People For Planet

Abbonamento a feed People For Planet People For Planet
Aggiornato: 1 ora 22 min fa

Un mirtillo è per sempre (VIDEO)

Mer, 07/01/2020 - 13:00

Forse senza saperlo ne consumate più di quanti ne immaginiate. E no, non danno superpoteri ma possono aiutare a star bene e mangiare meglio.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_83"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/83/output/thumb1.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/83/output/superfood_sigla.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/83/superfood_sigla.mp4' } ] } }).on("pause", function (e, api) { console.log(elm.parent()); }).on("resume", function (e, api) { console.log(elm); });

 

Video di Angelo Maci, design by Federica Corinto, voice over Aldo Gemma. Intervista a: Dott. Roberta De Noia, tecnologa alimentare

Leggi qui l’articolo di Anna Tita Gallo sui superfood

Divanetto di pallets da esterno fai-da-te. Per godersi l’estate!

Mer, 07/01/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Romina Stories vediamo come realizzare un divanetto da esterno con i Pallets! Un’idea creativa per arredare il nostro spazio con materiali 100% riciclati.

La realizzazione è estremamente semplice! Suggerimenti che troverete anche nel video: ogni bancale viene bloccato sull’altro con 2 viti davanti e 2 dietro; il bancale usato per lo schienale va tagliato altrimenti è troppo alto, poi viene bloccato anch’esso da 2 viti (lunghe) + 2 rondelle. Dopo si passa velocemente della carta abrasiva. L’arredamento viene poi completato da alcuni cuscini ed il gioco è fatto!

Fonte: Romina Stories

Leggi anche:
Idea riciclo: facciamo una ciotola con carta di giornale!
Repellente insetti 100% ecologico per le piante
Riuso fai-da-te di lampadine di vetro. Creiamo un terrario!

Vacanze, al via oggi il bonus. Chi ne ha diritto?

Mer, 07/01/2020 - 09:20

Parte oggi e sarà possibile richiederlo fino al 31 dicembre il bonus vacanze 2020, che arriva a 500 euroDisponibile qui anche l’app bonus vacanze: per autenticarsi è necessaria l’identità digitale SPID, il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana.

Si gioca per 150, 300 e 500 euro

Varato con il Decreto Rilancio, il bonus vacanze 2020 viene riconosciuto in base al numero di componenti del nucleo familiare: 150 euro per una persona, 300 euro per due persone e 500 euro per i nuclei familiari composti da tre o più persone.

Requisiti Dsu e Isee obbligatori

Il bonus è pensato per il rilancio post Covid, ed è destinato alle persone o famiglia la cui Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) valida per l’Isee non superi i 40.000 euro annui. 

Alberghi, campeggi, B&B…

La cifra messa a disposizione si potrà spendere direttamente negli alberghi, villaggi turistici, campeggi, agriturismi e bed & breakfast scelti per le vacanze. Si tratta di un 80% spendibile nella struttura ricettiva, e di un 20% da detrarre nella dichiarazione dei redditi. Una volta ottenuto il voucher in formato digitale al link indicato sopra, basta presentarlo all’albergatore fornendo il codice univoco o il QR-code.

Leggi anche:

Vacanze into the wild: sulle montagne svizzere c’è un albergo con le stanze open-air Tourists for Future: da Palermo a Bergamo per un turismo locale e sostenibile Regalati il Molise: case-vacanze gratis per un ritorno al turismo lento e sostenibile

I 7 alimenti che non possono mancare sulla nostra tavola in Estate

Mer, 07/01/2020 - 08:00

In questa infografica mostriamo quali cibi non devono assolutamente mancare sulle nostre tavole durante il caldo periodo estivo.

Clicca qui per vedere l’infografica più grande

Spot choc della Calabria | “Servono cantieri green” | Appalti: il Papa commissaria la Fabbrica di San Pietro

Mer, 07/01/2020 - 06:25

llsole24ore: Wirecard, da sogno fintech europeo a incubo per milioni di utenti con le carte bloccate -Il crack arriva in Italia: stop ad almeno 325mila prepagate;

Il Mattino: Spot choc in Calabria: «Venite in vacanza da noi, al Nord ci si ammala» ;

La Repubblica: Airbus taglia 15000 posti di lavoro entro il 2021;

Tgcom24: L’Ue riapre le frontiere: ok a 15 Paesi | Sì alla Cina, no agli Usa e alla Russia | Quarantena per gli arrivi extra-Schengen in Italia;

Il Fatto Quotidiano: L’audio del giudice con Berlusconi: ‘Sentenza guidata’. Ma fu lui a scriverla. E davanti al Csm negò pressioni. La Cassazione: ‘Nessun magistrato espresse dissenso’;

Corriere della Sera: Nuovo virus influenzale di tipo H1N1 scoperto in Cina: è potenzialmente pandemico;

Leggo: Gemelli uccisi dal padre, l’autopsia sul corpo della piccola Elena: «Strangolata a mani nude»;

Il Manifesto: Servono subito cantieri green, non sanatorie;

Il Giornale: Ira delle toghe “smascherate” Adesso “processano” Franco;

Il Messaggero: Il Papa commissaria la Fabbrica di San Pietro, appalti da analizzare: aperta un’inchiesta. Il Vaticano si affida a Guzzini, sponsor della nuova illuminazione della Pietà di Michelangelo Vaticano, rubata lettera di Michelangelo: un ex dipendente chiede riscatto di 100mila euro Giallo in Vaticano, 2 i documenti spariti: dopo la lettera di Michelangelo anche un altro foglio antico;

Perché tante coppie scelgono il “divorzio del sonno”?

Mar, 06/30/2020 - 18:46

Secondo un sondaggio, nel Regno Unito il 15% delle coppie dorme separata, ciascuna in un letto diverso: il c.d. divorzio del sonno.

