flora batterica intestinale”. Gli autori della ricerca precisano anche che “ci sono due modi per regolare la flora batterica intestinale, ovvero mediante l’assunzione di probiotici oppure attraverso modifiche all’alimentazione, e che queste ultime sono risultate le più efficaci. Ma sono necessari ulteriori studi per chiarire il perché di questa nostra conclusione”.

La dieta anti-ansia

Per avere un intestino in salute e promuovere lo sviluppo di un sano microbiota come va quindi modificata la propria alimentazione? Seguire i dettami della dieta mediterranea è una buona base da cui partire: consumare almeno cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura senza dimenticare un pugno di frutta secca, utilizzare olio extravergine di oliva possibilmente a crudo, ridurre al minimo il consumo di insaccati, fritture e cibo spazzatura, non esagerare con il consumo di carne, preferire pane, pasta e riso integrali, sale e zucchero in quantità moderate.

Articolo scritto il 23 maggio 2019

Photo by Nik Shuliahin on Unsplash

Curavano i piedi dei migranti e oggi sono indagati: la storia di Lorena e Gian Andrea

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 16:00

Lorena Fornasir e suo marito Gian Andrea Franchi, triestini, rispettivamente 68 e 84 anni, curano i migranti che attraversano i Balcani ben prima che i giornalisti si svegliassero e corressero a caccia di immagini pietiste per denunciare un fenomeno in realtà in atto da anni. Come se fino a due mesi fa ad accogliere i migranti nei Balcani ci fossero poltrone Frau e latte di cocco.

La prima cosa che Lorenza e Gian Andrea fanno è la lavanda ai piedi martoriati di chi arriva dopo migliaia di chilometri percorsi a piedi: ogni giorno, sul piazzale davanti alla stazione della città di Trieste, giungono con il loro carrello verde carico di farmaci, disinfettanti, fasce e cerotti, operazioni quotidiane, meticolose, senza Covid-19, con il Covid-19. Senza telecamere, con telecamere.

Martedì 23 febbraio, di mattina, all’alba, le forze dell’ordine sono entrate a casa di Lorenza e Gian Andrea, hanno perquisito ogni cosa e sequestrato cellulari, pc e libri contabili della loro ong Linea d’Ombra ODV, che ha sede nel loro appartamento. Ong il cui “core business” era raccogliere donazioni e dare scarpe nuove ai migranti. L’accusa a loro carico è di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Secondo l’associazione “Linea d’ombra” e le numerose persone, enti e organizzazioni che negli anni hanno conosciuto Lorena e Gian Andrea, l’indagine intende colpire la solidarietà. Non sarebbe la prima volta: Nel 2016 era accaduto qualcosa di simile a Udine. Allora sotto indagine finì “Ospiti in arrivo”, un’altra associazione che si occupa di accoglienza e integrazione. Vennero indagati 7 volontari e bloccate le attività di solidarietà, salvo poi archiviare tutto l’anno seguente.

Intanto la rete solidale si è già mossa, e da oggi è possibile sostenere Linea d’ombra al link paypal.me/lineadombra, oppure, in alternativa, tramite bonifico con causale “erogazione liberale” intestato ad Associazione LINEA D’OMBRA ODV, BCC di Staranzano e Villesse, IBAN: IT23V0887702202000000355222.

In uno degli ultimi consigli regionali del Friuli-Venezia Giulia, il presidente di Regione Federico Fedriga ha detto che riprenderà con le riammissioni in Slovenia perché “non è vero che sono anti-costituzionali”. Nelle scorse settimane il Tribunale di Roma aveva condannato in primo grado il ministero dell’Interno per un episodio di respingimento, uno dei pochi individuati e denunciati, al confine tra Italia e Slovenia.

Piena solidarietà a Lorena, Gian Andrea, Linea d’Ombra ODV e le persone che ai pietismi preferiscono i fatti. “Pietà per la nazione” cantava Farlinghetti, “L’umiltà del male”, titolava Cassano, entrambi morti ieri, martedì 24 febbraio. Una giornata acre.

