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“Oltre 30 civiltà extraterrestri nella nostra galassia”

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 17:00

“C’è vita nello spazio?” È una domanda ricorrente tra noi umani. La possibile esistenza di altre civiltà intelligenti è una questione al confine tra scienza e fantascienza. 

Ma mentre la scoperta nel prossimo futuro delle prove dell’esistenza di un’altra vita intelligente è molto improbabile, molti scienziati affermano anche che il fatto di non averla trovata finora non significhi che non esista.

Lo studio di Cristopher Conselice

Secondo uno studio realizzato dall’autorevole The Astrophysical Journal, la Via Lattea “potrebbe ospitare una trentina di civiltà intelligenti”. Questo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università di Nottingham (Regno Unito), guidato dall’astrofisico americano Christopher Conselice, che ha sviluppato un metodo per “stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti che potrebbero esserci nella nostra galassia, oltre alla nostra ”.

Una stima “ragionevole”

Prima del nostro lavoro, il numero di possibili civiltà extraterrestri variava da zero a miliardi”, ha detto Conselice, uno specialista nella formazione e nell’evoluzione delle galassie, in un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Pais. “Siamo i primi a offrire una stima reale ragionevole”.

5 miliardi di anni per la nascita di una civiltà

I ricercatori dell’Università di Nottingham presumono che la vita intelligente si sia formata su altri pianeti “nello stesso modo in cui ha avuto origine sulla Terra”. 

Supponendo che occorrano meno di 5 miliardi di anni perché ciò accada, “il nostro pianeta è nato 4,5 miliardi di anni fa”, dicono, e concludono che ci potrebbero essere “più o meno meno 36 civiltà attive” nella nostra galassia.

Distanza media 17.000 anni luce

Secondo questo studio, la distanza media alla quale queste altre civiltà sarebbero tra di loro “è di 17.000 anni luce”. Comunicare con una di loro con la tecnologia che abbiamo sulla Terra sarebbe quindi “molto complicato” ma, secondo Conselice, “non irragionevole”.

Se un’altra civiltà evoluta si trova a 100 anni luce da noi sa già che esistiamo

Noi saremmo in grado di rilevare il tipo di segnali radio che emettiamo se fossero inviati da altri pianeti. Altre civiltà extraterrestri più avanzate  potrebbero quindi certamente rilevare la nostra presenza. “Se una di loro esistesse a cento anni luce da noi, probabilmente sarebbe già a conoscenza della nostra esistenza “.

Articolo del 18 Giugno 2020

Foto di Kristopher Roller

3 modi per far germogliare l’avocado in casa

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 15:00

Dal canale YouTube di Ohga un pratico di video di come far crescere una pianta di avocado direttamente dal seme, vedremo insieme 3 facili metodi.

Consiglio: per avere successo vi consigliamo di preferire l’acquisto del frutto da una coltivazione di tipo biologica.

Non abusate in cucina di questo alimento spesso proveniente da monocolture intensive, tra le cause di cambiamenti climatici e diseguaglianze sociali con ripercussioni a livello globale. Scegliete di acquistare avocadi nazionali e con certificato di garanzia.

Cosa fare sempre: estraiamo il seme dall’avocado e puliamolo dagli eccessi di polpa, successivamente spelliamolo.

Fonte: Ohga

Primo metodo – Con una bottiglietta da riciclare: tagliamo a metà una bottiglia di plastica. A questo punto giriamo la parte del collo sottosopra e inseriamola nella seconda metà. Riempiamo d’acqua fin quando il livello non sarà al limite della parte inferiore. Poi posizioniamo il nocciolo del nostro avocado con la parte più ampia rivolta verso il basso e quindi a contatto con l’acqua. In questo modo permetteremo al nostro seme di germogliare, dobbiamo solo aspettare e quando ci accorgiamo che l’acqua si ritira, aggiungiamone dell’altra. L’importante è che la parte bassa rimanga sempre a contatto diretto con l’acqua.  Tenete il vostro avocado in una zona abbastanza luminosa della casa.

Secondo metodo – Con gli stuzzicadenti: Foriamo il nocciolo su tre parti (attenzione a non inserire gli stuzzicadenti nelle linee laterali del seme) a circa metà della sua lunghezza, teniamo gli stuzzicadenti piegati verso l’alto. Riempiamo un bicchiere con acqua e inseriamo il seme con sempre solo la parte bassa a contatto con l’acqua. Tenete il vostro avocado in una zona abbastanza luminosa della casa.

Terzo metodo – Con una busta di plastica da riciclare: Prendiamo un vasetto e mettiamoci dentro del terriccio. Poi inseriamo il nostro seme e lasciamolo scoperto solo da metà. Irroriamo e poi copriamo con una busta di plastica per andare a creare così il nostro personale effetto serra in casa. In questo modo, esponendo la pianta al sole, questa rimarrà sempre bagnata e quando poi il terreno sarà asciutto, dovremo innaffiarla di nuovo! 

