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Taglio dei parlamentari: è legge

People For Planet - Mer, 10/09/2019 - 11:25

I deputati passano da 630 a 400, i senatori da 315 a 200 e inoltre per gli eletti all’estero i deputati passano da 12 a 8 e i senatori da 6 a 4.

La votazione ha visto unite maggioranza e opposizione con 553 voti a favore, 14 i contrari e solo due gli astenuti. A favore M5s, Pd, Italia Viva, Leu, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia. Unici contrari +Europa (3 deputati) e Noi con l’Italia (4 deputati guidati da Maurizio Lupi) con alcune defezioni all’interno del M5s.

La riforma prende il nome del sottosegretario pentastellato alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e cambia il rapporto tra eletti e cittadini passando da 1 deputato per 15.210 abitanti a 1 per 96.006 e da 1 senatore per 188,42 abitanti a 1 per 302.420. Questo però non ci porta fuori dalla “norma” dei grandi Paesi europei: Francia, Germania e Olanda hanno rapporti peggiori e il Regno Unito uno molto simile.

Ma il Pd non era contrario?

A chi faceva notare che il Pd aveva votato contro nelle precedenti 3 votazioni (indispensabili per una riforma costituzionale) Zingaretti ha risposto con un tweet «La riduzione dei parlamentari», ha dichiarato, «è una riforma che il centrosinistra e il Pd portano avanti, in forme diverse, da 20 anni. Oggi abbiamo deciso di votarlo tenendo fede al primo impegno del programma di governo e anche perché abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c’erano. Ecco il motivo del nostro sì, rispetto al no che avevamo dato qualche mese fa. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani».

Perché la legge entri in vigore ora manca solo il referendum confermativo (senza quorum) e qualora l’esito sia positivo saranno modificati gli articoli 56 e 57 della Costituzione.

Quanto si risparmia?

Scrive l’Agi: “Se consideriamo che, in base a quanto riporta il bilancio della Camera, nel triennio 2018-2020 per pagare indennità e rimborsi a 630 deputati lo Stato spende ogni anno 144,9 milioni di euro, ricaviamo un costo annuo di 230 mila euro a deputato. Una riduzione di 230 deputati, dunque, creerebbe un risparmio potenziale di 52,9 milioni di euro ogni anno.
Facendo lo stesso calcolo per il Senato – qui il suo bilancio 2018-2020 – otteniamo un costo annuo di 249.600 euro per senatore. Un taglio di 115 membri di Palazzo Madama creerebbe un risparmio potenziale di 28,7 milioni di euro ogni anno.
Tra Camera e Senato, quindi, i risparmi sarebbero 81,6 milioni di euro ogni anno. Questa stima tuttavia è da considerarsi leggermente imprecisa, perché non tiene conto dei possibili risparmi che avrebbero le due Camere per il semplice fatto di dover ospitare 345 persone in meno”.

Al di là dei numeri, il Movimento 5 Stelle festeggia una legge fortemente voluta sia nel governo Conte 1 che nel 2 e la festa davanti a Montecitorio ne è la prova.

La stampa estera: trafficanti trattano con i servizi italiani; Greta maledetta e impiccata in effigie

People For Planet - Mer, 10/09/2019 - 07:00

INDICE
THE GUARDIAN (Regno Unito): l’intelligence italiana tratta con trafficante di esseri umani
EL PAIS (Spagna): ghiacciaio Planpicieux: a Courmayeur maledicono Greta
LE FIGARO (Francia): un manichino con l’immagine di Greta Thunberg appeso sotto un ponte a Roma

THE GUARDIAN (Regno Unito) L’intelligence italiana tratta con trafficante di esseri umani Abd al-Rahman Milad, noto come Bija, all’incontro (in abito grigio chiaro / blu con la barba) con funzionari italiani e la guardia costiera libica nel maggio 2017. Fotografia: Avvenire

Abd al-Rahman Milad, noto come Bija, uno dei trafficanti di esseri umani più famosi al mondo, ha preso parte a un incontro con funzionari italiani e una delegazione della guardia costiera libica a Cara di Mineo, a Catania, uno dei più grandi centri di accoglienza dei migranti in Europa, l’11 maggio 2017, per discutere di flussi migratori dalla Libia.

La presenza di Bija è stata documentata dal quotidiano italiano Avvenire, che ha pubblicato un’ampia indagine sull’incontro.

Un rapporto sulla sicurezza delle Nazioni Unite pubblicato nel giugno 2017 descriveva Bija come un trafficante di esseri umani assetato di sangue responsabile delle sparatorie in mare e sospettato di annegare decine di persone. È considerato il leader di un’organizzazione criminale che opera nell’area di Zawyah nella Libia nord-occidentale, a circa 28 miglia a ovest di Tripoli.