(Nell’immagine in copertina è ritratta Lorena Fornasin, intenta a curare i piedi di un uomo).

Mal di testa? Tocca questi punti del corpo

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 15:00

Come si legge dal canale YouTube Fanpage.it: “Ecco alcuni rimedi naturali contro il mal di testa! Toccando questi punti del corpo potete alleviare la tensione e lo stress e ridurre l’emicrania. Esistono infatti dei massaggi specifici per alleviare e cancellare questo disturbo dalle nostre giornate e possiamo effettuarli anche da soli!”

Prenditi qualche minuto e rilassati…

Fanpage.it

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Ispra: la pandemia ha tagliato le emissioni del 10%

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 12:30

Tra le buone notizie che, dobbiamo riconoscere, sono collegate alla pandemia in corso, segniamoci anche questa: per il 2020 è previsto un taglio del 9,8% di gas serra a livello nazionale rispetto al 2019. La stima è dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che parla di “consistente riduzione” soprattutto per via delle misure restrittive legate all’emergenza sanitaria da covid-19.

Emissioni e Pil inversamente proporzionali

L’abbattimento delle emissioni è stato del 9,8% “a fronte di una riduzione prevista del Pil dell’8,9%”. Cosa, quest’ultima, che conferma il “rapporto inversamente proporzionale tra andamento emissioni e indice economico. 

Minor richiesta energetica

Secondo l’Istituto, “l’andamento stimato è dovuto alla riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica” con un “meno 12,6%”. Ma anche “per la minore domanda di energia”, e per “la riduzione dei consumi energetici anche negli altri settori” come nell’industria con un “meno 9,9%”, nei trasporti con un “meno 16,8%” a causa della riduzione del traffico privato nelle città, e per il riscaldamento con un “meno 5,8%” per via della chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e delle attività commerciali. I dati ufficiali definitivi dell’Ispra per il 2019 mostrano “una diminuzione delle emissioni di gas serra rispetto al 2018 del 2,4%, mentre nello stesso periodo si è registrato una crescita del Pil pari allo 0,3%”. Confrontando questo elemento con la stima di riduzione delle emissioni per il 2020 e il Pil – spiega l’Istituto – “si conferma, in linea generale, il disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni e la tendenza dell’indice economico”.

L’India arresta la sua Greta Thunberg e il mondo insorge

Covid-19, varianti: oggi il 20% dei contagi è under18

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 11:00

Il 17,5 per cento dei nuovi casi positivi al coronavirus, nell’ultimo mese, è under 18. Lo scorso anno, questa percentuale era attorno al 2-3%. Oggi insomma un positivo su 5 è un bambino o un adolescente, uno studente, a conferma che la variante inglese si sta impossessando del nostro Paese e che, come noto, contagia facilmente anche i giovanissimi, finora invece molto più resistenti degli adulti o degli anziani. Con la consapevolezza che a marzo la variante inglese diverrà predominante, scatta anche il timore di chiusure diffuse delle scuole: realtà da ieri in tutta la provincia di Brescia e buona parte di Bergamo, dai nidi alle università.

Già oggi oltre il 30% delle infezioni in Italia è dovuto alla variante inglese, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto superiore di Sanità e dal Cts attraverso il premier Mario Draghi.

Le differenze nel chiudere le scuole

I criteri per decidere se chiudere una scuola variano da regione a regione. A Roma ad esempio, per chiudere un istituto scolastico, se si ipotizza la circolazione di un ceppo mutato, basteranno anche pochissimi contagi accertati, come spiega al Messaggero Rocco Pinneri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale. “Fino a poche settimane fa – ha detto – si procedeva alla chiusura con almeno 8-10 casi verificati. Ora invece con 1 o 2 positivi soltanto, per una sospetta variante, le Asl dispongono la chiusura di un intero plesso“. Al momento sono già 5 gli istituti romani chiusi per la variante inglese e brasiliana.