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Ddl Zan, il Vaticano chiede clamorosamente la modifica di un testo di legge

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 13:12

Non era mai successo. Mai prima d’ora lo Stato Vaticano aveva chiesto espressamente, tramite la propria diplomazia, e quindi in maniera ufficiale, che lo Stato Italiano modificasse una sua legge, per di più in via di approvazione. Ma forse è un bene, perché rende plateale l’ingerenza di uno Stato straniero sull’Italia: ingerenza che strisciava, in genere, più subdola (o discreta, se preferite). Fatto sta che il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il Dld Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia all’esame della Commissione Giustizia del Senato, dopo l’avvenuta approvazione del testo alla Camera. Secondo il Vaticano, stiamo violando “in alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato”. Si tratta di un atto senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati — almeno per quel che ne sappiamo — e, si spera, destinato a sollevare polemiche e interrogazioni. Mai la Chiesa era intervenuta nell’iter di approvazione di una legge italiana, come previsto dai Patti Lateranensi. L’ingerenza è sempre stata una costante – come dimenticare quando, nel 2005, il cardinal Ruini arrivò a schierarsi pubblicamente a favore dell’astensionismo nel voto referendario sulla fecondazione assistita? – ma mai con il sigillo dell’ufficialità.

Cosa si contesta

In poche parole, al Vaticano non va giù che anche le scuole private cattoliche dovrebbero organizzare eventi e attività in occasione della Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia prevista dal Ddl. Sensibilizzare contro la violenza e la discriminazione sarebbe un “attentato alla libertà di pensiero” della comunità dei cattolici, che speriamo prenda velocemente le distanze da queste pericolose esternazioni.

Per il Vaticano, il Ddl Zan andrebbe quindi a infrangere il Concordato, che prevede, “ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni, la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (il comma 2). Liberi dunque anche di dissociarsi dai diritti umani universalmente riconosciuti.

Come si è arrivati a tanto

La situazione è estremamente delicata e seria, e sebbene le critiche della Chiesa al Ddl Zan non siano certo nuove, si tratta di un atto formale che potrebbe aprire un lungo contenzioso, che potrebbe attivare la cosiddetta “commissione paritetica”. La Cei si era già espressa due volte ufficialmente su tema: “Esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere ogni comportamento violento o persecutorio”, dissero vescovi nel giugno del 2020 e “Una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza”, era stata la nota del presidente Gualtiero Bassetti a fine aprile. Più pesanti ancora le prese di posizione dei singoli “Un attacco teologico ai lastri della dottrina cattolica”, aveva detto addirittura il vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta.

Sarà la volta buona?

Magari, sarà l’occasione per abolire il Concordato, come richiesto da tempo da più parti. Citiamo lo Uaar:

Il Concordato garantisce privilegi particolari a una religione, in contrasto con le più elementari norme di democrazia ed eguaglianza tra i cittadini, sancite peraltro dalla Costituzione Italiana stessa.

Laddove stabilisce uno status particolare per Roma, ad esempio, contrasta chiaramente con la Costituzione stessa: qualora le autorità vaticane, ad esempio, avessero voluto appellarsi al Concordato per chiedere la non effettuazione del Gay Pride del 2000, la questione sarebbe sicuramente finita alla Corte Costituzionale.

Oppure, ancora, si è dovuto ricorrere alla Cassazione per sancire la perseguibilità dei dirigenti di Radio Vaticana, accusata di emissioni elettromagnetiche oltre il livello consentito: gli avvocati difensori avevano sostenuto strenuamente la tesi dell’impossibilità di perseguire tali dirigenti, basandosi sull’articolo 11 del trattato tra l’Italia e la Santa Sede, che stabilisce che “gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano”. I religiosi sono inoltre esentati da qualsiasi collaborazione con le autorità investigative italiane, circostanza che favorisce l’impunità ecclesiastica (vedi i frequenti reati di pedofilia): e persino il comitato Onu per i diritti dell’infanzia ha chiesto all’Italia di rivedere tali norme concordatarie.

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E’ ufficiale: via la mascherina all’aperto da lunedì

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 11:05

È ufficiale. Da lunedì 28 giugno non si dovrà più indossare la mascherina all’aperto. Il parere positivo espresso dal Comitato tecnico scientifico ha portato la conferma oggi del ministro della Salute Roberto Speranza, che precisa: “Sarà superato l’obbligo, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali del Cts”. La nuova regola vale per le zone bianche, ovvero, sempre da lunedì, per tutta Italia, con l’uscita della Valle d’Aosta dalla fascia gialla nello stesso giorno. Tra pochi giorni dunque tutto il Paese sarà ufficialmente nel livello minimo di rischio, premiato con un altro tassello di libertà. Venerdì l’Istituto superiore di sanità esaminerà il monitoraggio settimanale, e se non ci saranno particolari criticità arriverà il via libera con un decreto del governo.