Ne parla il britannico Daily Telegraph che, attraverso i risultati di un sondaggio, fa luce su una pratica poco conosciuta eppure molto diffusa. Una pratica di coppia che consiste nel separarsi al momento di andare a dormire. Nella stessa casa ma in letti separati, di solito anche in camere separate.

C’entra anche il Coronavirus, ma non solo

Alla diffusione del divorzio del sonno ha contribuito anche sicuramente l’epidemia di Covid-19 che impone l’allontanamento fisico nei casi in cui un componente della coppia sia a rischio o abbia contratto il virus.

L’attuale pandemia di Covid-19 fa riconoscere a tutti la necessità della distanza fisica, in particolare delle persone ritenute “a rischio”. Il Daily Telegraph fornisce l’esempio di Jenny e David, una coppia di trentenni che ha scelto di dormire separatamente. David ha continuato a incontrare i clienti come parte del suo lavoro di allenatore sportivo e non vuole esporre Jenny, incinta del loro primo figlio, a possibili contaminazioni. Questa logica ha anche portato molti operatori sanitari a scegliere il divorzio del sonno. Essendo in contatto quotidiano con i pazienti affetti da Covid-19 la scelta di allontanarsi dai loro partner è stata dettata dalla cautela

Ma il problema di salute non è l’unica ragione e neanche la più frequente per cui sempre più coppie scelgono di creare stanze separate.

Lo fanno anche la regina d’Inghilterra e Gwyneth Paltrow

Adottata dalla regina d’Inghilterra e dal duca di Edimburgo, ma anche dall’attrice americana Gwyneth Paltrow e da suo marito, la pratica del divorzio del sonno si sta diffondendo sempre di più.

Il 15% delle coppie dorme separatamente

Anche prima del Coronavirus la pratica era già più diffusa di quanto si possa pensare.

Un sondaggio condotto nel Regno Unito nel 2020, prima dell’inizio della pandemia, aveva rivelato che la pratica del divorzio del sonno era raddoppiata rispetto al 2010, essendo praticata dal 15% delle coppie.

I vantaggi del divorzio del sonno

Secondo gli specialisti intervistati dal quotidiano inglese l’importanza fisiologica del sonno dovrebbe incoraggiare tutti a prendere sul serio la questione. Il divorzio del sonno aiuta a difendersi da una serie di inconvenienti, a cominciare da quello più ovvio: il coniuge che russa, ma non solo.

Due partner non hanno sempre gli stessi orari per alzarsi e andare a letto, o non godono tutti e due di un sonno profondo.

Infine, ma non da ultimo, i fautori del divorzio del sonno invocano anche la necessità di avere uno spazio personale in cui potersi ritirare.

La tesi contraria al divorzio del sonno

Tuttavia, condividere lo stesso letto per la coppia ha una serie di significati profondi da non sottovalutare secondo la terapista Hilda Burke, intervistata dal quotidiano:

È a letto che le coppie possono avere conversazioni private e intime senza la presenza dei loro figli o di altre persone, questo momento privilegiato rischia di scomparire se i componenti della coppia dormono da soli”.

Aggiunge che gli stimoli sessuali sono generalmente generati dalla vicinanza fisica dei due coniugi. Se scelgono di non condividere lo stesso letto, devono pensare ad altre situazioni per ritrovarsi.

La questione resta aperta: il letto matrimoniale è destinato a diventare un residuo del passato?

Leggi anche:
Non solo passione: scoperta la ricetta dell’amore che vince il tempo
Il desiderio aumenta con la lontananza: quando ci si rivede il cervello si illumina

Immagine di Bruce Mars

Il Pantheon del Gargano: Peppino il pescatore diventa il “Dio del mare”

Mar, 06/30/2020 - 16:00

I luoghi che attraversiamo hanno sempre una storia da raccontare, la terra che calpestiamo conserva una memoria storica ed esperenziale e l’arte è la fonte che ci permette di far risalire a galla narrazioni altrimenti dimenticate.

Così sul Gargano nasce Pantheon, un bellissimo progetto a tappe che ha l’obiettivo raccontare la storia sacra e profana degli abitanti e dei luoghi del Gargano. Ogni tappa sarà caratterizzata dalla celebrazione delle persone che abitano quelle zone, divinità in carne e ossa che hanno fatto la storia del territorio. Ogni tappa si concluderà con un rito collettivo nel luogo scelto come tempio celebrativo.

L’idea è stata partorita dal fotografo e street-artist Alessandro Tricarico che, durante il lockdown, ha sentito l’esigenza di raccontare l’altro Gargano, quello non intaccato dal turismo di massa.

Le opere dell’artista sono delle gigantografie, vari frammenti che vanno a comporre il lavoro finale: volti giganti dietro i quali si cela una storia, fatta di volti rugosi, mani, sorrisi, semplici attimi di vita quotidiana che diventano arte incollata su muro, impossessandosi di spazi spesso abbandonati e degradati che acquisiscono un nuovo valore, grazie alla narrazione che viene riportata in superficie.

Il Pantheon del Gargano

Il progetto Pantheon del Gargano è una narrazione itinerante, che rispolvera la storia di luoghi altrimenti dimenticati, attraverso i volti delle divinità terrestri che continuano a mantenere in vita quelle zone.

La prima tappa è stata inaugurata lo scorso 21 giugno sulle rive del Lago di Varano, separato dal mare solo da una sottilissima striscia di terra. In questa località, sulle mura di una casa in rovina a ridosso su uno specchio d’acqua infinito, sorge un’istallazione alta 7 metri e larga 6, dedicata a Peppino, il Poseidone del Gargano.

Credits: Alessandro Tricarico

Come si legge sulla Pagina Facebook dell’artista:

Questo è il primo di una serie di templi dedicati a divinità nostrane, semidei con pregi e difetti umani ma ammantati da un’aura di misticismo.
I luoghi scelti sono fuori dalle rotte turistiche, posti bellissimi che purtroppo sono poco conosciuti ai più. Tutti situati sul Gargano, promontorio sacro di natura e terra di miti e leggende
.
Lui è Peppino, Dio della spuma di mare, delle stelle e protettore delle murene. Dio notturno, capace di grande misericordia e temibile vendetta. Dotato di forza sovrumana, con una carezza può spazzare via le nuvole e causare maremoti. Quando sorride, invece, le cicale si zittiscono negli uliveti
.”