Covid-19, Brescia e parte di Bergamo chiuse dalle 18. Esplosione di ricoveri tra i 50enni

Arrestati per reato di solidarietà

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 10:30

Stamattina all’alba (ndr 23 febbraio 2021) la polizia ha fatto irruzione a casa di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir, due dei protagonisti del film “Dove bisogna stare”.

Hanno sequestrato telefoni, libri contabili, altro materiale. Lorena e Gian Andrea risultano imputati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La loro attività, assieme a Linea d’Ombra ODV non è mai stata segreta: i due aiutano i e le migranti che, sfiancati, arrivano a Trieste passando per la rotta balcanica.
Davanti agli occhi di tutti, in piazza, fasciano piedi, curano ferite, offrono un piatto caldo.

Davanti agli occhi di tutti, come davanti agli occhi di tutti agivano questa relazione di cura, questo elementare, pubblico e potente gesto di umanità, a Pordenone, prima di trasferirsi a Trieste, come abbiamo raccontato nel film, prodotto da ZaLab , in collaborazione con Medici Senza Frontiere.

Lo stesso Stato che respinge illegalmente al confine che chiude la rotta balcanica, ha deciso che questo gesto di esistenza, resistenza e fratellanza debba essere perseguito come reato.
Se quello che fanno Lorena e Gian Andrea è un reato, ci dichiariamo non solo solidali ma complici: il nostro raccontare è la continuazione di quel loro gesto.

Da oggi e per tutta la settimana, il film Dove bisogna stare, che fa parte della piattaforma di ZaLab partecipa.zalab.org, è a disposizione gratuitamente di chiunque voglia vederlo, condividerlo, farlo vedere.

DOVE BISOGNA STARE Dove bisogna stare

Approfondimento sulla vicenda

Foto copertina Migranti-rotta balcanica/Lorena Fornasir

Roberto Mercadini tocca arrestarlo!

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 10:00

E non è una cosa che gli si possa perdonare! Aristotele diceva che un asino è definito da quel che fa un asino. Dalla sua utilità ad esempio, dal sapore della sua carne… Hai mai assaggiato un coglione d’asino? Potresti provare. Potresti metterti a descrivere tutti i modi in cui un asino può fare l’asino e tutti i modi in cui noi possiamo relazionarci con il suo essere asino e sapresti cos’è un asino.

Roberto Mercadini ti racconta duemila fatti indiscutibili su come funzionano le cellule dell’asino, come i fotoni attraversano l’asino, come è successo che l’asino, che era un mollusco, alla fine ha fatto l’asino, e come mai l’asino sta con i piedi per terra. E poi aggiunge osservazioni più generali su come i fatti si concatenano, le casualità si scatenano, gli errori evolutivi si sovrappongono e deviano il mollusco, il pesce, l’anfibio, il primo mammifero che era un topo… E via via, su su sulla linea evolutiva poi si arriva ad avere quelle orecchie d’asino, lunghe, quella coda, quella testardaggine… E ti dimostra quindi, dati alla mano, che la cosa veramente importante da sapere sull’asino è che è un casino pazzesco e che nessuno è finora riuscito realmente a farsi una ragione del bordello demenziale che gli ha dato quelle orecchie tipo corna molli.

E per spiegare questo ha fatto spettacoli e video e scritto libri a bizzeffe, costruendo una mappa del mondo alla ricerca dell’assurdo e dimostrando che l’assurdo è la più potente molla evolutiva. E, ripeto, nessuno può capirci un cazzo. E ci sono alcuni milioni di italiani che hanno visto le sue opere e c’è da chiedersi se le abbiano capite oppure si siano limitati a ridere delle sue folgoranti battute, del suo muoversi sul palcoscenico esprimendo col corpo l’assurdità assoluta dell’universo.

Perché, dico io, se il pubblico, se anche solo il 20% del pubblico, avesse capito la grandiosità, la lucidità della sua analisi allora, scusate, ma dovrebbe almeno essere stato il filosofo di riferimento di Conte, cioè dell’ex Capo del Governo Italiano ma anche di quell’altro Conte, l’allenatore di calcio. Perché sia la politica che il calcio hanno bisogno di capire che il problema centrale dell’umanità è che abitiamo il Caos. E bisognerebbe calcolarlo.

