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Dal seme della ciliegia alla pianta. Ecco come fare!

People For Planet - Sab, 06/05/2021 - 12:00

È arrivata la stagione delle ciliegie, frutto ricco di proprietà e tra i più amati! Chi ne è veramente ghiotto se lo sarà già domandato: è possibile far crescere una pianta di ciliegio direttamente dal seme? La risposta è sì!

Dal canale YouTube L’Arca delle idee – Stefano Gullotta ecco il video tutorial che spiega bene come far crescere una pianta con pochi e semplici passaggi. Da dove iniziare? Mangiando le ciliegie!

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Ventisette anni senza Massimo Troisi

People For Planet - Sab, 06/05/2021 - 11:15

L’attore, sceneggiatore e regista napoletano, che tanto ci ha fatto ridere e pensare, ci lasciava 27 anni fa (il 4 giugno 1994), a soli 41 anni. Vogliamo ricordarci di lui con la celebre scena tratta dal film “Non ci resta che piangere”, con Roberto Benigni, molto in tema in tempi di chiusure di confini e Regioni…

Fonte: Youtube

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L’Unhcr contro la Danimarca | Facebook, Trump sospeso per 2 anni | Laureati italiani sono tra i meno pagati d’EU

People For Planet - Sab, 06/05/2021 - 06:25

Corriere della Sera: I FONDI PER LAVORO E FAMIGLIE – Sì al decreto Recovery: via libera a 24mila assunzioni, dagli ingegneri ai programmatori;

Il Giornale: Chiesto il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi amici;

Il Manifesto: L’Unhcr contro la Danimarca per la legge che esternalizza i rifugiati;

Il Mattino: Crollo campanile di Accumoli: tutti assolti i sette imputati, sotto le macerie quattro morti;

Il Messaggero: Assegno unico, da 30 a 217,8 euro a figlio in base all’Isee: ecco chi ne ha diritto;

Ilsole24ore: Facebook, Donald Trump sospeso per due anni – La mappa – Vaccini;

La Repubblica: Locatelli: “La svolta c’è. E se saremo prudenti il Covid non tornerà”

Il Fatto Quotidiano: La politica si indigna per Brusca e tace sui non pentiti che a breve potrebbero uscire. Cartabia non ha nulla da dire? Ecco perché il silenzio dei mafiosi è d’oro;

Leggo: I laureati italiani sono tra i meno pagati d’Europa, i dati sugli stipendi: ecco perché aumentano i ‘cervelli in fuga’;

Tgcom24: Cuneo, due operai cadono in una cisterna: morti durante i soccorsi;

Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’evento Cesvi per comprendere e agire

People For Planet - Ven, 06/04/2021 - 18:51

Per la Giornata mondiale dell’ambiente, Fondazione Cesvi invita tutti a un incontro digitale, con la partecipazione di esperti e giovani attivisti, per fare il punto sulla lotta al cambiamento climatico e alle disuguaglianze globali: dall’esperienza di partecipazione ai negoziati internazionali. Un appuntamento che punta a formare e dare spunti d’ispirazione al più vasto pubblico possibile.

Sabato 5 giugno alle 10

L’evento online “Nuove narrazioni sul clima: l’impegno di giovani e associazioni tra negoziati e lotta alle disuguaglianze” sarà trasmesso sui canali Facebook e YouTube della Fondazione sabato 5 giugno dalle 10 alle 11.

L’evento si inserisce tra le iniziative del calendarioAll4climate promosso dalMinistero della Transizione Ecologica e nasce dalla collaborazione traFondazione Cesvi, Italian Climate Network, Agenzia di stampa giovanile e Water Grabbing Observatory.All’incontro – moderato dalla giornalista e divulgatrice ambientale Simona Re – parteciperanno Piero Pelizzaro, chief resilience officer del Comune di Milano; Roberta Pisani dell’Agenzia di stampa giovanile; Lylen Albani, desk officer Italia di Fondazione Cesvi; Giulia Persico di Italian Climate Network; Marirosa Iannelli, presidente di Water Grabbing Observatory e Gloria Zavatta, presidente di Fondazione Cesvi.