Peppino è un pescatore trabuccolante di Peschici (il trabucco è un antichissimo strumento da pesca): un uomo dal volto rugoso, scavato dalla salsedine, con una folta barba bianca e gli occhi bassi; sembra davvero un’antico dio dell’Olimpo, detentore della saggezza portata dal mare.

“Tornare a mettere l’essere umano al centro”

Il progetto “è nato un paio di mesi fa, da qualche parte ho letto la frase ‘tornare a mettere l’essere umano al centro’. Questo è tutto quello che ho da dire a riguardo: torniamo a mettere al centro l’essere umano.”

L’idea alla base di Pantheon è alquanto rivoluzionaria: in un momento storico in cui l’essere umano nella sua individualità è passato in secondo piano in nome di un processo globale omologante che tende ad annullare le differenze e in cui il singolo viene spesso messo da parte per favorire una sorta di progresso collettivo e digitalizzato, un ritorno al passato e l’importanza di ricordare la “vecchia” vita lontana dalla frenesìa di una società che ci impone ritmi veloci e competitivi, è una vera e propria necessità.

Le narrazioni di Alessandro Tricarico si allontanano dal mainstream e parlano di storie quotidiane attraverso le espressioni racchiuse nei volti e nei gesti delle persone fotografate. Storie che si leggono a partire dalla superficie corporea, che va a costituire un racconto per immagini. Occhi, mani, volti che parlano mettendo al centro l’uomo reale, in carne ed ossa.

Pantheon è un progetto itinerante autofinanziato dall’artista, per cui risulta impossibile programmare le prossime date. Tuttavia, il rituale per “santificare il tempio” sarà sempre lo stesso: un momento di condivisione e di scambio tra le persone, senza le quali questa meravigliosa idea sarebbe rimasta soltanto una teoria. Come ha dichiarato l’artista ad Artribune: “Un tempio senza persone resta solo un luogo. Ci vogliono delle persone a santificarlo, a renderlo vivo”.

Per visitare il primo tempio del Pantheon del Gargano non vi resta che seguire le seguenti coordinate: https://goo.gl/maps/XLYHrKTqqMr5zmk36

L’altro Gargano e le sue meravigliose storie vi stanno aspettando. Guarda il Video su Facebook!

Link al sito dell’artista: https://www.alessandrotricarico.com/

Leggi anche:
L’arte riscatta le metropolitane
Chi sono i 14 street artist più famosi al mondo?
Bellezza genera ricchezza: street art, svago e riqualificazione salvano le città

Perché le chirurgiche vanno gettate dopo 4 ore?

Mar, 06/30/2020 - 16:00

“Perché l’umidità del respiro ne altera la trama, che diventa meno fitta e quindi non più protettiva”. Paolo D’Ancona, esperto di prevenzione e controllo delle malattie infettive all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) spiega perché, oltre le 4/6 ore al massimo questo strumento di protezione diventa inutile. “Anche spruzzarle di disinfettante (che le inumidirebbe con lo stesso risultato) e farle asciugare all’aria non va assolutamente bene”.

Ma 4 ore totali? O consecutive?

Posso riporre la mascherina, ad esempio dopo aver fatto la spesa, e riutilizzarla poi diciamo un altro paio di volte, se resto nel totale delle 4 ore? “No, perché se al supermercato sono entrato a contatto con il virus e si è depositato sull’esterno della mia mascherina, è un rischio riporla a casa. Quindi meglio buttarla“. In alternativa, se proprio si ha difficoltà a reperire un’altra mascherina, la si può sanificare in questo modo, cioè esponendola solo al vapore dell’alcol, e senza mai bagnarla (“anche se non ci sono prove scientifiche che funzioni o che sia sicuro”, commenta D’Ancona).

E le mascherine con valvola?

Perché le mascherine con valvola, o meglio i respiratori, vanno buttati dopo 6 ore? “I respiratori si intasano dopo 6 ore. Secondo gli studi condotti finora, i respiratori in teoria si potrebbero sanificare, ma servono apparecchi particolari e costosi che in casa non abbiamo. Anche col calore e microonde si deformerebbe la valvola e dunque questo genere di mascherina ha anch’essa vita breve.
Leggi qui quando è necessario usare questa e altre mascherine.

Per approfondire leggi la due interviste a D’Ancona: Covid-19, Iss: “Mai la mascherina per la corsa o in bici”
Covid-19, Iss: “I guanti sono inutili”

Con l’omicidio di Mario Bressi muore anche l’opinione pubblica

Mar, 06/30/2020 - 15:00

“Una separazione dolorosa”, titolano i giornali a proposito di Mario Bresso, l’uomo di 45 anni che ha ucciso i suoi due figli, Diego ed Elena, di appena 12 anni, per vendicarsi della moglie ne aveva chiesto la separazione. Un omicidio pianificato nei minimi dettagli, al punto che, prima di suicidarsi, l’uomo ha gettato il cellulare, così che l’ex moglie non avesse nemmeno il conforto di vedere le ultime fotografie dei figli scattate negli ultimi giorni della loro breve vita. Una separazione così “drammatica” che il padre era in vacanza solo con i figli. Nessuna ostilità insanabile, al di fuori di quella di lui nei confronti di lei, colpevole della separazione. Colpevole di avere deciso liberamente della propria vita. Colpevole di avergli provocato un lutto, quello della separazione, difficile da elaborare. Colpevole, e perciò da punire.