Le nuove regole

Naturalmente la mascherina va tenuta sempre a portata di mano, perché in caso di assembramenti, o comunque di situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza da altre persone, sarà obbligatorio metterla anche all’aperto. Quando si entra in un negozio o in un locale bisognerà indossarla (togliendola solo al tavolo in bar e ristoranti, come adesso), stessa regola per i centri commerciali. Rimane l’obbligo di indossarla su aerei e treni, dove la capienza dei vagoni è stata portata all’80 per cento. Alla fermata dell’autobus si può togliere, ma una volta saliti a bordo bisognerà naturalmente mantenerla per tutto il tragitto. Al vaglio degli esperti, la possibilità di togliere la mascherina al chiuso se i presenti sono tutti vaccinati.

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Riuscite a contare tutte queste tartarughe?

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 08:00

Sono migliaia le tartarughe verdi in questa ripresa realizzata con un drone dagli scienziati del Dipartimento dell’Ambiente e della Scienza del governo del Queensland, in Australia.
Le tartarughe si radunano ai margini della Grande Barriera Corallina durante la stagione di nidificazione e questa colonia è la più grande al mondo.

Articolo del 18 Giugno 2020

Fonte You Tube Great Barrier Reef Foundation

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Cosa fare con l’app IO? | 7 mld per la parità di genere | Come la Corea del Nord tentò di rubare 1 miliardo al Bangladesh

People For Planet - Mar, 06/22/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Green Pass: quando arriva il codice e a cosa serve il «Qr Code». Cosa fare con l’app IO;

Il Giornale: Il reddito di cittadinanza? I furbi hanno incassato 50 milioni;

Il Manifesto: Primarie alla romana con Gualtieri in pole. Ma l’affluenza peserà;

Il Mattino: Il premier: 7 miliardi per la parità di genere;

Il Messaggero: Esami di stato, arriva lo stop: la laurea diventa abilitante. Le tappe della legge;

Ilsole24ore: Recovery plan: via libera di Bruxelles al piano italiano, von der Leyen da Draghi;

La Repubblica: Spie, hacker e una stampante difettosa: come la Corea del Nord tentò di rubare un miliardo di dollari al Bangladesh;

Il Fatto Quotidiano: Draghi: “La fase finale degli Europei a Londra? Non si faccia in Paese con contagi in aumento”. Ma media inglesi: intesa su 60mila a Wembley;

Leggo: Via le mascherine all’aperto, arriva l’ok del Cts. Speranza conferma: «Stop all’obbligo dal 28 giugno»;

Tgcom24: Incidente sul Garda, disposta autopsia sui due ragazzi morti in barca | I tedeschi indagati non possono lasciare l’Italia;

Perché voglio fare la psicologa?

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 19:00

C’è bisogno di più psicologi nel mondo? Il disagio mentale è un problema centrale per l’umanità? Quanta importanza viene data alla prevenzione psicologica?

Jacopo Fo

L’ultima puntata del Salotto Psicologico di Dott. Ilaria Fontana psicoterapia Napoli e Jacopo Fo Insieme a tre studentesse di psicologia parleremo del futuro della società: Gaia Cappucci, Silvia Medici e Fabrizia Santagata.

Vacanze italiane: la guida per viaggi in sicurezza a due passi da casa

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 17:00
A piedi, in bici o cavallo tra le bellezze del nostro Paese

Quest’estate si prospetta particolarmente strana a causa del distanziamento fisico, delle mascherine e del divieto di assembramento.

Ciò non significa che dovremo rinunciare alle vacanze, anzi: quale momento migliore per sperimentare il turismo slow, fuori dai soliti circuiti e alla scoperta delle bellezze naturali del nostro Paese?

Le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria possono infatti essere un’occasione per conoscere luoghi stupendi delle nostre regioni muovendosi a piedi, in bicicletta o a cavallo, per godere al meglio degli incantevoli borghi, dei paesaggi naturali, delle tradizioni e delle piccole realtà artigianali che caratterizzano l’Italia. Luoghi che magari si trovano a pochi passi da casa, ma che non abbiamo mai avuto modo di visitare, attirati da mete lontane ed esotiche.

A questo scopo è nata “Vacanze italiane”, una guida online gratuita elaborata da Touring Club e Legambiente con la collaborazione di diverse associazioni impegnate nella promozione della mobilità dolce e del turismo lento, sostenibile e responsabile.