Clima e disuguaglianze

Sarà un’occasione di confronto e scambio di idee sul tema della lotta al cambiamento climatico e alle disuguaglianze globali e coinvolgerà il Gruppo Giovani  del progetto 1Planet4All di Fondazione Cesvi – co-finanziato dall’Unione Europea grazie al programma DEAR (Development Education and Awareness Raising) – che ha l’obiettivo di stimolare l’empowerment e l’attivazione dei giovani per la creazione di comunità più sostenibili, inclusive e climate smart. La Fondazione, attraverso questo progetto, dà l’opportunità ai giovani di partecipare a campagne di comunicazione, call to action, eventi e dibattiti, con la possibilità di scambio di esperienze e buone pratiche, lasciandosi ispirare da esperti e attivisti sul tema del cambiamento climatico e dell’impegno giovanile.Per prendere parte al Gruppo Giovani 1Planet4All o per ricevere maggiori informazioni in merito, basta compilare il form dedicato sul sito 1planet4all.it

Un modello nuovo

“Il cambiamento climatico – sottolinea la presidente di Cesvi, Gloria Zavatta – non è solo una minaccia per tutti, ma è anche profondamente ingiusto, perché colpisce soprattutto i Paesi più fragili. Diventa, quindi, urgente per i governi dei Paesi ad alto reddito non solo attivarsi in modo più deciso per una riduzione delle emissioni, ma anche per azioni concrete di supporto destinate alle comunità a Sud del Mondo. È necessario lavorare a un nuovo modello di sviluppo che includa una serie di azioni sia locali che globali tra cui la riforestazione, l’agricoltura sostenibile, l’aumento della resilienza delle comunità più colpite, l’educazione ambientale e l’empowering giovanile. Dobbiamo agire ora, perché non c’è più tempo”.

Dalla Somalia all’Amazzonia

Fondazione Cesvi, da anni è impegnata in azioni volte a uno sviluppo sostenibile per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’Agenda 2030. Presente in diversi Paesi come Somalia, Zimbabwe, Myanmar, Palestina e Haiti, Cesvi promuove la gestione sostenibile delle risorse e dei rifiuti e opera per migliorare la capacità di resilienza delle comunità. Interviene, inoltre, nei contesti colpiti da catastrofi naturali, garantendo acqua pulita e nutrizione, alloggio sicuro e accesso ai servizi igienici di base. La Fondazione opera anche nella regione di Madre de Dios, in Amazzonia, per migliorare le condizioni di vita delle comunità native e per assicurare la protezione e la conservazione degli ecosistemi e delle loro ricchezze, supportando le associazioni di raccoglitori e diffondendo pratiche agroforestali che preservino l’integrità boschiva (sono già stati riforestati 20.760 ettari). L’intervento di Fondazione Cesvi vede come protagonista la noce amazzonica, un albero secolare che cattura enormi quantità di C02, considerata anche un “Super Alimento” grazie alle sue proprietà nutrizionali.

Cina: Gli elefanti invadono una metropoli (Video)

People For Planet - Ven, 06/04/2021 - 15:45

Quindici pachidermi sono scesi nella metropoli di Kunming, 7 milioni di abitanti. La mandria selvatica ha percorso 500 chilometri dall’anno scorso, dopo aver lasciato una riserva nel Sud-Ovest del Paese. 

Non sono chiari i motivi per cui il gruppo composto da sei femmine, tre maschi, tre giovani e tre cuccioli, ha lasciato le foreste dirigendosi verso Nord. Forse la perdita dell’habitat, come suggerisce questo video di una emittente locale, che mostra anche come si è cercato di riportarli nella giusta direzione attirandoli con frutti di ananas.