Voglio chiarire meglio. Mercadini, nel suo spaventoso libro esilarante La Bomba Atomica, racconta che il nazismo esisteva già prima di Hitler: gli ariani buoni, gli ebrei cattivi, la svastica, la forza del pensiero del superuomo che modella la realtà e tutti i simboli e le idee naziste.

E racconta che Hitler, prima di diventare l’uomo più cattivo del mondo, è un poveraccio, dorme nei ricoveri per senza tetto, ha fallito in tutto, e per avere cibo e un letto entra nell’esercito. E a un certo punto i generali decidono che devono tenere d’occhio un gruppetto di estrema destra e quindi decidono di mandare qualcuno ad ascoltare cosa dicono questi del Partito Nazionale dei Lavoratori: e chi ci mandano?

Sì. Ci mandano proprio lui. Tra le decine di migliaia di uomini e donne che potevano scegliere decidono che il sergente Adolf Hitler è adatto a un simile compito.

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Il tè del bar è migliore se l’acqua viene scaldata col getto di vapore

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 08:00

Le grosse macchine del caffè dei bar generalmente hanno due caldaie. La caldaia principale, più capiente, viene tenuta ad alta temperatura e, grazie a serpentine, scalda l’acqua della caldaietta dalla quale esce il liquido bollente per fare i caffè. Questa caldaietta alimenta anche il vapore per fare i cappuccini. L’acqua resta in questa caldaietta, che generalmente ha una capienza inferiore al litro, per poco e quindi non fa tempo ad assorbire componenti rilasciati dal metallo della caldaia.

Invece l’acqua calda, che esce dal rubinetto dell’acqua bollente per fare il tè, proviene dalla caldaia principale, nella quale resta a lungo ferma, quindi assorbe componenti rilasciati dai metalli tra i quali spesso c’è il piombo.

Inoltre in quest’acqua tende a depositarsi il calcare. Per questo motivo tè e tisane servite nei bar hanno spesso un sapore pesante.

Esistono macchine del caffe in acciaio chirurgico, che non rilascia quasi componenti, ma costano un botto e quindi solo pochi bar le usano.

Per evitare problemi è quindi cosa saggia chiedere al barista che ti scaldi dell’acqua di rubinetto o minerale, nella teiera, con il getto del vapore della macchina del caffè, invece di usare l’acqua bollente che esce dal rubinetto della macchina. Il tè e le tisane saranno così più buoni e salutari.

Il governo accelera sul nuovo decreto | Lawrence Ferlinghetti: morta leggenda della Beat Generation

People For Planet - Mer, 02/24/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Galli: «La variante inglese è destinata a diventare prevalente»;

Il Giornale: Quei migranti “fantasma”: prima vera sfida per Draghi;

Il Manifesto: Zingaretti boccia l’asse tra Bonaccini e Salvini;

Il Mattino: Depardieu indagato per stupro in Francia;

Il Messaggero: AstraZeneca, schiaffo alla Ue: dosi dimezzate nel secondo trimestre;

Ilsole24ore: Il governo accelera sul nuovo decreto. Il Cts a Draghi: prudenza sulle riaperture, variante inglese predominante a marzo – Altri 13.314 casi e 356 vittime – Live / AstraZeneca consegnerà metà delle dosi previste – La mappa – Vaccini in tempo reale;

Il Fatto Quotidiano: Il virus corre nelle scuole, si moltiplicano le chiusure. Milano: 547 positivi in sette giorni, 312 classi isolate;

La Repubblica: Conte torna venerdì all’Università con una lectio magistralis (da ex premier);

Leggo: Lawrence Ferlinghetti: è morto a 101 anni la leggenda della Beat Generation;

Tgcom24: A Palermo un’ordinanza vietava calcetto e basket perché troppo rumorosi: l’oratorio vince in tribunale;

La lunga vita del legno (Infografica)

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 18:00

Oltre il 90% del materiale legnoso riciclato viene utilizzato per la creazione di pannelli truciolari e pannelli MDF, che vengono per l’85% assorbiti nell’industria del mobile.
Scopriamo il mondo del riciclo del legno!