La guida include itinerari da Nord a Sud, passando per le isole, tra paesaggi, luoghi sacri, realtà rurali e tradizioni antiche. Una vasta gamma di proposte per organizzare gite di un giorno o viaggi di una o più settimane, da soli, con gli amici o con la famiglia.

Duecento itinerari per un turismo di qualità

Territori da esplorare a piedi e in bicicletta e, perché no, anche a cavallo e in canoa. Sono oltre duecento gli itinerari proposti nella nuova guida messa a punto da Touring italiano e Legambiente, per scoprire luoghi del nostro Paese ricchi di bellezza, natura e tradizioni, a pochi passi da casa.

La guida è suddivisa per regioni e comprende escursioni adatte a tutte le età, con percorsi dedicati anche a chi è fuori allenamento.

Si può scegliere di pedalare sulla ciclabile dell’Adige seguendo un facile tragitto che segue il corso del fiume per quasi 250 chilometri, oppure optare per una passeggiata tra i laghi e le montagne lombardi o immersi nella spettacolare Val Trebbia, in Emilia Romagna, definita da Hemingway come la “valle più bella del mondo”. Imperdibili gli itinerari nella splendida Lunigiana, la “Provenza d’Italia”, da scoprire a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Spostandosi più a sud, ci si può immergere nei territori naturali delle Marche, regione recentemente inserita nel podio delle migliori destinazioni al mondo da Lonely Planet Best in Travel 2020, o intraprendere un emozionante viaggio tra gli affascinanti borghi del centro Italia e la spettacolare costa dei trabocchi abruzzese.

Imperdibile il trekking tra bellezze naturalistiche delle Dolomiti lucane, così come le escursioni a cavallo nel Parco Nazionale del Gargano e i vari cammini tra le montagne e le coste di tutto il sud e delle Isole.

Insomma, un’Italia tutta da scoprire in totale sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie, lontano dal turismo di massa e immersi nella natura e nelle bellezze del nostro Paese.

Fonte di riferimento: Touring Club

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13 azioni quotidiane per ridurre i nostri rifiuti

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 16:00

Dal canale YouTube Serveco un elenco di semplici azioni che possiamo (e dobbiamo) mettere in atto tutti i giorni per contribuire a un minore impatto ambientale dei nostri rifiuti.

Perché impegnarsi per ridurre i rifiuti? Per sposare uno stile di vita più sobrio, perché è un nostro dovere, per ridurre i costi…e perché è facile.

Fonte: Serveco

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L’Indonesia vince la dengue “ammalando” le zanzare

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 15:15

Gli scienziati hanno creato un’epidemia di wolbachia tra le zanzare dell’Indonesia e hanno vinto: i tassi di infezione di dengue sono crollati del 77%, aprendo nuove porte al potenziale controllo delle epidemie trasmesse dalle zanzare. Aver infettato le zanzare con questo batterio ha ridotto dell’86% i ricoveri per questa infezione.

Come funziona?

La Wolbachia impedisce al virus dengue di infettare le zanzare e quindi ne blocca la trasmissione all’uomo, secondo quanto si apprende sul “New England Journal of Medicine” che ha pubblicato lo studio in questione. Chiamata anche “febbre delle ossa rotte” a causa dell’intenso dolore articolare e muscolare derivante dall’infezione, la dengue, diffusa principalmente attraverso la zanzara del Nilo occidentale, Aedes aegypti, presente anche in Italia, può mettere fuori combattimento un essere umano per un mese. Nota dal II secolo a.C., ci sono oggi tra i 100 e i 400 milioni di nuovi casi in tutto il mondo, ogni anno.

Come funziona l’epidemia

L’esperimento si è svolto nella capitale culturale dell’Indonesia, Yogyakarta, ed è stato condotto dal World Mosquito Program. La Wolbachia è forse il parassita riproduttivo più comune che esiste nella biosfera, ed è presente tra il 25% e il 70% di tutte le specie di insetti. Era stata utilizzata anche per prevenire la diffusione del virus Zika in Brasile nel 2016.

Repellenti anti-zanzare: attenzione agli effetti collaterali nei bambini

Una sollevatrice di pesi sarà la prima atleta trans a competere alle Olimpiadi

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 14:26

La sollevatrice di pesi neozelandese Laurel Hubbard è pronta a entrare nella storia.

Laurel Hubbard, 43 anni, sarà la prima atleta transgender a competere ai Giochi Olimpici.

La 43enne contenderà la medaglia nella categoria dei pesi massimi femminili il prossimo 2 agosto.

Un evento storico non privo di polemiche: per alcuni, infatti, l’atleta avrà un vantaggio sleale sulle sue rivali, essendo stata un uomo fino al 2012, anno della sua transizione.

