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Aggiornato: 38 min 59 sec fa

3 cose che non sai che fanno impazzire un maschio

Sab, 11/14/2020 - 15:00

Jacopo Fo racconta alle ragazze qualcosa di sconvolgente, in grado di cambiare radicalmente le relazioni con l’altro sesso!

Jacopo Fo

Sono aperte le iscrizioni al Corso Online Lo zen e l’arte di fare l’amore! Scopri il programma e come partecipare.

Cos’è il glutine e cos’è la celiachia?

Sab, 11/14/2020 - 09:00

Oggi giorno tutti ne parlano e tutti hanno un’opinione a riguardo, ma sappiamo sul serio di cosa si tratta quando parliamo di glutine?

Dal canale YouTube Te lo spiego un breve video per capire di più su questa proteina.

Fonte: Te lo spiego

Leggi anche:
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L’arte di creare il pane
Kamut: sappiamo che stiamo mangiando una marca?

I 7 migliori libri di fantascienza

Sab, 11/14/2020 - 07:00

   

1 – Paria dei cieli di Isaac Asimov

2 – Neanche gli dei di Isaac Asimov.

Asimov è un pazzo scatenato. Ha scritto una cinquantina di romanzi. Alla fine è riuscito a cucirli tutti assieme, una storia lunga 50 romanzi. Un caso unico. Li ho letti tutti. Coprono un arco temporale di decine di migliaia di anni dai primi robot (c’è il film di Robin William sul robot che riesce a farsi riconoscere come essere umano e pur di riuscirci accetta di morire. L’uomo Bicentenario) alla nascita e al crollo dell’Impero Galattico. Se hai un anno che non sai cosa fare è un modo delizioso per impegnarlo.
Nell’ultimo libro scopri alcuni segreti che stavano dietro gli altri. Come ci sia riuscito a collegare tutto è magico. È Asimov che inventa le 3 leggi della robotica che oggi sono alla base della ricerca sull’intelligenza artificiale: un’auto a guida autonoma si può trovare a dover decidere se far morire il passeggero o investire 5 passanti… Lui era un fisico nucleare…
Questi due romanzi sono i più riusciti e avvincenti.

3 – L’uomo in fuga di Richard Bachman (pseudonimo di Stephen King)
È stato il primo romanzo di fantascienza che ho letto. Iniziai a leggerlo e non smisi fino a quando non lo finii. Il tutto avvenne durante le 27 ore di aereo e scali per raggiungere la Cina nel 1974. Dopodiché ho letto alcune centinaia di libri di fantascienza.
Credo che sia anche l’unico non horror scritto da King.
Un uomo disperato partecipa a una gara dalla quale solo un concorrente uscirà vivo. Tema poi copiato da un corteo di scrittori. Su questa storia hanno fatto anche parecchi film. Nessuno eguaglia il romanzo.

4 – Il mondo della foresta di Ursula K. Le Guin
Sono uno dei pochi a sostenerlo ma trovo che sia indecente che il film Avatar sia copiato da questo romanzo senza che sia stato riconosciuto il merito alla Le Guin. Tra il film e il romanzo ci sono differenze di trama ma la struttura della storia, le ambientazioni e le idee di fondo sono le stesse. Nel romanzo c’è il rapporto simbiotico di questi nativi di un altro mondo che vivono su alberi immensi. Quando tornano a casa devono farsi riconoscere dall’albero sennò rischiano di essere colpiti da spine velenose che la pianta emette contro gli sconosciuti. Gli ospiti mangiano i frutti della pianta e questo li rende riconoscibili, ma prima di salire sull’albero devono mettersi in comunicazione empatica per farsi riconoscere. Ursula K. Le Guin inventa una parola che definisce questa azione: EMFOLIARE. Questa idea di un’azione mentale per entrare in sintonia l’ho trovata molto affascinante anche perché credo che tra gli esseri umani sia necessario fare qualche cosa del genere per entrare in sintonia.

5 – Il mondo del non-A di A. E. van Vogt
Un romanzo filosofico. Descrive la ribellione di un gruppo di umani contro il sistema dittatoriale Aristotelico. Si tratta di un romanzo d’azione avvincente che riesce ad indagare senza annoiare una questione filosofica fondamentale: Aristotele sbagliava! Il senso della vita non sta nella pura efficienza della cultura utilitaristica. Serve ben altro per rendere decente vivere. Noi stiamo con Platone.

6 – Venere nella conchiglia di Kilgore Trout

 

 

 

 

 

7 – Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams

 

 

 

 

Questi sono i miei preferiti, e i vostri? Se volete raccontarci quali secondo voi sono i migliori libri di fantascienza scrivetelo qui sotto nei commenti, grazie!

Vedi anche: Libri per nutrire l’anima e tonificare i muscoli

L’Italia cambia ancora i colori | Roma, mercato nero dei tamponi | Covid, ci sarà anche una terza ondata?