Per visualizzare l’infografica più grande clicca qui

 

Antartide: scoperte creature viventi sotto 900 metri di ghiaccio!

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 16:45

La scoperta scuote le convinzioni scientifiche sulle possibilità di vita di organismi in ambienti estremi, lontano dalla luce solare.

“Durante lo scavo della barriera di ghiaccio Filchner-Ronne di 900 metri di profondità in Antartide, i ricercatori hanno scoperto per caso strane creature che vivono su una roccia sotto il continente ghiacciato”, riferisce il sito Cnet

Per osservare i fondali marini, gli scienziati del British Antarctic Survey avevano immerso una telecamera in un foro che avevano praticato nel ghiaccio.

Con loro grande sorpresa il filmato ha rivelato la presenza di quelle che sembrano essere 16 spugne, insieme a 22 animali non identificati che potrebbero includere dei crostacei. “Questa è la prima volta che scopriamo questo tipo di corpi, immobili sotto la calotta glaciale dell’Antartide” , sottolinea la rivista New Scientist.

British Antarctic Survey

Nel video inglese qui sopra, Huw Griffiths, un biologo del British AntarcticSurvey, spiega quanto questa scoperta – descritta per Lac prima volta sulla rivista  Frontiers in Marine Science – sia eccezionale e svela le immagini della spedizione.

“In base alle conoscenze disponibili finora, in teoria tali organismi non dovrebbero essere presenti a 900 metri sotto il ghiaccio” , ha detto il biologo a New Scientist. In particolare perché a questa profondità e sotto questo spessore di ghiaccio i raggi del sole non arrivano e la fotosintesi è impossibile. Huw Griffiths ipotizza che queste creature sopravvivano grazie ai nutrienti trasportati nell’acqua.

Studiando come [questi animali] si sono adattati al loro ambiente ghiacciato avremo informazioni sull’evoluzione della vita durante il cosiddetto periodo della “Terra palla di neve”, milioni di anni durante i quali il nostro pianeta è stato coperto completamente dal ghiaccio”, si augura il New Scientist, come viene raccontato in quest’altro video.

New Scientist

Foto copertina di Long Ma

Covid-19, Brescia e parte di Bergamo chiuse dalle 18. Esplosione di ricoveri tra i 50enni

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 15:40

A breve un’ordinanza farà di tutta la provincia di Brescia – e una bella fetta di Bergamo, con una punta di Cremona – una zona “arancione rafforzata”, che un po’ fa sorridere, un po’ svilisce per il tentativo di tenere alto l’umore, nonostante tutto, evitando la parola “rosso”.

Chiuso dal nido all’università

Eppure, questo arancione “rafforzato” prevede quel che avevamo visto solo un anno fa, ovvero la chiusura di tutte le “scuole elementari, dell’infanzia, nido”, come pure delle lezioni in presenza all’università. Tutti a casa da zero a 30 anni, per via delle varianti che colpiscono senza distinzioni d’età, e più velocemente. Dalle 18 scatteranno altri divieti come quello “di spostarsi nelle seconde case”, ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, proprio come avviene in zona rossa (e, con minor rigore, arancione). Il provvedimento riguarda anche i seguenti Comuni della bergamasca: Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso, come anche Soncino in provincia di Cremona.

Incidenza doppia della Lombardia

Questa area ad estremo rischio ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, “doppia rispetto al resto delle province lombarde. Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente” è stato il commento di Guido Bertolaso. Già ora, i reparti di rianimazione a Brescia sono definiti sotto stress e molti pazienti sono già stati trasportati in ospedali relativamente vicini. Preoccupa naturalmente la diffusione delle varianti, che raggiunge il 39% dei contagiati.