Hubbard, che ha vinto l’argento ai campionati del mondo 2017 e si è classificata sesta all’edizione 2019 dopo essersi ripresa da un grave infortunio al braccio ai Giochi del Commonwealth 2018, si è detta felice di essere stata selezionata.

Sono grata dalla gentilezza e dal sostegno che sto ricevendo da così tanti neozelandesi“, ha detto Hubbard in una dichiarazione. “Quando mi sono rotta un braccio ai Giochi del Commonwealth tre anni fa, mi è stato detto che la mia carriera sportiva era probabilmente giunta alla fine. Ma il vostro sostegno, il vostro incoraggiamento e il vostro “aroha” [affetto] mi hanno permesso di uscire dal tunnel dell’oscurità”.

Le regole del Comitato Olimpico

Secondo le linee guida del Comitato Olimpico, gli atleti che hanno effettuato una transizione da uomo a donna, possono competere nella categoria femminile, a condizione che il loro livello totale di testosterone sia mantenuto al di sotto di 10 nanomoli per litro per almeno 12 mesi.

Di conseguenza, la partecipazione di Hubbard è completamente in regola, in quanto l’atleta ha concluso il suo percorso di transizione otto anni fa.

Tuttavia, un certo numero di articoli scientifici ha recentemente dimostrato che le persone che hanno subìto la pubertà maschile conservano vantaggi significativi in ​​termini di potenza e forza anche dopo aver assunto farmaci per sopprimere i livelli di testosterone.

La partecipazione di Hubbard alle Olimpiadi di Tokyo nella categoria a riservata alle donne che pesano dagli 87 chilogrammi in su non è stata esente da critiche.

La sollevatrice di pesi belga Anna Vanbellinghen ha accolto negativamente la notizia.

Nonostante Vanbellinghen abbia espresso il proprio sostegno nei confronti della comunità transgender, crede che la neozelandese Hubbard abbia un vantaggio sleale.

Chiunque abbia praticato questo sport ad alti livelli sa questa specifica situazione è ingiusta per lo sport e per le atlete“, ha dichiarato l’atleta.

Fonte immagine: Adrian Dennis/AFP/Getty Images

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Il film Man Kind Man vince al Biografilm Festival

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 12:00

MAN KIND MAN  ha vinto l’Audience Award – Biografilm Italia 2021. Il pubblico ha votato il film come miglior film tra i film italiani in concorso. 
Lo ha comunicato la direttrice artistica del Festival, Leena Pasanen, al termine delle votazioni.

Man Kind Man narra di due tartarughe marine Caretta Caretta, ritrovate spiaggiate nel litorale laziale, trasportate d’urgenza nell’ospedale delle tartarughe marine di Portici. Sono due degli oltre 150.000 esemplari che ogni anno restano intrappolati nelle reti da pesca nel mar Mediterraneo, circa 40.000 dei quali muoiono. Mentre le due tartarughe vengono curate, Luca raccoglie sabbia nel golfo di Napoli e cerca di pulirla dalla terra lasciata da una gara di motocross. La sabbia è la materia con cui realizza i suoi quadri. Una pagaia entra nelle acque cristalline del fiume Sarno: è Aniello che spinge il suo kayak verso i primi scarichi abusivi. Franco contempla il mare e raccoglie due petali di plastica trovati in spiaggia per il suo personale museo. Tre uomini, due tartarughe, un mondo da condividere. Man Kind Man è la testimonianza di chi lotta contro eventi che sembrano fluire inarrestabili.

Qui il trailer del film https://vimeo.com/355995647

Info sul film, dossier e poster alla pagina Iacopo Patierno

Man Kind Man è prodotto da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide), con il contributo di Regione Campania, in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione Film Commission Campania; con il patrocinio di Stazione Zoologica Anton DohrnArea Marina Protetta Punta CampanellaParco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e AlburniEnte Nazionale Protezione Animali.

Una medicina finta è meglio di una sbagliata!

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 08:00

“La sperimentazione scientifica ci dice che l’effetto delle medicine dipende in parte dalla suggestione. Anche le medicine finte hanno infatti effetti positivi su una percentuale considerevole di malati.

Ovviamente si parla di malanni non gravi. D’altra parte molti medici prescrivono medicine anche prima di essere certi della malattia da curare. Il che provoca migliaia di errori terapeutici che a volte hanno effetti gravemente nocivi.

Jacopo Fo – People For Planet

Il sistema sanitario tedesco sanziona i medici che prescrivono cure senza avere analisi e accertamenti che permettano una diagnosi ragionevolmente sicura. L’80% dei medici quindi prescrive medicamenti placebo in attesa di accertamenti clinici. Queste cure finte non danno rischi e spesso procurano benefici.”