Bressi ha occultato il reale movente dell’omicidio dei figli fingendo che il movente fosse il suo legame simbiotico con loro, e per lasciare dietro di sé una scia di compatimento, poco prima di uccidere i figli, ha postato una foto di loro tre insieme, con scritto “Insieme per sempre”, lasciando intendere che dietro l’intento criminale ci sia stato il bisogno di preservare l’amore paterno dalle manomissioni della moglie.

Un occultamento, un impulso narcisistico che da solo vale come a dimostrare la totale assenza di amore in quest’uomo, né per la moglie né tantomeno per i figli, meri oggetti di possesso. Una tragedia assolutamente non causata dalla separazione, ma che più probabilmente spiega la causa della separazione. Ciononostante, i giornali hanno così riportato la notizia:

Come rileva la femminista Lea Melandri in un articolo apparso su Jacobin Italia:

“C’è una responsabilità più odiosa di quella dell’uomo che uccide uccidendosi, è quella di una società – di maschi prima di tutto, ma anche di donne – che non pronuncia una parola, non muove un passo, non fa il minimo gesto perché questa infamia che si protrae da secoli sia almeno portata allo scoperto, analizzata per la centralità che ha nella vita di tutti, per il peso che ancora sostiene nel dare alla sfera pubblica la sua apparente autonomia, il suo arrogante disinteresse per quel retroterra dove, in nome dell’amore, si consumano una quantità enorme di lavoro e di energie femminili?”

https://www.valsassinanews.com/ L’articolo, è stato poi modificato con la seguente correzione:
“uomo apparentemente regolare”
“Mai una parola fuori posto”, titola il Corriere Il dramma dei papà separati, per Il Mattino

I titoli dei giornali che per primi hanno dato la notizia sono aberranti, questo fare giornalismo è aberrante, buona parte del sistema dell’informazione è aberrante. Non è vero che i titoli servono solo ad attirare l’attenzione del lettore e a indurlo a leggere il contenuto dell’articolo. Hanno anche un valore performativo: dando rilievo al dato reale che riportano, gli conferiscono autorità, dal momento che l’essere riconoscibili o più semplicemente “l’essere famosi” accresce l’autorità del soggetto-oggetto, quale che sia, all’interno di ogni processo comunicativo, quale che sia, giornali e telegiornali compresi.

Non si può più credere nella salute di un’opinione pubblica italiana

L’opinione pubblica sana è sintomo di una società aperta, dinamica, capace di fare autocritica e di mettersi in gioco, al netto delle esagerazioni endemiche che sempre ci sono. Alimentare confronti e conflitti, suscitando o almeno intercettando un’opinione pubblica, spingendola magari a premere sui vari corpi intermedi per migliorare il presente, a questo dovrebbero contribuire i giornali.

In una società chiusa, immobile, padronale, dove regna l’utilitarismo (del fare, produrre, servire a qualcosa e a qualcuno), l’opinione pubblica è stata soppiantata dall’auto-legittimazione dei giornali. Non serve più l’opinione pubblica, basta l’auto-legittimazione dei giornali. Una auto-legittimazione che non si qualifica più nella capacità di spostare l’opinione pubblica, ma che si misura nella capacità di trarre profitto, monetizzare, anche solo sopravvivere, visti i tempi di crisi.

In cosa credere, allora?

Nel nuovo “senso comune” auspicato da Antonio Gramsci: in una “osservazione diretta della realtà” in grado di demolire principi e assiomi ideologici, come quello patriarcale ancora in vigore in posti insospettabili come le redazioni, dei giornali. Un uno sperimentalismo “spontaneo” capace di rianimare l’opinione pubblica facendola tornare quella che per natura dovrebbe essere: “un prodotto delle relazioni sociali in divenire“.

L’Empire State Building sempre più verde

Mar, 06/30/2020 - 12:30

L’edificio simbolo della rinascita degli States dopo la Grande Depressione del 1929 non ha mai spento le proprie luci anche in questo periodo che è semivuoto a causa del lockdown che ha costretto molte aziende e tenere i proprio dipendenti in smart working.

L’Empire oggi con i suoi 209.000 metri quadri di superficie utile ha nuovi ascensori capaci di generare energia mentre si muovono; finestre di materiali ultra-isolanti che minimizzano l’uso di aria condizionata o riscaldamento; illuminazione con tecnologia Led che abbatte il consumo di elettricità. Queste innovazioni lo hanno portato al 40% in meno di emissioni di CO2.

Ed è solo l’inizio, l’intenzione è quella di arrivare a un ulteriore 40% di risparmio energetico. E la sfida è ancora più importante in un settore come quello edile che ha la responsabilità di essere uno grandi distruttori dell’ambiente: sia durante la costruzione – perché i cantieri sono fabbriche di polveri tossiche – sia per l’enorme consumo di energia degli uffici che vi vanno a risiedere.

Come scrive Fedrico Rampini su Repubblica: “The United Nations Environment Program stima che il 39% delle emissioni carboniche viene dal settore edile, nelle fasi di costruzione più quelle di abitazione-uso degli edifici. Ma nel caso di una città come New York questa percentuale sale ai due terzi. Inutile limitare il traffico, se non s’interviene sull’impatto ambientale dei grattacieli”.

Ci sembra che quanto sta avvenendo all’Empire State Building sia una perfetta risposta a chi pensa che in questo periodo di crisi mondiale sia necessario tagliare gli investimenti green.

Leggi anche:
Ecobonus, voglio ristrutturare casa gratis con il 110% e comprare un’auto. Lo fai con me?
Efficienza (energetica) low cost
Energia in comune

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

Il cibo? Gli italiani lo vogliono bio e sostenibile

Mar, 06/30/2020 - 12:00

Questo significa cibo fatto con materie prime di origine biologica, oppure ottenuto con processi di trasformazione poco invasivi, senza additivi e conservanti artificiali, e con benefici di tipo funzionale, ovvero cibi salutari negli effetti. Emerge dal Food Industry Monitor, l’osservatorio dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in collaborazione con Ceresio Investors. “Le aziende che hanno saputo concretizzare ed enfatizzare al meglio, anche con la comunicazione, il tema salute hanno avuto i tassi di crescita e redditività commerciale più elevate. Il differenziale è significativo: l’incremento di ROIC (il rendimento sul capitale investito) è del 25% superiore rispetto alle altre aziende”, ha spiegato Alessandro Santini, Head of Corporate Advisory di Ceresio Investors.