Sab, 11/14/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Crisanti: «L’ondata dei decessi deve ancora arrivare»;

Il Giornale: Altre Regioni diventano rosse: l’Italia cambia ancora i colori;

Il Manifesto: De Luca attacca: «Governo di incompetenti». A Napoli esplode la protesta;

Il Mattino: Ambulanti e disoccupati al Plebiscito: «Zona rossa, reddito emergenza per tutti»;

Il Messaggero: Roma, mercato nero dei tamponi: «Offerte ai medici per rivenderli»;

Ilsole24ore: Legge Bilancio da 38 miliardi nel 2021 e stop contributi per 4 anni per chi assume under 35 al Sud – Scostamento di bilancio da 15-20 miliardi: servirà una doppia manovra – Tutti i contributi per tamponare la crisi;

Il Fatto Quotidiano: La telefonata tra Conte e Biden: “Fortissima volontà di collaborare nelle sfide globali”. L’intesa su sviluppo più equo e clima;

La Repubblica: Molinari: “Lì dove ci sono le donne, c’è maggiore vivacità intellettuale”;

Leggo: Covid, ci sarà anche una terza ondata? Ecco la risposta degli esperti;

Tgcom24: Atlantia, sospesi tutti i pagamenti a Castellucci | All’ex ad arrestato chiesti i rimborsi;

Vivere in salute fino a cent’anni: le Blue Zones

Ven, 11/13/2020 - 16:00

Dal Giappone al Costa Rica, alla Grecia e sì… tra i Paesi del mondo dove c’è un’aspettativa di vita più alta c’è anche l’Italia, scoprite con quale Regione…

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

Covid-19, Toscana e Campania sono zone rosse

Ven, 11/13/2020 - 15:59

Sta per essere ufficializzato il fatto che solo 5 regioni rimangono gialle – Lazio, Veneto, Molise, Trento e Sardegna – mentre Toscana e e Campania allargano le fila dei rossi. Secondo Repubblica il ministro Speranza starebbe per firmare i nuovi provvedimenti.

Il cambiamento dipende dai dati della settimana dal 2 all’8 novembre, in possesso dall’Istituto superiore di sanità. Alle regioni rosse già tali (Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d’Aosta) stanno per aggiungersi dunque Campania e Toscana. Le Regioni in zona arancione salgono a 9 con Emilia-Romagna, Friuli e Marche che si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano gialle Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.

“Come una sbornia”: gli effetti collaterali del vaccino Pfizer a detta dei volontari

Covid-19, nasce a Genova la medicina di comunità

Presentazione “Lo zen e l’arte di fare l’amore”

Ven, 11/13/2020 - 15:00

Presentazione del nuovo per-corso online sullo Zen e l’arte di fare l’Amore, perché nel viaggio contano le emozioni ma anche la geografia ha un suo perché…Un viaggio sub-lenzuolistico sta per partire, ci sarai?

Jacopo Fo

Sono aperte le iscrizioni al Corso Online Lo zen e l’arte di fare l’amoreScopri il programma e come partecipare.

Covid-19: Pediatri, “Basta ai certificati inutili”

Ven, 11/13/2020 - 13:00

Quel che ha fatto saltare il sistema di tracciamento dei contatti dei contagiati, è stata “la pretesa che i pediatri certificassero ogni rientro a scuola, anche dovuto solo a uno starnuto. Per poterlo fare, molti pediatri hanno scelto di ricorrere – e come dar loro torto – a un tampone per ogni minimo raffreddore. Un eccesso di zelo a cui sono stati costretti dalle scelte amministrative, e che ora riduce gran parte del meridione a non avere a disposizione i tamponi che – ora sì – sarebbero così fondamentali per il tracciamento e il contenimento del virus”, Rosario Cavallo, pediatra dell’Associazione Culturale Pediatri (Acp) lancia l’allarme dalla Puglia ma include buona parte del Paese. “Presto le cose peggioreranno ulteriormente se non eliminiamo la burocrazia inutile che permette di inasprire i vincoli, interpretandoli in modo ancora più stringente e del tutto inutile o dannoso. 

Manca il tempo per le visite: troppe carte

Tra gli esempi di criticità segnalati dai pediatri, succede per esempio che al momento in quasi tutta Italia si richieda loro di attestare la riammissione in comunità dei bambini che sono stati in isolamento fiduciario. “Ma se la Asl chiama il bambino per un tampone, al termine di 14 giorni di quarantena, e il tampone è negativo, in che modo la certificazione di un pediatra può creare valore aggiunto? L’unico risultato della richiesta di questo certificato per la riammissione in comunità è allungare le fila fuori dalla porta del suo ambulatorio, in questo momento in cui si fatica già così a dedicare a ogni paziente il tempo che meriterebbe”, continua Cavallo.