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Disastro Rinnovabili: Italia affossata da schermaglie politiche e da un certo ambientalismo

People For Planet - Ven, 06/04/2021 - 13:45

Mentre a parole tutti vogliono le fonti rinnovabili d’energia, il settore va sempre peggio (e allontana i nuovi, potenziali, investitori). Andiamo addirittura malissimo se confrontati agli altri Paesi europei. L’Italia nel 2020 ha una potenza installata che è diminuita del 35%, mentre a livello globale il mercato delle rinnovabili è in grandissima espansione. Sono i dati del Renewable Energy Report 2021, redatto dall’Energy&Strategy Group della School of Management Politecnico di Milano: “La nuova potenza da rinnovabili installata nel nostro Paese nel 2020 è stata di 784 MW, il 35,4% in meno (427 MW) rispetto al 2019, a causa soprattutto del calo dei nuovi impianti eolici, precipitati del 79% dai 413 MW del 2019 agli appena 85 MW del 2020. Come sempre, lo scorso anno è stato il fotovoltaico a guidare la classifica delle installazioni con 625 MW, mentre l’idroelettrico si è fermato a 66 MW e le biomasse a 8 MW”.

Siamo il fanalino d’Europa

In Europa, spiega il rapporto, il fotovoltaico e l’eolico hanno superato la soglia rispettivamente dei 160 e 200 GW in poco più di un decennio in un percorso verso la decarbonizzazione al 2050 che sta catalizzando l’interesse del mondo industriale e finanziario. Non si può dire lo stesso per l’Italia, andata in stallo nel 2018. “Il calo del mercato nel nostro Paese è stato più forte che altrove, dimostrando le fragilità del sistema” commenta Davide Chiaroni, vicedirettore dell’Energy&Strategy Group.

Troppa burocrazia, troppo “Nimby”

Sono due “i nodi” che, secondo il rapporto, frenano la crescita in Italia e sono connessi al quadro normativo e regolatorio che oltre a rallentare lo sviluppo del mercato hanno un impatto di costo non trascurabile, perché le lungaggini autorizzative spingono ad avere meno impianti concorrenti nelle aste, e porta con sé difficoltà di pianificazione, valutazione e monitoraggio. E poco e male hanno fatto le modifiche introdotto a questo scopo, spiegano dal Politecnico.

Guarda un po’, il quinto bando del Gse (Gestore dei servizi energetici), lo scorso maggio, per assegnare incentivi a centrali elettriche pulite per 2.461 megawatt di potenza, è andato praticamente deserto. Svanito l’88% delle offerte per incentivi alle rinnovabili, mentre il bando precedente aveva allocato un già modesto 25% di offerte di incentivi a solare, eolico e altre tecnologie rinnovabili. Peggio perfino del drammatico bando precedente, attribuendo aiuti ad appena 297,7 megawatt di richieste.

Il problema – scrive Jacopo Giliberto su Il Sole 24 Ore – è che “le autorizzazioni per gli impianti alimentati da energie rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico, biometano e così via) sono lentissime e spesso non arrivano, contestate dai comitati di ambientalisti per la tutela del paesaggio e dell’habitat”.

Il caso Sicilia

Prendiamo un caso che in questi giorni sta infuocando i media siciliani. La Regione ha dato parere favorevole a un mega impianto fotovoltaico di 67,421 MWp, che dovrebbe sorgere nei pressi del comune di Canicattini Bagni e comprendere anche parte del territorio di Siracusa e Noto. Lo ha fatto perché le società proponenti hanno risposto a tutti i severi requisiti in fatto di tutela paesaggistica e archeologica, di rispetto ambientale della flora e della fauna. Del resto, si tratta di un impianto solare – dunque orizzontale e invisibile – che sorgerebbe in terreni privati, circondati dal verde, dentro ai quali si manterrebbe, tra l’altro, pastorizia e piccoli allevamenti di api, con infrastrutture infisse nel terreno per solo un metro, senza nessun tipo di cementificazione, tranquillamente asportabili senza danno alcuno, e con una licenza di 25 anni.