Nel febbraio 2017, l’allora ministro degli Interni italiano, Marco Minniti, ha firmato un memorandum con il leader del governo riconosciuto dalle Nazioni Unite, Fayez al-Sarraj, introducendo un nuovo livello di cooperazione tra la guardia costiera libica e gli italiani, inclusa la fornitura di quattro navi di pattuglia. Minniti è un ex comunista con profonde connessioni con l’intelligence italiana e le strutture dello Stato italiano.

L’accordo è stato recentemente rafforzato dal Ministro degli Interni italiano, Luciana Lamorgese, in una riunione a Malta con i suoi omologhi di Francia, Germania e Malta.

Secondo Avvenire, all’incontro Bija è stato presentato come “un comandante della guardia costiera libica“. Bija quel giorno chiese alle autorità italiane fondi per gestire l’accoglienza dei migranti in Libia.

Lo scorso settembre, gli investigatori in Sicilia hanno arrestato tre uomini che presumibilmente hanno violentato e torturato dozzine di migranti in un centro di detenzione nel nord-ovest della Libia.

In alcune delle testimonianze dei migranti, contenute nei documenti dell’indagine visti dal Guardian, i richiedenti asilo parlano di un uomo che si chiamava “Abdou Rahman, incaricato di trasferire i migranti sulla spiaggia. Fu lui che alla fine decise chi poteva imbarcarsi o meno. Era un uomo violento e armato. Lo temevamo tutti.”

EL PAIS (Spagna). Ghiacciaio Planpicieux: a Courmayeur maledicono Greta Vista del ghiacciaio Planpincieux sul pendio italiano del Mont Blanc, il 26 settembre. Sullo sfondo, la Valle d’Aosta. Fotografia: EFE – DANIEL VERDÚ

Due enormi crepe di 20 metri, causate dall’aumento della temperatura, hanno fratturato il gigante del ghiaccio in tre pezzi. Uno di questi, il più basso, avanza oggi a più di un metro al giorno. È la prima cicatrice visibile dei cambiamenti climatici sul tetto dell’Europa.

Courmayeur vive di turismo montano ed è alquanto perplessa dalla controversia causata dai ghiacciai. I commercianti scrollano le spalle e maledicono Greta Thunberg con sarcasmo alpino: credono di essere il bersaglio di una partita sul clima che si gioca a migliaia di chilometri di distanza. Il Planpincieux non era stato un problema fino ad oggi. Alla fine di agosto il sindaco ha deciso di evacuare due case, chiudere i rifugi e tagliare il pezzo di strada che porta alla Val Ferret. Non ci vedeva più chiaro.

L’ansia sotto un ghiacciaio potrebbe assomigliare a quella imposta da un vulcano ai suoi vicini. Ma la famiglia di Sandra Guedoz ha abitato e continua ad abitare alle pendici del Planpincieux da tre generazioni e non vede nulla di inquietante al riguardo. “Pensi che lascerei vivere mia figlia qui se pensassi che possa morire sepolta?” Chiede mentre serve ai tavoli del suo bar. 

Le cicatrici sul Mont Blanc non sono nuove. Altri ghiacciai nell’area, tutti più grandi, come il Seracco Whymper o il Great Croux, hanno situazioni simili. Ma nessuno ci vive sotto. Marco Vagliasindi è geologo e consigliere comunale di Courmayeur. La sua visione è molto moderata. “La situazione è sotto controllo. Avevano già formulato ipotesi che potesse verificarsi questa situazione”, insiste. Ma la palla di ghiaccio che incombe è sempre più grande.

LE FIGARO (Francia). Un manichino con l’immagine di Greta Thunberg appeso sotto un ponte a Roma

La Procura di Roma ha aperto un’indagine per minacce aggravate dopo la scoperta di un manichino con l’immagine della giovane attivista climatica Greta Thunberg impiccata sotto un ponte in città
Inserita sui social network, la foto del manichino che indossa due trecce simili a quelle del giovane attivista svedese di 16 anni mostra anche un cartello attaccato al parapetto del ponte sul quale è scritto in inglese “Greta is your god”.

L’immagine ha immediatamente fatto reagire la classe politica, il sindaco di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 stelle) ha espresso su Twitter la “solidarietà” della sua città verso la famiglia di Greta Thunberg e il capo del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha condannato la “macabra violenza” di un gesto i cui autori “non rispettano le idee che non condividono”.

Vergognoso il manichino di @GretaThunberg ritrovato appeso a un ponte nella nostra città. A lei e alla sua famiglia la mia solidarietà e quella di tutta @Roma. Il nostro impegno sul clima non si ferma. pic.twitter.com/YXMXMJDA3D

— Virginia Raggi (@virginiaraggi) October 7, 2019