Alcune regioni contano assenze da scuola i fine settimana

Di più. Ci sono in Italia, al momento, ad esempio in Puglia e Basilicata, scuole materne che pretendono il certificato medico per attestare il reinserimento di un bambino anche se si è assentato per motivi familiari, senza alcun motivo di salute, mettendo in pratica interpretazioni personali (ma tollerate da asl e provveditori) della normativa ministeriale che invece recita diversamente. Di qui, la necessità che le comunicazioni governative siano più chiare, leggibili, esaustive e univocamente comprensibili. “Segnaliamo come ulteriore esempio che quando si indica il limite dei giorni oltre il quale scatta l’obbligo del certificato per il rientro, ci sono Istituti che non tenendo in alcun conto il patto di collaborazione scuola-famiglia, non fidandosi delle dichiarazioni dei genitori, considerano sempre nel conto il sabato e la domenica”.

Proposte al governo

ACP è consapevole che chi governa le emergenze debba poter sviluppare le proprie strategie. Vorremmo però suggerire qualche proposta per rafforzare le capacità del territorio di contrastare la diffusione del virus, sperando che ciò possa contribuire a tenere aperte le scuole dove cresce il futuro del nostro Paese. Per cui segnaliamo la necessità di:

1.    Prestare maggiore attenzione alla comunicazione, rendendola meno soggetta a interpretazioni.

2.    Riconsiderare utilità e gestione di certificati scolastici palesemente non necessari, allineando l’Italia a nazioni più avanzate. Liberare quindi i pediatri di quegli aspetti burocratici che è possibile ridurre, in modo che possano dedicare maggior tempo ed energie ad affrontare la pandemia in corso.

3.    Condividere indicazioni cliniche che aiutino a riconoscere i pochi casi in cui sia effettivamente utile e appropriato richiedere un tampone molecolare negli studenti

4.    Individuare i settori in cui potrebbe essere più utile il nostro affiancamento ai servizi in sofferenza, dando subito le disposizioni per un breve trail di formazione per un nostro impiego. Per esempio, suggeriamo di affiancare i dipartimenti di prevenzione per il tracing; di rendere effettiva l’assistenza a domicilio per i sintomatici lievi anche con implementazione della telemedicina; di poter utilizzare i tamponi rapidi da effettuare nel distretto. 

5.    Assicurare una maggiore responsabilizzazione nei vari passaggi, per evitare ingiustificabili differenze nelle erogazioni dei servizi.

Si tratta di proposte pratiche, facilmente realizzabili, a basso costo, allineate alle evidenze scientifiche e anche al buon senso. 

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Con il telescopio italiano l’Europa studierà la vita oltre il Sistema Solare

Ven, 11/13/2020 - 12:14

Si chiama Ariel (Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey), ed è la missione dell’Agenzia spaziale europea (Esa), sviluppata da un consorzio di oltre 50 istituti di 17 nazioni europee e con il supporto esterno della Nasa, che vede appena conclusa la fase di studi preliminari durata cinque anni ed entrata ufficialmente in quella di realizzazione. Il lancio è previsto nel 2029 per studiare l’atmosfera di almeno mille pianeti esterni al Sistema solare grazie a un telescopio realizzato in Italia. Lo annunciano con una nota congiunta l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che sosterranno e coordineranno il contributo italiano alla missione.

Cosa farà Ariel

“Dedicata allo studio delle atmosfere di pianeti in orbita intorno a stelle diverse dal Sole, Ariel osserverà un campione variegato di esopianeti ‒ da giganti gassosi a pianeti di tipo nettuniano, super-Terre e pianeti terrestri ‒ nelle frequenze della luce visibile e dell’infrarosso. Sarà la prima missione spaziale a realizzare un ‘censimento’ della composizione chimica delle atmosfere planetarie, fornendo indizi fondamentali per comprendere i meccanismi di formazione ed evoluzione dei pianeti al di là del Sistema solare, inquadrare a pieno il ruolo del nostro sistema planetario nel contesto cosmico, e affrontare i complessi quesiti riguardanti l’origine della vita nell’Universo”, si legge nella nota.

Si accettano idee

Nei prossimi mesi l’Esa inviterà le aziende del settore a presentare proposte per la realizzazione del veicolo spaziale, con l’assegnazione del contratto industriale attesa per la prossima estate. L’occhio di Ariel, un telescopio con uno specchio ellittico di un metro di diametro, sarà realizzato in Italia, così come l’elettronica di bordo. Scomponendo la luce in tutti i suoi colori mediante gli spettrometri di bordo, sarà possibile infatti identificare gli elementi chimici presenti nelle atmosfere degli esopianeti.

Il Superbonus 110% per l’efficientamento della casa spiegato in modo chiaro e semplice dai nostri esperti

Ven, 11/13/2020 - 12:00

Tutto quello che c’è da sapere per poter pianificare una riqualificazione energetica della propria abitazione sfruttando l’Ecobonus 110%!

Detrazione per interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”.