L’ambiente è il tema chiave

“Ugualmente notevole il tema della sostenibilità ambientale, utilizzato dal 50% del campione. Ad esempio, oltre il 68% delle aziende utilizza packaging a basso impatto ambientale”, ha aggiunto Gabriele Corte, Direttore Generale di Ceresio Investors.

Secondo lo studio, il 2019 ha rappresentato un anno positivo per il settore alimentare, che registra performance di crescita pari al 3,1%, contro un PIL italiano cresciuto dello 0,3%. Le performance di lungo periodo (2014-2018) rivelano che i comparti a crescita maggiore per ricavi sono stati farine, caffè, vino, food equipment, acqua, packaging e latte. I distillati registrano le performance di redditività commerciale (ROS) maggiori, con un valore oltre il 13%. Buone performance di crescita anche per acque minerali (11,9%), food equipment (11,7%), birra (9,6%), dolci (7,8%), caffè (6,5%).

Registrano invece valori sotto la media di settore (6,5%), in merito alla marginalità commerciale, i comparti dell’olio, salumi, farine e latte.

Nel 2020, anche il food risentirà dell’impatto del Coronavirus, con un calo nella crescita del 5% circa: un dato però contenuto in relazione alle previsioni del PIL (-9,5%). Il 2021 sarà l’anno della ripresa, con un tasso del 7,7% per il comparto. Come detto, a crescere di più saranno però solo le aziende più attente alla salute dei consumatori e all’impatto ambientale dei loro prodotti.

Leggi anche:
Lyssavirus, dal Caucaso ad Arezzo
Vacanze into the wild: sulle montagne svizzere c’è un albergo con le stanze open-air
Municipali 2020 in Francia: L’Onda Verde del movimento ecologista vince nelle principali città francesi

Salvini contestato a Mondragone: “Sono i clan”

Mar, 06/30/2020 - 11:10

“Evidentemente alla camorra dà fastidio che qualcuno parli di legalità”. Non è un buon periodo per Matteo Salvini, che con questa frase che paragona confusamente i centri sociali ai clan mostra di non saper reagire alle forti proteste che l’hanno accolto a Mondragone, dove è dovuta intervenire la polizia.

Soffiare sulla tensione sociale

Il leader della Lega ha pensato di far visita – naturalmente senza mascherina – alla città in provincia di Caserta dove un focolaio di Coronavirus ha portato tensioni sociali e contrapposizioni tra la comunità bulgara e quella italiana, nervosa per la già traballante ripresa delle attività turistiche che, con il caseario, sono l’unica fonte di reddito per la zona. Attaccato al grido di “sciacallo” per il tentativo di monetizzare politicamente tale tensione, adesso Salvini dice di sperare in una “condanna unanime”, anche esplicita da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Nessun comizio e cariche della polizia

Salta quindi il comizio che doveva tenersi ai confini della zona rossa dei Palazzi Cirio. Tre le cariche di alleggerimento da parte della polizia, con momenti di forte tensione, contestazioni, manganellate e un ferito. I manifestanti – molti arrivati appositamente da Napoli – erano un centinaio, tra cui esponenti dei centri sociali che, lanciando acqua verso Salvini, hanno messo fuori uso l’impianto audio del comizio.

Salvini deve quindi interrompersi e gli resta solo la possibilità di fare qualche dichiarazione alla stampa. Tutto intorno, gli slogan più ricorrenti: ‘Mondragone non si Lega‘ e ‘Salvini vattene‘, mentre un altro recita ‘Sei contro terroni, neri e zingari: perché vieni qui?”. Anche il secondo comizio in programma salterà.

La reazione su Facebook

“Dovresti chiedere perdono per come hai gestito da ministro l’emergenza migranti, per come hai messo gli uni contro gli altri, per come hai acceso gli animi per puro tornaconto elettorale“, fa sapere la sua sul tema, Roberto Saviano.

Tornato alla tranquillità, Salvini si sfoga in diretta Facebook: “Non siamo riusciti a parlare con tutte le persone che erano qua, perché i soliti delinquenti dei centri sociali si sono avvicinati fino a un metro dal gazebo della Lega”.

“C’erano tanti bambini e ragazzini che hanno rischiato di finire male. Non è normale. Il problema in questa zona è un problema di camorra. (…) Mi fanno pena, non mi fanno paura. Mi fanno un misto di pena e di schifo”, ha spiegato.

Oggi incontro al mattino

La strategia è sfruttare il mattino. Appuntamento alle 9 in un caffè della cittadina del litorale domitio, mentre continuano gli insulti ai contestatori: “vigliacchi, codardi, teppisti, mentecatti, figli di papà mantenuti che non hanno problemi di lavoro”, “magari qualcuno anche pagato dalla camorra per fare casino”. E ancora: “Nessuno mi toglie l’idea che ci sia la malavita dietro”. Nel frattempo, Twitter non la manda a raccontare. Tra le polemiche, non ultima quella che riguarda l’uso della mascherina: anche questa volta Matteo Salvini ha spesso evitato di indossarla, anche a stretto contatto con i simpatizzanti, ad esempio mentre scatta selfie.