Il parere favorevole rispetto dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente all’impatto ambientale era stato pubblicato lo scorso 21 maggio sulla Gazzetta Ufficiale della Regione. Ma la ferma contrarietà manifestata dai tre Comuni nel cui territorio dovrebbe sorgere il mega-impianto non si placa: comuni, guarda caso, con amministrazioni politiche differenti dall’amministrazione regionale. Del resto, siamo specialisti nel prendere di pancia l’elettorato, sfruttando il fatto che si tratta di una novità per il territorio e i suoi abitanti.

Schermaglie locali, effetto globale

“Se il presidente della Regione, Musumeci, ritiene di dover decidere lui da Palermo, il modello di sviluppo dei territori se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini”, ha commentato il vice presidente di AnciSicilia, Paolo Amenta.

Ai sindaci, si sono accodate alcune associazioni: Legambiente Siracusa e Slow food. Che riconoscono l’importanza delle rinnovabili nel tentativo di transizione in atto, ma poco importa: “Nella fase di transizione energetica a cui andiamo incontro la diffusione sempre maggiore delle energie rinnovabili è la condizione principale per decarbonizzare l’economia e per lottare contro la crisi climatica in atto. Per dismettere le fonti fossili e raggiungere gli obiettivi stabiliti dagli accordi internazionali previsti entro il 2030, abbiamo bisogno di attuare misure coraggiose e praticabili in tutti i settori, in modo da ridurre i fabbisogni di energie fossili, attraverso l’efficienza energetica e lo sviluppo di impianti da fonti rinnovabili in ogni territorio. Il mega impianto fotovoltaico a terra che dovrebbe sorgere in località Cavadonna, alle porte del comune di Canicattini Bagni, per il quale l’assessorato regionale al Territorio e ambiente ha espresso parere positivo sulla valutazione di impatto ambientale e sulla valutazione di incidenza ambientale, non c’entra nulla con tutto questo”, hanno fatto sapere in una nota congiunta. Anche Europa Verde è contraria.

La risposta degli investitori

Arriva oggi la risposta di GIS – Gruppo Impianti Solari – Associazione nata per iniziativa di un gruppo di aziende attive negli impianti di energia fotovoltaica, compreso Lindo srl, alla base del progetto siciliano. ”La preoccupazione per qualcosa di nuovo nel proprio territorio è legittima – scrive GIS – e per questo riteniamo utile fornire elementi tecnici, per comprendere il progetto, la sua etica e il suo ruolo per l’interesse pubblico.

Le accuse di “speculare”

“L’investimento, quando proviene da fondi istituzionali regolati da organi di vigilanza del tutto trasparenti come in questo caso, non è speculativo, ma volto a realizzare iniziative di economia reale a beneficio dei territori coinvolti”. Significa, in poche parole, che non si tratta di una speculazione finanziaria, per esempio su azioni di borsa, che farebbe comunque nulla di male, ma di un investimento concreto, infrastrutturale, creando posti di lavoro e indotto nel territorio.   

“Per quanto riguarda l’altro aspetto fondamentale – prosegue la nota di GIS -, ovvero l’impatto sul territorio, è giusto far notare che il progetto coinvolge terreni privati, totalmente privi di vincoli archeologici, paesaggistici, urbanistici ai sensi del vigente PTPR. Si tratta di terreni non coltivati da anni, classificati come di basso valore agricolo in quanto ricchi di materiale roccioso e inadatti a forme di coltivazione ordinaria o di eccellenza, o a utilizzo a fini turistici. Pertanto, sono terreni sui quali la legge nazionale e regionale autorizza l’installazione di impianti FER”.