In parole più semplici Ecobonus 110% o Superbonus 110%.
Ne avrete certamente sentito parlare, è una misura voluta dal governo dopo la grave emergenza Covid-19 che, oltre alla salute, ha colpito anche l’economia italiana. Per rilanciare il settore edilizio, in ottica green, è stato creato l’Ecobonus 110%, cioè la possibilità di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni usufruendo di una detrazione fiscale del 110%, cioè il 10% in più di quanto si spende.

In questo modo è possibile migliorare l’efficienza della propria casa gratis.
Il Superbonus 110% comprende anche il Sismabonus, una detrazione che viene riconosciuta ai coloro che mettono in sicurezza dai terremoti la propria abitazione.

L’Ecobonus 110% non è però semplicissimo da comprendere, ha molte clausole diverse ed è necessario avere chiarimenti nell’interpretazione della normativa fiscale in materia di agevolazioni edilizie e cessione del credito di imposta, tra decreti attuativi del Mise, leggi e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e non commettere errori fatali per l’ottenimento delle agevolazioni.

Per questi motivi abbiamo creato il corso “110 sfumature di Ecobonus”, in cui spieghiamo, con l’aiuto di ingegneri e commercialisti, come districarsi tra interventi “trainanti” e “trainati”, “Attestato di Prestazione Energetica”, spese ammissibili e non, detrazioni, eccetera.
Il tutto spiegato in modo semplice e chiaro.
Un corso fondamentale per chi vuole rendere la propria abitazione più sostenibile senza incappare in fregature o errori.
All’interno del corso Jacopo Fo fa inoltre una panoramica generale sulla casa ecologica.

Il corso di articola in 18 lezioni + 5 brevi video di presentazione dei docenti.

Scopri il programma del corso, a chi si rivolge e come iscriversi al link!

Come scolpire il legno passo passo

Ven, 11/13/2020 - 09:00

Da canale YouTube Legno Lab: “Finalmente un tutorial pratico che vi darà gli strumenti per iniziare a scolpire. Il nostro scultore Paolo Frattari vi condurrà passo passo lungo la realizzazione di un uccello stilizzato tra tecniche base e strumenti per cominciare il vostro viaggio nella scultura del legno.”

Fonte: Legno Lab

Leggi anche:
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Ecologia fai da te: 4 idee per pulire le superfici in legno
Arriva il superlegno con cui costruire automobili, astronavi e case

Chimica verde: cos’è e di cosa si occupa

Ven, 11/13/2020 - 08:00

Da diversi anni l’attenzione all’ambiente e al pianeta – e gli studi, che con sempre più precisione prevedono l’esaurimento entro pochi decenni delle risorse da idrocarburi – hanno indotto anche le grandi multinazionali del petrolio e le aziende che utilizzavano i combustibili fossili per la produzione di beni a guardare altrove, e quindi a studiare sistemi di produzione e a commercializzare prodotti che non inquinino, siano biodegradabili e sostenibili. Per questo motivo la Chimica Verde sta assumendo importanza.

Chimica Verde o Green Chemistry in soccorso dell’esaurimento delle fonti energetiche fossili

Anche perché si è ormai capito che usare alcune sostanze molto inquinanti non conviene non solo dal punto di vista ambientale ma nemmeno da quello economico perché lo smaltimento dei rifiuti diventa troppo costoso. E poiché la chimica è quella scienza che studia la materia e la sua trasformazione, si capisce quanto sia importante – proprio come scienza in sé – nello studio non solo del tipo di sostanze impiegate, ma anche della gestione dei processi.

E più nello specifico: cos’è la chimica verde?

Secondo la IUPAC, l’Unione Internazionale di Chimica Pura e Applicata – un’organizzazione non governativa a cui aderiscono molte nazioni, compresa l’Italia per il tramite del Consiglio Nazionale delle Ricerche – per chimica verde si intende: “L’invenzione, la progettazione e l’uso di prodotti chimici e processi per ridurre o eliminare l’uso e la produzione di sostanze pericolose”. Una definizione sostanzialmente analoga a quella adottata dall’Epa, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, che identifica 12 punti chiave che si possono leggere sul sito ufficiale: tra gli altri, prevenire la produzione di rifiuti piuttosto che trattarli dopo che sono stati prodotti; ridurre al minimo la tossicità delle sostanze chimiche utilizzate; usare ogni volta che sia possibile materie prime rinnovabili.
Si parla di chimica verde, ad esempio, per le bioplastiche o i biolubrificanti.

Per capire meglio ancora l’ambito di applicazione della chimica verde partiamo da una domanda: una particella di sodio è identica a un’altra particella di sodio?

Per un chimico tradizionale una molecola è uguale a un’altra, per un chimico verde no. Da dove arriva quella molecola? Quanta energia si è consumata per produrla? Queste sono le prime domande che il chimico verde si pone; e subito dopo: come posso produrre la stessa molecola usando le risorse rinnovabili del territorio, energia rinnovabile, scarti agricoli, e quant’altro arrivi dall’ambiente e all’ambiente possa tornare?