Leggi anche:
I pannelli a metano: la nuova frontiera della tecnologia
Aboubakar Soumahoro fa lo sciopero della fame, Salvini mangia ciliegie
Salvini divora ciliegie mentre Zaia parla dei bimbi morti a Verona

Ricetta fai da te: scrub corpo Arancia & Limone

Mar, 06/30/2020 - 10:00

Come preparare uno scrub per il corpo 100% con prodotti naturali! Un metodo alternativo per uno stile di vita zero wast che ci consente di sostituire i prodotti in commercio con una ricetta semplicissima e super veloce con ingredienti che troviamo in casa. Un’alternativa buona per l’ambiente e per la nostra pelle. Cosa serve:

  • Sale fino;
  • Sale grosso;
  • 1 arancia;
  • 1 limone;
  • Olio di oliva (possiamo sostituire con altri a piacere);
  • Barattolo vuoto;
  • Frullatore

Dal canale YouTube #DIYbySelena ecco come realizzare questo prodotto per concederci un momento di vero relax:

Fonte: #DIYbySelena

Leggi anche:
Maschera capelli fai da te per con prodotti naturali
Ecologia fai da te: detersivo per lavastoviglie al limone
Ricetta fai da te: spray per il corpo super rinfrescante

Dalla nascita allo svezzamento: cosa sapere sui cuccioli di cane

Mar, 06/30/2020 - 09:45

Sapevate che la gravidanza di una femmina di cane dura in media 63 giorni? E che i cuccioli aprono gli occhi tra i dieci e i quattordici giorni di età? Alcune informazioni utili su come comportarsi quando la cana sta per partorire.

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

Leggi anche:
In Cina sarà finalmente vietato mangiare cani e gatti
Perché i cani mangiano l’erba?
Cani, arriva il metodo scientifico per valutarne l’età

Coppie infertili, durante il lockdown boom di concepimenti

Mar, 06/30/2020 - 09:41

Una percentuale quasi identica a quella dell’infertilità “sine causa”.

Hanno dovuto interrompere le cure per la fertilità a causa dell’emergenza Covid-19 e, per tutta risposta, hanno concepito naturalmente durante i mesi di permanenza forzata a casa per via del lockdown. È successo al 14% delle coppie italiane che stavano seguendo dei trattamenti per riuscire a concepire un bambino. Il dato arriva uno studio italiano condotto da Arianna Pacchiarotti, responsabile Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma e docente della Sapienza Università di Roma, secondo cui questa percentuale si avvicina molto a quella che in letteratura viene definita “infertilità senza causa”.

Cinquanta coppie

La notizia viene riportata dall’Ansa, che scrive che la ricerca ha riguardato 50 coppie di età media di circa 39 anni che avevano dovuto sospendere la procreazione assistita a causa delle misure di distanziamento sociale. “Il dato più interessante – sottolinea Pacchiarotti – è che la percentuale di chi ha concepito naturalmente è molto simile, 14% contro 15%, a quella delle cosiddette infertilità ‘sine causa‘”, quelle cioè in cui sussiste l’infertilità pur non essendo stato rilevato alcun problema medico all’origine della mancata fertilità.

Scarsa attività sessuale

La studiosa spiega che in parte l’infertilità cosiddetta “senza causa” potrebbe essere dovuta alla bassa frequenza di rapporti sessuali, che spesso non viene menzionata durante l’anamnesi da parte delle coppie perché fonte di vergogna e frustrazione. Frequenza che evidentemente, complice il maggior tempo trascorso in casa dai partner a causa della quarantena, è aumentata per diverse coppie dando vita all’inaspettato risvolto.

Leggi anche:
Arriva il primo social network sulla fertilità: si chiama Conneggs
L’allarme dei Pediatri: ridurre la tossicità di cibo e aria
Neonati prematuri: nasce il database nazionale per la cura e la ricerca
Eccellenze sanitarie: ecco gli ospedali in cui partorire

Niente ferie per 6 italiani su 10 | Trump pensa al ritiro? | Tasse rinviate con interessi

Mar, 06/30/2020 - 06:25

llsole24ore: Niente ferie per 6 italiani su 10. E un terzo finirà i risparmi entro agosto – Francesi e tedeschi guidano il ritorno degli stranieri – Il bonus vacanze rischia il flop;

Il Mattino: Usa 2020, ipotesi choc: Trump pensa al ritiro?;

La Repubblica: Alta tensione a Mondragone, Salvini costretto a interrompere il comizio;

Tgcom24: Violenza di genere e maltrattamenti, reati aumentati durante il lockdown  ;

Il Fatto Quotidiano: Decreto Semplificazioni, la bozza: abusi edilizi lievi? Solo una multa. Leu: “No a sanatoria inaccettabile”. Verdi: “Condono scandaloso”;

Corriere della Sera: Alex Zanardi operato per la seconda volta al cervello. Intervento deciso dopo la Tac «Quadro neurologico grave»;

Leggo: Covid 19, l’Oms: «Il peggio deve ancora arrivare»;

Il Manifesto: I nostri disumani segreti di stato sui respingimenti collettivi in Libia ;

Il Giornale: Un governo senza vergogna. Tasse rinviate con interessi Varato il Dpcm con cui si rinviano le tasse al 20 luglio. Chi paga invece entro il 20 agosto dovrà versare gli interessi;

Il Messaggero: Virus, il primo vaccino è cinese: verrà dato per adesso solo ai militari. Coronavirus, Oms: «Il peggio deve ancora arrivare» Virus Covid, prove di vaccino nel mondo;

Municipali 2020 in Francia: L’Onda Verde del movimento ecologista vince nelle principali città francesi

Lun, 06/29/2020 - 18:00

Il secondo turno delle elezioni comunali in Francia di domenica 28 giugno è stato caratterizzato da un tasso di astensione storico del 59% e soprattutto  dalla conferma della spinta verde nelle grandi città.

L’Onda Verde

Unanime il giudizio dei principali giornali francesi: tutti nei titoli di apertura parlano del successo dell’«Onda Verde»

Liberation: Onda verde. E’ da oggi che tutto inizia

Le Figaro: Il governo dovrà fare i conti con l’Onda Verde

Le Monde: Una storica Onda Verde attraversa le principali città francesi

E anche i titoli dei giornali stranieri non sono dissimili

Ad esempio il quotidiano svizzero Le Temps titola“Onda verde in Francia raccontando i successi dell’EELV (Europe Écologie-Les Verts) che hanno deliziato gli ecologisti di diverse città.