Il cuore del focolaio: la Franciacorta

L’epicentro del contagio è in Franciacorta. In dieci giorni il numero dei pazienti covid ricoverati nell’ospedale di Chiari è raddoppiato, passando da 50 ai 95 di oggi. “Tutti quelli che stiamo ricoverando sono in debito d’ossigeno: più del 30%. Si tratta inoltre di pazienti più giovani rispetto a quelli che curavamo a novembre. Parliamo di persone intorno ai 50 anni” ha detto al Corriere il direttore generale dell’Asst Franciacorta Mauro Borelli.

Priorità per i vaccini

Letizia Moratti ha già annunciato che sarà rimodulata la strategia vaccinale, come strumento prioritario di contenimento dei contagi. Le vaccinazioni verranno concentrate partendo dai Comuni al confine tra provincia di Brescia e Bergamo con presenza di focolai legati alle varianti e al grado di saturazione delle terapie intensive.

In Uk 90 volontari saranno infettati con il coronavirus

Covid, il pericolo (a volte sottovalutato) dell’aerosol

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 15:00

Da ilfattoquotidiano.it

È stato pubblicato uno studio sull’epidemia scoppiata a fine gennaio 2020 a bordo della nave da crociera Diamond Princess, dove su 3.711 persone imbarcate circa 770 si infettarono. I ricercatori sono giunti alla conclusione che oltre la metà dei contagi sulla nave furono causati dalla trasmissione airborne

Il ruolo nella diffusione del Covid19 tramite aerosol – particelle sotto il micron di grandezza – è stato sottovalutato ad inizio pandemia, e lo è purtroppo ancora oggi. È stato pubblicato uno studio sull’epidemia scoppiata a fine gennaio 2020 a bordo della nave da crociera Diamond Princess, dove su 3.711 persone imbarcate circa 770 si infettarono. I ricercatori sono giunti alla conclusione che oltre la metà dei contagi sulla nave furono causati dalla trasmissione airborne, ovvero tramite aerosol, a seguito sia di contatti ravvicinati che a distanza. Quindi non solo i classici droplet (goccioline di saliva che posso arrivare a 5 micron e sono estremamente più grandi rispetto all’aerosol.

L’agenzia federale americana per la tutela della Salute (Cdc, Centers for disease control and prevention) ha pubblicato, da qualche giorno, nuovi dati che dimostrano come l’utilizzo delle mascherine possa ridurre significativamente la trasmissione del virus, sino a oltre il 95%, ma solo se correttamente indossate. Le mascherine ffp2 sono ottimali, ma anche la maschera chirurgica se strettamente annodata intorno alle orecchie, o meglio una doppia maschera, chirurgica e di stoffa. Per comprendere meglio queste ultime pubblicazioni abbiamo rivolto alcune domande ad Antonio Cassone, già direttore di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, e membro dell’American Academy of Microbiology.

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L’inferno del Congo e le nostre responsabilità

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 12:10

Torna in mente Hearth of Darkness, Cuore di Tenebra, quando si parla di Congo. Un Paese talmente infernale da risultare affascinante, anche per l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, probabilmente, che ne avevano fatto una causa di vita e di morte. Un vile attentato vicino Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, li ha uccisi brutalmente ieri assieme all’autista congolese, Mustapha Milambo.

Il Congo e il suo destino

Joseph Conrad nel suo libro del 1899 raccontava la risalita del fiume Congo agli amici londinesi, mentre si trovavano a bordo della sua imbarcazione ancorata in un’ansa del Tamigi. L’ambientazione serve a sottolineare il parallelo che sta alla base del romanzo: Londra e l’Africa, gli evoluti e i selvaggi, sono a ben vedere entrambi luoghi d’oscurità. Il terribile commerciante di avorio Kurtz è lo strumento di Conrad per sostenere la tesi che ci sia poca differenza tra i popoli cosiddetti civilizzati e quelli cosiddetti selvaggi, avanzando questioni polemiche sull’imperialismo e il razzismo.

122 anni dopo

La guerra in Congo porta un bilancio tremendo, che conta oltre 6 milioni di vittime, prodotte da macro e micro attacchi di forze indipendentiste o terroriste e che si alimenta con le tante ricchezze che paradossalmente fanno la disgrazia di questo Paese. Coltan, avorio, oro, diamanti, cacao, olio di palma sono nell’ordine solo alcuni degli interessi economici alla base di guerre tra bande armate sotto le quali si celano a volte forze occidentali, come la storia ci ha spesso insegnato. Specialmente se ci focalizziamo sull’avorio.