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Varsavia, il sindaco alla marcia dell’uguaglianza | Elezioni Francia: oltre 66% di astensione | Caso Saman, dov’è sepolta

People For Planet - Lun, 06/21/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Stop mascherina all’aperto: sulla data del via libera inciderà il numero dei vaccinati;

Il Giornale: Gualtieri a Roma, Lepore a Bologna: ma è polemica sulle primarie;

Il Manifesto: Varsavia arcobaleno, il sindaco in testa alla marcia dell’uguaglianza;

Il Mattino: Catasto e successioni, ecco le semplificazioni;

Il Messaggero: Balzo variante indiana: c’è il test per riconoscerla. Secondo il Financial Times in Italia è già al 20%;

Ilsole24ore: Euro 2020, Italia vincente e il brand vola: superati i 100 milioni di ricavi;

La Repubblica: Coppia in barca speronata e uccisa da motoscafo. Indagati due turisti tedeschi |;

Il Fatto Quotidiano: Elezioni regionali in Francia: crolla l’affluenza, oltre 66% di astensione. Il partito di Le Pen non sfonda;

Leggo: Si sposano e dopo il ricevimento si regalano il vaccino in abiti da cerimonia;

Tgcom24: Caso Saman, il fratello avrebbe rivelato il luogo dove è sepolta la giovane pakistana

Con la pandemia, i consumatori italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza ambientale

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 19:00
  • Il nuovo studio di Pro Carton è stato condotto 11 Paesi europei su 7.051 persone, incluse 1.005 in Italia
  • L’88% dei giovani italiani e inglesi è disposto a pagare di più per amore del pianeta, preceduti soltanto dai coetanei spagnoli (91%) e tedeschi (89%)
  • Il 25% degli intervistati italiani ha affermato che i retailer non fanno abbastanza per introdurre packaging rispettosi dell’ambiente, la percentuale più bassa tra i Paesi europei

Secondo un’indagine commissionata *da Pro Carton, associazione europea dei produttori di cartoncino e cartone, condotta su 7.000 cittadini europei, i consumatori italiani (54%) e quelli inglesi (50%) hanno acquisito maggiore consapevolezza ambientale durante la pandemia, rispetto a spagnoli, tedeschi e francesi che si attestano sotto il 50%.

In Italia, quasi 4 consumatori su 5 (78%) dichiarano di essere disposti a pagare di più per packaging sostenibili. Analizzando meglio il dato per fasce d’età, si scopre che i giovani adulti (22-28 anni) si classificano sopra gli over-65 nei fatti: l’88% dei giovani italiani pagherebbe volentieri di più per un packaging a più basso impatto ambientale, rispetto al 66% degli over-65, nonostante questi ultimi abbiano maggiori capacità di spesa. I giovani italiani si mostrano quindi ancora più attenti nei confronti del pianeta, superati solo dai coetanei spagnoli (91%) e tedeschi (89%).

Solo il 25% degli intervistati italiani ha affermato che i retailer non fanno abbastanza per introdurre packaging rispettosi dell’ambiente, la percentuale più bassa tra i Paesi europei. Tuttavia, quasi tutti gli adulti europei ritengono che amministrazioni (96%) e brand (96%) dovrebbero fare molto di più per tutelare l’ambiente.

Ai consumatori sono state poste domande anche su comportamenti efficaci per combattere il cambiamento climatico: in Italia 1 consumatore su 4 (27%) pensa che piantare alberi sia una soluzione valida; il 25% ritiene che si debba riciclare di più e meglio; mentre il 24% vorrebbe aumentare l’utilizzo di materiale rinnovabile. Lo stesso pensiero accomuna i consumatori inglesi, francesi e tedeschi, diversamente dagli spagnoli che mettono al primo posto il riciclo (28%), seguito dall’uso di materiali rinnovabili (23%) e piantare più alberi (22%).

Tony Hitchin, General Manager Pro Carton, ha commentato: “Siamo felici, ma anche sorpresi, di vedere come i consumatori siano disposti a rimanere fedeli ai loro principi ambientali. Il cartoncino si è confermato il materiale migliore per il packaging, con meno di uno su dieci consumatori che preferisce la plastica: i risultati dell’indagine non potrebbero essere più chiari. I consumatori chiedono ai brand packaging più sostenibili, e il cartoncino lo è sia a livello economico che ambientale. Date le sue proprietà, il cartoncino è la scelta perfetta: è realizzato con risorse rinnovabili, è riciclabile e biodegradabile, non impatta sulle foreste, tant’è che quelle europee crescono quanto un’area di 1.500 campi da calcio!”

*L’indagine è stata commissionata da Pro Carton e condotta da Perspectus Global, agenzia indipendente e internazionale di ricerca e insight.