Parigi conferma sindaca Anne Hidalgo, ambientalista e socialista

Non sorprende che la sindaca uscente di Parigi, Anne Hidalgo, prima donna sindaco della capitale, socialista e ecologista, abbia ampiamente vinto (quasi il 50% dei voti).

La sindaca ha vinto soprattutto per aver capito che il tema ambientalista e la riappropriazione degli spazi pubblici sono diventati centrali nella politica cittadina. Durante il suo mandato la capitale francese ha moltiplicato le isole pedonali, si è riempita di piste ciclabili e ha moltiplicato i trasporti alternativi, oltre a curare  il complicato rapporto con le periferie.

La spinta ambientalista nelle altre città

La spinta ambientalista si è vista con forza a Lione, dove Grégory Doucet (EELV) ha vinto con oltre il 50% dei voti. I Verdi hanno avuto successo anche a Strasburgo, Besançon, Poitiers e Bordeaux (bastione “storico” di Alain Juppe e della destra).

A Marsiglia la candidata ambientalista Michèle Rubirola della lista Primavera  Marsigliese, sostenuta da diversi partiti di sinistra, è riuscita a vincere in una città governata ininterrottamente dalla destra negli ultimi 25 anni

Perpignan nelle mani dell’estrema destra, a Le Havre vince il primo ministro

A Perpignan (120.000 abitanti) vince il candidato vicino alla destra di Le Pen, Louis Aliot. Perpignan diventa la prima città francese con più di 100.000 abitanti con un sindaco di estrema destra.

Il primo ministro Édouard Philippe vince a Le Havre, con quasi il 59% dei voti.

Affluenza molto bassa

Questo secondo turno delle elezioni municipali è stato caratterizzato da un tasso di astensione record: non ha votato quasi il 60% degli aventi diritto al voto.

Questa elevata astensione è ampiamente spiegata dalla crisi legata al coronavirus che ha scoraggiato molti dal recarsi ai seggi.

Quale risposta dal governo all’Onda Verde?

Dopo che le elezioni comunali sono state contrassegnate dai risultati convincenti dell’EELV, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha convocato i 150 membri della Convenzione sul clima dei cittadini per discutere delle proposte per combattere il riscaldamento globale. Vedremo se e come saprà cogliere l’Onda Verde.

Leggi anche:
Elezioni europee, boom dei Verdi: secondo partito in Germania, terzo in Francia
Gli italiani sono sempre più verdi: solo la politica non se n’è accorta
Che fine hanno fatto i verdi italiani?

Foto di Anthony Delanoix

Vacanze into the wild: sulle montagne svizzere c’è un albergo con le stanze open-air

Lun, 06/29/2020 - 17:00

Dopo un anno difficile e anomalo come quello appena trascorso, tra lo stress dovuto alla vita frenetica e al lavoro in uffico e in seguito al lockdown che ci ha visti costretti a rimanere chiusi tra le quattro mura domestiche, molti di voi sentiranno il bisogno di spazi aperti, per ristabilire il contatto con la natura e respirare aria pulita.

Magari quest’estate avrete l’esigenza di trascorrere una vacanza alternativa, lontana dagli assembramenti tipici delle località marittime e nel totale relax e silenzio che solo la natura selvaggia e incontaminata è in grado di offrire.

Hotel a zero stelle

Sulle montagne della Svizzera orientale e del Liechtenstein c’è una soluzione che fa per voi!
Due artisti e gemelli, Frank e Patrik Riklin, e il loro partner Daniel Charbonnier, hanno ideato un progetto davvero promettente, che sembra essere stato creato a pennello per il periodo post-coronavirus: il progetto si chiama Zero Real Estate e si tratta di un hotel con un concept completamente nuovo e innovativo, un passo in avanti  nel settore dell’ospitalità, un vero e proprio mix tra innovazione e creatività.

Con circa 295 franchi svizzeri (circa 273 euro) potrete prenotare un letto matrimoniale in una stanza “immaginaria”, senza pareti né soffitti, e trascorrere una notte avvolti dalla luce delle stelle e circondati dal verde assoluto.

Le stanze open-air sono in tutto sette, distribuite tra le vigne e i boschi della Svizzera orientale e del Liechtenstein, e sono formate da un letto matrimoniale su una pedana in mezzo alla vegetazione e alle terre selvagge.

Il servizio comprende il pernottamento per un massimo di due persone, e include tutte le spese extra, tra cui parcheggio, tasse di soggiorno, colazione a letto e addirittura un maggiordomo personale che potrà esaudire tutti i vostri desideri.

In caso di maltempo non sono previsti rimborsi, ma, in cambio, viene offerta un’alternativa definita “eccitante”, che potrebbe essere una casetta tra le vigne o una camera di legno sopra la stalla di una capra.

L’estate 2020 sarà davvero unica, come questo anno appena trascorso che si è dimostrato assolutamente irripetibile, nel bene e nel male.

Leggi anche:
Tourists for Future: da Palermo a Bergamo per un turismo locale e sostenibile
Regalati il Molise: case-vacanze gratis per un ritorno al turismo lento e sostenibile
Estate 2020, montagna: 10 regole per tornare a frequentare i rifugi

Lyssavirus, dal Caucaso ad Arezzo

Lun, 06/29/2020 - 16:05

Due le ordinanze urgenti, emesse oggi in via cautelativa dal sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. Prevedono restrizioni alla circolazione dei cani, che potranno circolare sempre e solo al guinzaglio anche nelle zone dove finora potevano muoversi liberamente. Necessario segnalare subito il manifestarsi di qualsiasi sintomo sospetto. Inoltre, i cani randagi o fuggiti dai proprietari resteranno per sei mesi in osservazione. La seconda ordinanza prevede che i proprietari dovranno segnalare l’eventuale fuga dei propri animali o qualsiasi sintomo che possa far sospettare l’inizio di malattie, anche un cambiamento caratteriale o l’insorgere della tendenza a mordere, paralisi o difficoltà a deglutire.