Di cosa si occupa la chimica verde

La chimica verde NON si occupa di alimenti ma di tutto il resto. Degli scarti alimentari per esempio. L’industria alimentare produce una grande quantità di rifiuti, solo il 40% del vegetale viene utilizzato, il resto è scarto e quello scarto può diventare un’opportunità per decine di altre applicazioni. I polisaccaridi estratti dai residui di lavorazione possono essere usati come leganti nella preparazione di biofilm, che sono biodegradabili, biocompatibili e non tossici. E quindi adattissimi alla conservazione e al packaging degli alimenti anche perché agiscono da barriera selettiva nei confronti dell’umidità e della perossidazione lipidica, principale causa dell’irrancidimento dei grassi alimentari.

E tutto questo grazie alla chimica! O meglio, alla Chimica Verde! Ve ne racconteremo delle belle, restate connessi!

Disegno di Jacopo Fo – gennaio 2018

Le tasse ora hanno i colori | Vaccini per gli italiani da fine gennaio | Natale e rischio lockdown

Ven, 11/13/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Così il Covid-19 ha mandato il calcio in bancarotta;

Il Giornale: Le tasse ora hanno i colori. Ecco chi rischia la “batosta;

Il Manifesto: Ai domiciliari manager ed ex vertici di Autostrade;

Il Mattino: Carola Rackete fermata dalla polizia in Germania;

Il Messaggero: Veneto, Emilia e Friuli, è nuova stretta. Il governo convoca Regioni e Comuni Campania, si va verso più zone rosse;

Ilsole24ore: Dal bonus baby sitter allo smart working, al congedo al 50%: le misure per i genitori con figli a casa – Sei madre? 11 settimane di stipendio in meno;

Il Fatto Quotidiano: “Vaccini per i primi italiani da fine gennaio. Distribuzione centralizzata e non regionale”. Dati – 37.978 contagi e 636 morti in 24 ore;

La Repubblica: In Liguria sconti per gli over 65 che fanno acquisti nelle “fasce orarie protette” ;

Leggo: Natale e rischio lockdown, le regole per cene e feste;

Tgcom24: Arcuri: “Curva dei contagi inizia a raffreddarsi” | “Vaccino, a fine gennaio le prime dosi agli italiani” | La conferenza integrale;

Reborn Ideas, la rinascita sostenibile

Gio, 11/12/2020 - 17:00

Reborn Ideas è una start up innovativa di Fano che aggrega e vende prodotti Made in Italy ispirati all’upcycling recycling e recupero creativo. Quattro parole difficilissime per indicare la rinascita di un prodotto reinventando materiali di scarto riciclati.

Come dimostrano gli oggetti proposti da Reborn Ideas si possono ottenere risultati di grande design in un’ottica di economia circolare e sostenibilità ambientale!

https://www.rebornideas.com/

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“Come una sbornia”: gli effetti collaterali del vaccino Pfizer a detta dei volontari

Gio, 11/12/2020 - 16:09

Per ora non ci sono dubbi o rischi sugli effetti collaterali del vaccino della Pfizer prodotto in collaborazione con l’azienda tedesca BionTech. Stando alle esperienze dei volontari che si sono sottoposti ai test, non si registrano effetti avversi gravi nei partecipanti. “È come avere i postumi di una grande sbornia”, hanno detto, e oltre a questo, possono insorgere sintomi blandi quali febbre e dolore nel sito dell’iniezione, effetti collaterali comuni per qualunque vaccino, che si sperimentano anche con quello che ogni anno si fa contro l’influenza.

“Un barlume di luce”, così lo ha definito Andrea Crisanti, docente di Microbiologia e Microbiologia clinica all’università di Padova, intervenuto a ‘The Breakfast Club‘ su Radio Capital, “Però – ha poi aggiunto – bisogna guardarlo nei dettagli”. Dettagli che spingono a qualche perplessità, specie logistica, perché il vaccino “ha bisogno di una catena del freddo a -80 gradi – e la tecnologia per la conservazione in Italia non è disponibile nei punti di distribuzione, quindi farmacie e studi medici”.

Quanto all’efficacia del vaccino, pur trattandosi di risultati in via di definizione e di trial in corso di ultimazione, la protezione del 90 percento pone il Pfizer sullo stesso livello degli attuali vaccini già in uso, come, ad esempio, quello contro il morbillo che si somministra ai bambini. Una copertura eccellente, se si considera che fino a qualche settimana fa, gli scienziati più ottimisti puntavano ad avere un vaccino anti Covid-19 con un efficacia non superiore al 70percento. Non sono stati ancora resi disponibili i dati relativi alla sperimentazione clinica di Fase 3, basata sulla revisione condotta da scienziati esterni all’azienda, ma anche laddove la copertura dovesse rivelarsi inferiore a quella annunciata e attestarsi intorno al 70 percento, sarebbe comunque un ottimo risultato. Tuttavia, come ha ricordato Crisanti, “il vaccino non può avere un impatto sull’epidemia di Covid-19 prima di 12 mesi. Verso ottobre-novembre 2021 vedremo dei veri cambiamenti“. Solo allora, forse, potremo raggiungere l’immunità di gregge, ma anche allora tutto dipenderà da due variabili: l’aggressività con cui le teorie negazioniste e cospirazioniste attenteranno la già traballante fiducia nella scienza degli italiani; la mutazione del virus. Variabili, queste, imprevedibili.