La vergogna del WWF

Come racconta qui il Guardian, Josi Emerson, presidente del villaggio pigmeo Baka di Seh, nella foresta pluviale congolese, stava lavorando nel suo campo nel giugno 2018 quando ha sentito delle grida e il rumore di alcuni veicoli. Le guardie forestali, note anche come guardie ecologiche, vestite con uniformi paramilitari, e armate, si stavano facendo largo nel villaggio a bordo di alcune jeep.

Le guardie, impiegate dal governo congolese per fermare il bracconaggio e sostenute dal gruppo internazionale di conservazione del WWF, scesero dalle auto e, di capanna in capanna, strattonarono le persone accusandole di aver ucciso un elefante.

“Hanno picchiato mio fratello con un machete e gli hanno tagliato la schiena fino all’osso. Hanno picchiato mia madre con un pezzo di legno. Hanno picchiato tutti. Mi hanno fatto sdraiare tra le ceneri del fuoco. Hanno distrutto le nostre pentole con i loro stivali, hanno cercato l’avorio nelle nostre case, ma non hanno trovato niente”, ha raccontato Josi.

L’indagine della Nazioni Unite

Le sue accuse sono parte di quelle raccolte da un team del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, inviato in questi villaggi per indagare sulle segnalazioni di violazioni dei diritti umani in uno dei progetti di conservazione più ambiziosi del mondo – dichiarare parco nazionale un’area di 1.345 km quadrati a Messok Dja, nella Repubblica del Congo – portato avanti da una delle associazioni ambientaliste più famose al mondo, il WWF, che per questo aveva ricevuto ingenti finanziamenti.

Il rapporto finale è una condanna sul modo in cui i Paesi occidentali, gli organismi globali e i gruppi di protezione della fauna selvatica non hanno rispettato i diritti umani in Africa centrale. Volendo usare una perifrasi. Percosse, case bruciate, torture e stupri sistematici fanno parte della verità emersa da questa sola indagine.

Le verità emerse

Una donna ha raccontato che suo marito è stato trattato così male in prigione che è morto poco dopo il suo rilascio. Era stato portato via su un veicolo contrassegnato dal logo del panda, il WWF.

Quando le cose procedevano senza violenza, portavano comunque miseria e morte. Ad altri Baka, spiega il rapporto, è stata vietata la caccia nella foresta che li sosteneva da sempre, perché lì sarebbe stato allestito un “parco”. Le guardie – e il sistema tutto – non hanno fatto distinzione tra la caccia tradizionale su piccola scala per la sopravvivenza dei Baka, e il bracconaggio illegale di animali selvatici. Ma non ingenuamente.

Quest’area protetta di Messok Dja fa parte del progetto Tridom, molto più ampio, che dal 2007 ha attirato decine di milioni di dollari di investimenti con lo scopo di proteggere una parte fondamentale del bacino del Congo, la seconda foresta pluviale più grande del mondo, dopo l’Amazzonia.

Finanziato in diverse fasi dall’UNDP, dal Global Environment Facility, dall’UE, dagli Stati Uniti, dal WWF e da altri gruppi globali di conservazione, come pure dalle società di disboscamento e olio di palma in vena di greenwashing, il parco oggi copre il 10% del bacino del Congo. La salvaguardia di questa parte del bacino era un “punto caldo per la salvaguardia delle grandi scimmie e contro il bracconaggio di elefanti”, e intendeva creare un corridoio per la fauna selvatica tra le aree protette in Camerun, Gabon e Repubblica del Congo combattendo il commercio illegale di avorio.

All’inizio di quest’anno, l’UE, a seguito dello scandalo seguito al documento di denuncia, ha sospeso il suo finanziamento di 1 milione di euro al WWF e ha affermato che avrebbe condotto una revisione dei diritti umani degli altri programmi che sostiene nel bacino del Congo.