Il gatto morto ha morso 4 persone

Tutto è partito dal gatto che è morto ad Arezzo. Temendo la rabbia si trova esito positivo, ma si scopre anche che il virus che lo ha reso nervoso, poi aggressivo e infine lo ha ucciso, non appartiene al ceppo classico della rabbia, ma è il Lyssavirus isolato una sola volta al mondo in un pipistrello del Caucaso, nel 2002. A quel tempo nessuna prova fu trovata sul fatto che il virus appena scoperto potesse infettare animali domestici o l’uomo. Adesso la scoperta. Purtoppo prima di morire l’animale domestico ha morso la padrona e altri 3 persone: le due figlie e il veterinario.

Indagini ancora in corso

Intanto proseguono le analisi sul gatto morto per capire quale sia stato il vettore del Lyssavirus che lo ha infettato. L’ipotesi è che sia stato morso da un pipistrello nel giardino della proprietaria. Si attendono anche gli esiti degli esami sulle persone colpite dal suo morto: nel caso risultassero infette sarebbero i primi casi accertati al mondo.

Il ministero della Salute

Atteso per oggi il summit per decidere eventuali provvedimenti nei confronti delle colonie feline aretine. Il caso è sotto la stretta attenzione del ministero della Salute, che ha creato appositamente un team tecnico scientifico. “Sulla base dell’esperienza maturata da casi simili in altri Paesi, la capacità di trasmissione dal serbatoio naturale a un’altra specie rappresenta un evento estremamente limitato, a cui non fa seguito una diffusione epidemica”, ha fatto sapere il Ministero. “Attualmente, non ci sono evidenze di trasmissione da animale a uomo”.

Leggi anche
Il pesce in via d’estinzione che puoi trovare nel piatto
I Sioux riporteranno i bisonti nel Nord America

Alla Camera la legge contro l’omotransfobia, speriamo sia la volta buona

Lun, 06/29/2020 - 15:00

Ci sono voluti 25 anni di dibattiti, 6 tentativi ma ora la legge è pronta e andrà in discussione alla Camera domani 30 giugno.

In realtà si tratta di un ampliamento della Legge Mancino che già oggi punisce i reati di odio per ragioni razziali, etniche, religiose o legate alla nazionalità. Il testo di Alessandro Zan del Pd ora prevede fino a quattro anni chi discriminerà persone gay e trans.

«Oggi in Parlamento c’è una maggioranza compatta e decisa ad approvare la legge – spiega Alessandro Zan – con la consapevolezza che in Italia esiste un serio problema di razzismo e discriminazione verso le persone omosessuali e transessuali. Ma la novità di questo testo, rispetto ai precedenti, è l’introduzione del reato di ‘misoginia‘, ossia di odio contro le donne».

La legge, come si può immaginare viste i numerosi rinvii, non ha avuto vita facile, l’hanno osteggiata i movimenti Pro-life e la Conferenza episcopale convinti – o con la scusa – che dopo l’approvazione non si potrà più criticare le famiglie diverse da quelle “tradizionali”, o meglio formate da una coppia donna-uomo rigorosamente etero.

Che sia una preoccupazione inutile è ovvio, qui non si parla di “critiche”, la legge prevede di punire l’odio contro omosessuali e transessuali. Odio che si manifesta con atti di violenza e di razzismo omofobico.

E che l’odio e la violenza contro quelli che sono definiti diversi esista e non sia un fatto sporadico è cronaca quotidiana, non passa giorno senza che i giornali non riportino casi di gay picchiati o di violenza contro le donne.

La questione è così grave che a Roma sud è stata creata una casa rifugio dove sono accolti proprio quei ragazzi e ragazze discriminati dalle famiglie e dalla società per il loro orientamento sessuale.
Potete leggere alcune tremende storie  di questi ragazzi in un articolo di Maria Novella De Luca su Repubblica, sono storie terribili.

Per ora la palazzina ospita 8 ragazzi in quattro stanze: «Da poco ha finito il suo percorso con noi Carmela – nome di fantasia -, ultimogenita di una famiglia mafiosa, scappata dalla prigione in cui i genitori l’avevano rinchiusa con l’intento di ucciderla sciogliendola nell’acido perché lesbica, un affronto da lavare con il sangue per la cultura criminale”, racconta al giornalista Fabrizio Marrazzo, presidente di “Gay center” a cui si deve l’idea di aprire a Roma la prima casa rifugio per ragazzi Lgbt in fuga dalla violenza, sul modello delle case francesi della rete “Refuge”. Giovani cacciati dai loro parenti, perseguitati per il loro orientamento sessuale fino al rischio della vita.

Otto posti per 400 domande l’anno, alla faccia di chi pensa che i gay esagerino e che ormai il problema non esista.
L’appartamento è segreto, con alte misure di sicurezza, è gestito dal “Gay center” e finanziato dalla Croce Rossa. I ragazzi possono restare fino a un anno con il supporto di psicologi, educatori, medici e tutela legale.

Racconta Marrazzo: «Abbiamo visto giovani sottoposti a esorcismi, a cure psichiatriche coatte. L’intolleranza contro i gay è radicata e violenta. È stato un errore stralciare dalla legge sull’omofobia il reato di propaganda anti Lgbt. Le ragazze e i ragazzi che arrivano da noi, in fuga dall’orrore, sono vittime proprio di quella propaganda razzista».

Il mondo sarà un posto migliore quando questi ragazzi non saranno più costretti a nascondersi.

Leggi anche:
Usa: vietato licenziare qualcuno perché gay o transgender
In Costa Rica è stato celebrato il primo matrimonio gay
A Bogotà un sindaco donna, ambientalista e gay

Foto di Gerd Altmann da Pixabay