Leggi anche: Negazionisti ‘col sistema sanitario degli altri’: chi sono?

Covid-19: “Inutile prendere integratori di vitamina D”

Lo zen e l’arte di fare l’amore (Corso Online)

Gio, 11/12/2020 - 15:00

Ci guiderà in questo viaggio Jacopo Fo

A chi è rivolto

Questo è un corso comprensibile per tutti e appassionante. Questo corso è esente da parole volgari, parole difficili, discorsi cervellotici, proposte sconvenienti, guru del sesso, teorie mistiche.

Quasi tutte le informazioni che vengono fornite sono condivise dalla maggioranza dei sessuologi, ma alcune non lo sono. Ma si tratta di questioni basilari che puoi sperimentare direttamente con facilità anche se non hanno ancora il riconoscimento accademico.

“Ho partecipato a molti gruppi di autocoscienza maschile durante i quali ognuno racconta cosa piace, cosa fa paura, cosa si desidera, sui dubbi, insomma un gruppo di maschi che inizia a confidarsi… Non è una cosa facile per noi… Inoltre per 40 anni ho tenuto corsi di Yoga Demenziale “La via ridicola al benessere psicofisico”; una disciplina che utilizza il canale della comicità per proporre esperienze estremamente positive; durante questi corsi di yoga demenziale parlo anche di sesso ascoltando le esperienze delle persone. Infine ho tenuto a lungo una rubrica di risposta ai lettori su temi sessuali e amorosi su una rivista molto diffusa (King).

Insomma ho avuto modo di ascoltare molte persone e così ho fatto le mie scoperte. E anche se non sono riconosciute ufficialmente ti potrebbero dare qualche ispirazione per la tua esplorazione dell’incredibile mondo dell’amore.”

Cosa imparerai

Questo corso è innovativo, coinvolgente e chiaro.

Annoiarsi parlando di sesso è difficile ma ho sentito conferenzieri che ce la mettevano tutta per trasformare il racconto del tripudio dei corpi e dello spirito in una descrizione ingegneristica.

Io credo che sia importante raccontare divertendo. Per anni ho portato in giro uno spettacolo teatrale, il monologo “Lo zen e l’arte di scopare”. Dal titolo si capisce che non è uno spettacolo serio. Il che non vuol dire non raccontare informazioni esatte e utili.

Il ridere apre la mente, galvanizza i neuroni, rafforza lo spirito. Il che vale anche in certi momenti mentre fai l’amore e sicuramente rende più gradevole una lezione tecnica.

In questo corso metterò anche pezzi dei miei spettacoli. Un atteggiamento gioioso e allegro è essenziale nella vita come nell’amore. Annoiare le persone è un crimine. Se ti annoio spegnimi!

4 buoni motivi per partecipare al MasterWebinar?

  • Un corso comprensibile per tutti e appassionante;
  • Un corso innovativo, coinvolgente e chiaro;
  • Accessibile, quando vuoi;
  • Un percorso pratico e veloce

Scopri il programma e come iscriverti!

Covid-19, Enpa: estendere divieto di caccia a tutta Italia

Gio, 11/12/2020 - 13:30

In una nota rivolta al ministro della Salute Roberto Speranza, l’Ente Nazionale Protezione Animali chiede la sospensione immediata della caccia, già vietata nelle zone rosse, anche nelle zone arancioni e gialle. Afferma la ong: “in un momento così complesso per il Paese in cui a tutti viene chiesto senso di responsabilità e sacrificio in nome della tutela della salute pubblica, riteniamo che questo tipo di attività, che tra l’altro non rientra nello “stato di necessità”, non debba essere consentita”. 

I rischi 

Inoltre, aggiunge Enpa, “tutta l’attività venatoria aumenta i rischi di contagio e diffusione anche a causa dell’età avanzata dei cacciatori che poi entrano in contatto con parenti, familiari e amici. In particolare, le braccate al cinghiale, che coinvolgono decine di cacciatori che entrano in stretto contatto anche per la macellazione dei capi abbattuti e nelle fasi successive. Il tutto avviene praticamente senza controlli sanitari. Non si comprende quindi come questa pratica, del tutto ludica, possa ancora essere ancora autorizzata – conclude Enpa -, in un periodo in cui tutti siamo sottoposti a restrizioni, caratterizzato da elevati indici di contagio”.