Comunque sia, il lavoro burocratico per chi vuole investire in sostenibilità è stato lungo e faticoso: “Esaminato il progetto, gli Enti hanno indicato le modifiche, misure di mitigazione e prescrizioni rigidissime (tutte consultabili all’interno della documentazione progettuale e autorizzativa), in modo che l’impatto sia sostanzialmente annullato”. Infine, “oltre ai pareri favorevoli dell’Area Valutazione Impatto Ambientale, della Commissione Tecnica, della Regione, della Soprintendenza e di numerose altre amministrazioni territoriali e nazionali, anche il Comune di Noto ha dato parere positivo e un Sindaco ha dato formale apprezzamento al progetto una volta che ha avuto modo di studiarne l’effettivo contenuto”.

Un documentato miglioramento

“Nel progetto in analisi, tra gli interventi di mitigazione è previsto che l’intero perimetro venga circondato da alberi e piante autoctone, rendendo l’impianto invisibile dai punti di osservazione pubblica e rimboscando un’area al momento povera di vegetazione.

Inoltre, come in molti lavori delle nostre associate, il progetto Lindo prevede accordi con pastori locali, affinché le aree del progetto vengano usate come pascolo, e con apicoltori, per creare isole ecologicamente protette per le arnie. Questi impieghi migliorano la fertilità e la biodiversità dell’ambiente circostante e mantengono un forte legame con le attività tipiche della zona.

Infine, quando un impianto giunge al termine del ciclo vita, deve essere dismesso con l’obbligo di riportare l’area allo stato naturale precedente, cosa garantita da fideiussione”.

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Geranio (l’antizanzare naturale), come coltivarlo e fare talee

People For Planet - Ven, 06/04/2021 - 10:00

Tra i molti rimedi naturali che possiamo mettere in pratica per tenere lontane le zanzare, le piante del geranio, sono sicuramente uno dei metodi migliori!

Facile da reperire e da coltivare, la pianta del geranio è conosciuta più per le sue qualità decorative, grazie alle generose fioriture che arrivano tra i mesi di maggio e ottobre. Ma forse non tutti sanno che, tra le specie di geranio, il Pelargonium odoratissimum, conosciuto anche come geranio odoroso, ha la caratteristica di emanare dalle sue foglie un profumo pungente di limone e citronella, potente repellente naturale contro le zanzare e i moscerini.

Dal canale YouTube Portale del Verde ecco come realizzare delle talee da una pianta madre e come prendersi cura di questa pianta.

Fonte: Portale del Verde

I mesi di marzo e aprile sono i più indicati per compiere la taleazione, ma si può procedere anche in quelli estivi.

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Man Kind Man in prima mondiale al Biografilm Festival

People For Planet - Ven, 06/04/2021 - 08:00

L’8 giugno alle 18.30 al Biografilm Festival di Bologna, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani,  sarà proiettato in prima mondiale “Man Kind Man”,  Tre uomini, due tartarughe e un mondo da condividere. Il regista Iacopo Patierno sarà presente in sala.

Il film sarà anche visibile online dall’8 all’11 giugno al LINK

Due tartarughe marine Caretta Caretta, ritrovate spiaggiate sul litorale laziale, sono trasportate d’urgenza all’ospedale delle tartarughe marine di Portici Anton Dohrn. Mentre le due tartarughe vengono curate, Luca raccoglie sabbia nel golfo di Napoli e cerca di pulirla dalla terra lasciata da una gara di motocross, la sabbia è la materia con cui realizza i suoi quadri. Una pagaia entra nelle acque cristalline del fiume Sarno: è Aniello che spinge il suo kayak verso i primi scarichi abusivi. Franco contempla il mare e raccoglie due petali di plastica trovati in spiaggia per il suo originale museo. E’ tutto vero o sono i sogni delle due tartarughe?

Guarda QUI il trailer del film

Info sul film, dossier e poster alla pagina: www.iacopopatierno.com/man-kind-man

Man Kind Man è prodotto da Jacopo Fo Film (Gruppo Atlantide), in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione Film Commission Campania; con il contributo di Regione Campania; con il patrocinio di Stazione Zoologica Anton Dohrn, Area Marina Protetta Punta Campanella, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Ente Nazionale Protezione Animali.