Thailandia: parchi nazionali chiusi ogni anno per proteggere gli animali

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 17:00

Durante i circa due mesi di lockdown che hanno costretto il mondo a mettersi in pausa e a ritornare agli antichi ritmi lenti, la natura è rifiorita anche nei luoghi più angusti e cementificati e gli animali si sono ripresi i loro spazi, passeggiando liberi nelle piazze delle città o riappropriandosi della loro casa. Ricordate la storia dei due panda che si sono accoppiati dopo 10 anni e lontanti dagli occhi indiscreti dei turisti o l’Himalaya visibile anche a 200 Km di distanza?

Insomma, l’interruzione forzata ha costretto noi uomini a fare i conti con noi stessi e  le nostre azioni, concedendo un respiro di sollievo a Madre Terra.

Questa rinascita temporanea non ha lasciato indifferente nessuno tanto che in Thailandia, il Dipartimento dei Parchi Nazionali e della conservazione della fauna selvatica e delle piante (DNP), ha annunciato la volontà di chiudere ogni anno per circa due mesi i parchi nazionali per consentire agli animali di riprodursi e vivere secondo i propri ritmi naturali, lontani dalla presenza umana e dall’invadente voyeurismo turistico.

Secondo il Bangkok Post, da quando i 25 parchi nazionali sono stati chiusi il 25 marzo 2020, sono stati avvistati tantissimi animali selvatici nei parchi nazionali di tutto il Paese.

L’assenza di turisti ha condotto al recupero della fauna selvatica“, ha dichiarato la direttrice generale della DNP Thanya Netithammakun, aggiungendo che gli animali sembravano essere in pace e nelle giuste condizioni per riprodursi.

L’impatto del cambiamento radicale esercitato sulle nostre abitudini e imposto dalla diffusione del coronavirus, ha generato un cambio di visione per alcuni, ma la strada da fare affinché i diritti di tutti gli esseri viventi vengano rispettati è ancora lunga.

Tuttavia, la scelta di un cambio di rotta rappresenta uno spiraglio di luce affinché il mondo diventi davvero un posto più equo, vivibile e sostenibile.

Salvaguardiamo gli animali, salviamo il Pianeta.

Articolo del 16 giugno 2020

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Profumatore ambiente fai da te, economico e naturale!

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 15:00

Stai cercando un modo naturale, economico e efficace per profumare la tua casa? Sei nel posto giusto! Dal canale YouTube di Martina Rodini, un’idea per portare negli ambienti della nostra abitazione una ventata di freschezza, rendendoli più accoglienti e gradevoli.

Se i profumatori per ambiente in commercio non ti convincono perché generalmente realizzati con sostanze chimiche dannose alla salute, e spesso anche costosi, allora perché non provi a realizzarlo tu con prodotti naturali e facilmente reperibili? Cosa serve:

  • 100 ml di alcol alimentare (o vodka!);
  • da 65 a 85 gocce di olio essenziale (a scelta secondo il nostro gusto);
  • 5/6 bastoncini in bamboo (quelli per gli spiedini);
  • contenitore in vetro.
Fonte: Martina Rodini

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Ammalarsi è uno shock

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 10:00

Ammalarsi è veramente uno shock non solo fisico, ma anche psicologico. Improvvisamente cambiano le priorità e i programmi e tutte le proprie energie sono impegnate per uscirne.

Come contenere le emozioni di quei momenti? Cosa succede al nostro equilibrio psicofisico? Come aiutare la nostra resilienza? E cosa succede ai familiari?

Jacopo Fo

Parliamone in questa puntato del Salotto Psicologico in compagnia della Dott. Ilaria Fontana psicoterapia Napoli, Jacopo Fo e con la psicologa Di troppo Amore. Dott.ssa Ameya Gabriella Canovi. Regia di Doris Corsini.

Boom di carne vegetale negli Usa (sì, c’entra il Coronavirus)

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 08:00

Carne vegetale: nell’era post Covid smetteremo di usare animali come cibo?

Elizabeth Warren, avversaria Dem di Donald Trump nella corsa alle presidenziali, a inizio maggio ha detto che avrebbe sostenuto la proposta di legge del collega Cory Booker per bloccare la nascita di nuove mega-fattorie e nuovi allevamenti intensivi, puntando a eliminarli del tutto entro il 2040. 

Giusto un mese prima, Pat Brown, il boss di Impossible Foods, fra i leader mondiali nella produzione della cosiddetta fake-meat, l’alternativa vegetale alla carne, forte dell’iniezione di mezzo miliardo di dollari nelle casse dell’azienda, aveva annunciato: “raddoppieremo la produzione anno dopo anno per i prossimi 15 anni, ed entro il 2035 smetteremo di usare gli animali come cibo”.

Nel bel mezzo della pandemia, due annunci, entrambi provenienti dall’area progressista, entrambi con l’obiettivo di superare un monopolio americano inossidabile, quello degli allevamenti intensivi e delle mega fattorie. 