Caso Wwf, Congo: “Razzismo e colonialismo tra chi protegge la natura”

Curcuma, 5 errori da evitare per utilizzarla al meglio in cucina

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 10:00

Come si legge dal canale YouTube Dissapore: “La curcuma è una spezia dalle virtù antinfiammatorie, rinfrescanti, antitumorali e potenziartici del sistema immunitario, perfetta anche come colorante naturale in cucina. Ma sapete utilizzarla al meglio in cucina? Ecco gli errori da evitare per sfruttarla al meglio nei vostri piatti!

Dissapore

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Gentiloni: “Con Draghi l’Italia più virtuosa” | Restrizioni a Sanremo | Attanasio: tra i diplomatici più giovani

People For Planet - Mar, 02/23/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Londra: il piano (in 4 tappe) della riapertura definitiva. A Nizza via al lockdown, controlli alle frontiere;

Il Giornale: Pensioni, ricalcoli e i cedolini: perché da domani cambia tutto;

Il Manifesto: Franceschini sceglie Zuchtriegel per Pompei;

Il Mattino: Oliviero indagato a Caserta per traffico di influenze: è presidente consiglio regionale;

Il Messaggero: Attanasio era tra i diplomatici più giovani. A ottobre il premio “Nassiriya”. Disse: «È un lavoro pericoloso»;

Ilsole24ore: Infermieri no vax: Inail chiede chiarimenti a Lavoro e Salute per chi si è contagiato sul lavoro – Cosa può succedere a un dipendente che non si vaccina?;

Il Fatto Quotidiano: Uscita dal lockdown: il piano del Regno Unito. Berlino ci lavora: “Ma impossibile dare date”. Nizza: triplo di casi rispetto a media nazionale;

La Repubblica: Congo, l’ambasciatore italiano, un carabiniere e l’autista morti in attacco a convoglio Onu. “Portati nella foresta e uccisi”. Rapite tre persone | Video;

Leggo: Restrizioni a Sanremo: il governatore Toti firma l’ordinanza fino al 5 marzo, ma il Festival si svolgerà regolarmente. E Naomi Campbell dà forfait;

Tgcom24: Gentiloni: “Con Draghi l’Italia è più virtuosa, primi fondi Ue in estate”;

Arti marziali curative: la Tai Chi Therapy

People For Planet - Lun, 02/22/2021 - 17:00

Parkinson, sclerosi multipla, cefalee, sono molti i disturbi legati anche al movimento, che potrebbero essere ridotti con l’aiuto della Tai Chi Therapy, un percorso ispirato dall’antica arte cinese di combattimento.
People For Planet è andato a intervistare il precursore della Tai Chi Therapy, il Maestro Mattia Lorenzi.

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Gruppo d’acquisto ecobonus 110%

People For Planet - Lun, 02/22/2021 - 15:00

Come capire se si è nelle condizioni di accedere al Superbonus? Quali sono le strutture che rientrano in questa misura? Ma anche, come funziona il sismabonus e come eseguire i lavori nel modo corretto.

Approfondiremo anche una delle ultime novità relative agli edifici collabenti, più conosciuti come ruderi.

Alcatraz Channel

Parliamone con Maurizio Fauri, ingegnere e docente dell’Università di Trento in Sistemi elettrici per l’energia, l’ingegnere Antonio Visentin e il Dott.re Giancarlo Merlino che approfondirà le parte più tecnico e fiscali di questa misura.

Per informazioni sul gruppo d’acquisto: info@alcatraz.it

Impacco pre shampoo rinforzante all’uovo

People For Planet - Lun, 02/22/2021 - 10:00

Dal canale YouTube DMNow by Donna Moderna ecco un tutorial per realizzare un impacco fortificante all’uovo da utilizzare prima dello shampoo. Ci occorreranno balsamo, miele, olio…e ovviamente un uovo.

Un rimedio imparato dalle nostre nonne con ingredienti naturali reperibili facilmente in casa.

DMNow by Donna Moderna

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