Il caso Liguria

In controtendenza è la Liguria, dove invece il vicepresidente e assessore regionale alla Caccia Alessandro Piana ha richiesto l’autorizzazione al prefetto di Genova in relazione alla possibilità di esercitare l’attività venatoria sul territorio ligure, anche spostandosi dal proprio comune di residenza. La Liguria è infatti zona arancione, i cittadini quindi non potrebbero spostarsi dal proprio comune di residenza. Perciò l’assessore vorrebbe il chiarimento del prefetto legato alla possibile deroga del Dpcm per “svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio Comune”, che nella fattispecie sarebbe un’attività sportiva “consentita su tutto il territorio nazionale”, sempre che Speranza non chiarisca prima il punto come richiesto dall’Enpa.

Leggi anche:
Gatti, in tribunale chi li lascia liberi di cacciare
Covid-19, l’Italia sfiora i 500 morti al giorno. “Il 15% dovuti allo smog”

La comunicazione dei consulenti finanziari: attenzione al GURU ECONOMICUS

Gio, 11/12/2020 - 12:00

Si aggira per il web ed in particolare sui social network il GURU ECONOMICUS, uno strano animale che si spaccia per esperto e competente consulente finanziario (ex promotore finanziario).

Tono saccente, linguaggio ricco di tecnicismi, invasato e pieno di deliri di onnipotenza, il GURU ECONOMICUS adotta una comunicazione social per niente educativa per quello che dovrebbe essere il suo pubblico di riferimento, il risparmiatore italiano, che, come sappiamo, ha una cultura finanziaria media tra le più basse del mondo occidentale.

Una comunicazione comparativamente screditante e sistematicamente poco propositiva.

Ti dice che:

  • le banche adottano politiche commerciali aggressive e mai orientate al profitto del cliente. Perché i clienti delle banche dovrebbero portare i risparmi a LUI che, invece, e’ serio, equilibrato ed etico
  • il sistema bancario vivrà nei prossimi mesi una crisi ancora più grave di quella post 2008.
    Perché i clienti delle banche si spaventino e trasferiscano i risparmi nella società di investimento dove LUI lavora .
  • anche l’investimento in titoli di stato e’ rischioso.
    Perché quei risparmi è meglio investirli nei prodotti che LUI ti suggerisce
  • l’investimento immobiliare non e’ più conveniente.
    Perché se i clienti acquistano immobili, devono necessariamente prendere i soldi dalle masse gestire da LUI
  • occorre pensare a costruire una pensione non basandosi solo sul contributo dello Stato.
    Perché LUI vende prevalentemente prodotti previdenziali
  • non occorre tenere i soldi sui conti correnti.
    Perché non fanno guadagnare nulla a LUI
  • i giornalisti che si occupano di economia&finanza non capiscono nulla.
    Perché qualche volta scrivono o dicono qualcosa di diverso rispetto a quanto da LUI sostenuto

    In sintesi, il suo messaggio è subdolo: “caro potenziale risparmiatore che mi segui sui social non prendere alcuna iniziativa di investimento, non ascoltare nessuno, perché, come diceva il glorioso Bartali, “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”.
    Solo IO, solo il tuo GURU ECONOMICUS, posso condurti dalle tenebre alla luce.

    Il GURU ECONOMICUS presenta, inoltre, una altra caratterizzazione.
    Ha un profilo social (soprattutto Facebook) idealtipico: manda continuamente messaggi indiretti a qualcuno. Lancia  frecciate, usa i social per criticare sistematicamente qualcosa o qualcuno. Magari lo fa senza un obiettivo preciso, lo fa solo per difendere il proprio ego smisurato. Nei casi estremi lo fa perché ha perso qualche cliente importante, perché invidia la posizione dei suoi colleghi che, con un approccio meno borioso, gestiscono un portafoglio clienti con masse (risparmi) maggiori del suo. In sintesi perché  vive uno status sociale disagiato. Ecco, in questi casi i social network hanno una funzione catartica, quasi uno sfogatoio: purifica dai miasmi interiori, libera lo spirito dalle negatività accumulate nel tempo.

    Poi si scopre che questa strategia di comunicazione ha un solo obiettivo: confondere il suo cliente, quello che gli procura il reddito.
    Perché il GURU ECONOMICUS, lavoratore autonomo che versa i contributi previdenziali all’Enasarco (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio), guadagna solo sul venduto al cliente.
    Lo scopo e’ quello di non fargli capire che LUI agisce in palese conflitto di interesse. Cioè non suggerisce l’operazione migliore per chi investe, ma quella più conveniente per il suo tornaconto (cioè quella che rende di più in termini di commissioni).

Attenzione, attenzione!

Siamo riusciti ad avere una copia del portafoglio clienti di un esemplare di GURU ECONOMICUS e dalla analisi della composizione dello stesso emerge che, su un totale di risparmi di circa 35 milioni di euro, oltre il 50% e’ formato da prodotti assicurativi (unit linked e prodotti previdenziali) i cui caricamenti (commissioni) sono, da sempre, tra i più’ alti del catalogo!!!!