Che cosa sono i Cafo?

Gli americani li chiamano CAFO (Concentrated Animal Feeding Operation), sono le mega fattorie con allevamenti intensivi. Secondo il ministero dell’Agricoltura statunitense attualmente solo negli USA ce ne sono oltre 20.000, ognuno ospita almeno 1.000 “unità animali” corrispondenti a 1.000 mucche, oppure 2.500 maiali, oppure 125.000 polli. Sono luoghi in cui i diritti degli animali vengono spazzati via, così come i diritti dell’ambiente: i Cafo inquinano tantissimo, secondo la FAO sono responsabili di circa il 20% dei gas serra

I colpo di grazia dato dal Coronavirus agli allevamenti intensivi

I CAFO sono ingranaggi fondamentali di una macchina gigantesca in mano a pochi colossi: un bell’articolo della New York Review of Books ha ricordato che oggi 4 aziende producono l’80% della carne di manzo consumata in America e altre 4 macellano quasi il 60% dei maiali. Una macchina con ritmi di automatizzazione inimmaginabili: 175 polli disossati al minuto. Una macchina de-umanizzante, oltre ogni limite: poiché i lavoratori non hanno nemmeno il tempo di andare al bagno, alcuni indossano il pannolone. 

Una macchina in mano a pochi, che da quei pochi dipende. Se si fermano quelle aziende, si ferma tutto: “Si sta spezzando la catena di distribuzione del cibo”, ha scritto in una lettera aperta pubblicata dal New York Times a fine aprile il presidente della Tyson Foods, un gigante da oltre 100.000 dipendenti. 13mila lavoratori, solo a metà maggio, sono stati piegati dal coronavirus, una cinquantina di loro, morti. 

Gli effetti ci sono già stati: l’industria alimentare tradizionale fatica a rifornire i supermercati e perde quote di mercato da settimane.
13mila lavoratori, solo a metà maggio, sono stati piegati dal coronavirus, una cinquantina di loro, morti.

La grande chance dell’industria della carne vegetale 

L’industria che produce alternative a base vegetale ai cibi di origine animale, prospera: da marzo 2019 a marzo 2020, gli acquisti negli Usa della cosiddetta “non carne” e di latti come quello d’avena sono aumentati rispettivamente del 280 e del 477%; fra aprile e maggio gli incrementi sono stati compresi fra il 35 e il 55% rispetto al periodo fra gennaio e febbraio (entrambe le analisi sono Nielsen) e Impossible e Beyond Meat, l’altro marchio celebre fra quelli attivi nel settore delle alt-meat, hanno assunto nuovi dipendenti, aumentato gli stipendi, aumentato i turni di lavoro. Il motivo? Perché sono aumentati gli incassi. (Si veda Plant-Based ‘Meats’ Catch On in the Pandemic).

Fare di necessità virtù

Il diabete, l’ipertensione e altri disturbi di questo tipo hanno portato alle forme più gravi della Covid-19: secondo l’americano CDC, il Center for Disease Control, il 49% delle persone finite in ospedale per la pandemia soffriva di ipertensione, il 48% era sovrappeso e il 28% aveva il diabete. Cosa succede? Succede che nell’America degli hamburger, vista l’impossibilità di recarsi al fast food, vista la scarsità della carne negli scaffali dei supermarket, viste le statistiche mediche, le abitudini alimentari stanno cambiando. Effetti collaterali insperati.

Articolo del 16 Giugno 2020

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Immunizzato oltre il 25% degli italiani | Narcos e mafie battono gli USA | Febbre del topo, cos’è

People For Planet - Dom, 06/20/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Niente più mascherine all’aperto: ecco il piano del governo per un luglio «libero»;

Il Giornale: Lo schiaffo italiano che fa arrabbiare la Francia;

Il Manifesto: La grande fuga dall’Afghanistan dei senza rifugio;

Il Mattino: Bonus cultura, 500 euro per chi ha fatto 18 anni;

Il Messaggero: Febbre del topo, cos’è l’infezione che ha contagiato oltre 200 persone in Slovenia: sintomi e cura;

Ilsole24ore: Immunizzato oltre il 25% degli italiani – Vaccini – Vaccini nel mondo;

La Repubblica: Cinquant’anni di guerra alla droga. Ma narcos e mafie hanno battuto gli Stati Uniti;

Il Fatto Quotidiano: Orban vuol indebolire Eurocamera: “Stati devono poterla bloccare”. Sassoli: “Non ama la democrazia”;

Leggo: Omicidio Desireè Mariottini, la sentenza: tutti condannati, in due all’ergastolo. La rabbia della mamma: «Non ho avuto giustizia»;

Tgcom24: “Ok al richiamo AstraZeneca agli under 60 che rifiutano vaccinazione eterologa”;