Io dal GURU ECONOMICUS non mi farei consigliare e non comprerei nulla di ciò che lui mi proporrebbe.

Il GURU ECONOMICUS è riconoscibilissimo e non è credibile. Stategli alla larga.

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Come lucidare il rame senza prodotti chimici

Gio, 11/12/2020 - 09:00

Vediamo un modo semplice, economico e naturale per lucidare il rame utilizzando solo due ingredienti facilmente reperibili in casa: sale fino e aceto di vino bianco.

Il video dal canale YouTube Manuel SblogTv

Fonte: Manuel SblogTv

Un metodo alternativo alle soluzioni chimiche in commercio che, finendo negli scarichi dei nostri lavandini, contribuiscono ad inquinare l’ambiente.

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Le stupefacenti proprietà nutritive della canapa nell’alimentazione quotidiana

Gio, 11/12/2020 - 07:00

La crescente passione degli italiani per questi validissimi alleati della salute si riflette nella loro presenza massiccia sugli scaffali della grande distribuzione, ben segnalata da packaging efficaci che li rendono ancora più appetibili. Sono cibi del futuro che vantano però origini lontanissime nel tempo, predilezione non solo di vegetariani e vegani come erroneamente si potrebbe pensare. La canapa è uno di questi.

Ma attenzione: non parliamo della marijuana, bensì della variante di canapa che non ha alcun effetto psicoattivo perché quasi priva di Thc. “Marijuana” è infatti il termine di origine messicana utilizzato mediaticamente dagli anni Trenta del secolo scorso proprio per distinguere la variante della canapa vietata. Il nome scientifico è lo stesso, Cannabis Sativa L., ma per uso tessile o alimentare viene utilizzata la pianta con percentuale di thc inferiore allo 0,2%, la cui coltivazione è legalissima anche in Paesi come l’Italia.

Nel nostro Paese la legge 2 dicembre 2016, n. 242, in vigore dal 14 gennaio 2017, promuove la coltivazione e la filiera agroindustriale della canapa, “coltura in grado di contribuire alla  riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura, alla riduzione del consumo dei  suoli e della desertificazione e alla perdita di biodiversità, nonché come coltura da impiegare quale possibile sostituto di colture eccedentarie e come coltura da rotazione”. Anche grazie a questo supporto legislativo, in Italia è scoppiata la “canapamania”: secondo Coldiretti negli ultimi 3 anni sono aumentati del 300% i terreni coltivati. Non dimentichiamo che per l’Italia si tratta di una coltivazione che negli Anni Quaranta era tra le più comuni e che rendeva il nostro Paese secondo soltanto all’Unione Sovietica. Poi però arrivarono le fibre sintetiche e la canapa restò per anni in una nicchia.

Oggi a riportarla in auge è soprattutto il desiderio di stili di vita e alimentari più sostenibili ed eco-friendly, rispettosi per il Pianeta e orientati alla scelta di prodotti e cibi naturali.

I semi di canapa si acquistano in un comune supermercato. Si possono poi consumare interi o decorticati, ad esempio a colazione insieme a latte o yogurt, oppure uniti ad altri ingredienti per preparare insalate.

Grazie alla elevata quantità di proprietà nutritive (riconosciute anche dal Ministero della Salute) fanno appunto parte dei superfood e sono validi alleati naturali per il nostro organismo, soprattutto se ingeriti con il guscio. Sono composti per il 24% da proteine e contengono tutti gli 8 amminoacidi essenziali; sono ricchi di fibre; contengono acidi grassi omega 6 e omega 3 in un rapporto ottimale di 3:1; contengono minerali come fosforo, magnesio, calcio, ferro e potassio; presentano un’elevata percentuale di vitamina E, preziosa per la sua azione antiossidante.

Spremendo i semi a freddo si ricava un olio ideale come condimento ricco di grassi polinsaturi. A tutela dell’olio di qualità derivato da coltivazioni made in Italy esistono il marchio Federcanapa e il sistema di tracciabilità Junction messo a punto dalla società BIT256.

Se un tempo la farina ottenuta dalla spremitura diventava scarto, oggi è tornata alla ribalta e viene utilizzata per preparare pasta, pane e dolci. Dai semi di canapa è anche possibile ricavare un latte – l’Hemp milk – e, quindi, formaggio. Molto noto soprattutto tra chi sceglie un’alimentazione vegana è, infine, l’Hemp-fu, una sorta di tofu ricavato anch’esso dai semi di canapa, consumato previa cottura solitamente in padella.

In copertina: La canapa è considerata un superfood. Sono cibi del futuro che vantano però origini lontanissime nel tempo.

Disegno di Jacopo Fo, fotomontaggio di Armando Tondo – Gennaio 2018

 

INDICE INCHIESTA CANAPA

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