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Aggiornato: 4 ore 46 min fa

Il Bhutan ha vaccinato il 93% della popolazione seguendo l’astrologia

Sab, 04/17/2021 - 14:15

Per mesi, il Bhutan no ha utilizzato centinaia di migliaia di dosi del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca, in attesa che le stelle si allineassero.

Nonostante abbia ricevuto una scorta di vaccini a gennaio, il piccolo regno himalayano non ha iniziato a immunizzare la sua popolazione fino al 27 marzo, una data che è stata selezionata attraverso consultazioni astrologiche con i monaci buddisti.

Il governo, infatti, ha deciso di aspettare e di consultare lo Zhung Dratshang, un’assemblea di monaci che ha un ruolo fondamentale anche nelle scelte politiche del Paese.

I monaci hanno sentenziato che sarebbe stato meglio aspettare due mesi: la prima dose doveva essere somministrata a una donna nata nell’anno della scimmia, da parte di una donna nata nello stesso anno.

Ma una volta che quella data di buon auspicio è arrivata, il Bhutan ha recuperato il tempo perduto. In meno di due settimane, il paese ha somministrato le prime dosi a oltre il 93% degli adulti idonei, secondo il Ministero della Salute.

La campagna vaccinale

Nella somministrazione del vaccino, il Bhutan ha rapidamente superato le nazioni ricche, tra cui Israele e Regno Unito, che da mesi conducono campagne di vaccinazione “aggressive”.

Come molti altri leader nella corsa al vaccino, il Bhutan ha beneficiato delle sue piccole dimensioni, con una superficie minore a quella della Svizzera e meno di un decimo della popolazione.

Come ha osservato l’Economist, consentire all’astrologia di dettare decisioni sulla salute pubblica ha avuto alcuni vantaggi inaspettati. Per prima cosa, il Bhutan non ha dovuto inventare un sistema complesso per somministrare il vaccino ai gruppi prioritari.

Il Bhutan ha, quindi, gestito molto bene la campagna vaccinale.

Il corpo del servizio nazionale di volontariato locale ha contribuito a creare più di 1.200 siti di vaccinazione in tutto il Paese e ha gestito la logistica della somministrazione delle dosi, un compito cruciale in un paese che aveva solo 37 medici prima della pandemia.

Una squadra vestita di stivali militari ha attraversato l’Himalaya per consegnare vaccini a sei villaggi in sei giorni, mentre gli elicotteri hanno fatto il viaggio in altre comunità dove la neve era troppo alta.

Un modello che, seppur non convenzionale, è da prendere sicuramente come esempio.

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Cappello estivo all’uncinetto a tesa larga “Ipanema”

Sab, 04/17/2021 - 13:00

Come si legge sul canale YouTube di L’angolo di Criss: “per essere glamour non abbiamo bisogno di spendere una fortuna, possiamo dare un tocco di particolare originalità al nostro stile, semplicemente con un accessorio diverso dal solito che esprima tutta la nostra voglia di firmare il nostro modo di essere. Con questo cappello all’uncinetto a falda larga, possiamo addirittura fare da noi la nostra moda. Un progetto davvero facilissimo da fare e davvero molto veloce, realizzato con un filato inusuale per un cappello, ma che darà una struttura davvero straordinaria e perfetta per questo modello. Decisamente perfetto per tutte le occasioni, dalla passeggiata in lungomare alla cena più elegante!”

L’angolo di Criss

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Il cellulare fa bene ai bimbi?

Sab, 04/17/2021 - 08:00

Una domanda che molti genitori (ma non solo) si pongono quotidianamente: è giusto tenere buoni i bambini mettendogli in mano un cellulare?

Quali sono le conseguenze di questi comportamenti ormai divenuti abitudini consolidate nell’educazione delle nuove generazioni?

Parliamone con Jacopo Fo e la psicoterapeuta Ilaria Fontana (www.ilariafontana.com)

Fonte: People For Planet

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Il futuro è di chi vive oggi con consapevolezza di Franco Berrino

Ven, 04/16/2021 - 18:00

Provare a non ammalarsi per contrastare il sistema e vivere meglio e più a lungo.

Dott.re Franco Berrino, promuove sperimentazioni per modificare lo stile di vita, allo scopo di prevenire i tumori e le altre malattie degenerative frequenti nel mondo occidentale, nonché le recidive in chi si è ammalato di cancro.

Dal canale YouTube TEDx Talks

TEDx Talks

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Trasforma la tua auto in un mezzo elettrico

Ven, 04/16/2021 - 17:00

Per capire come funziona siamo andati a intervistare Gaetano La Legname di Mobility R-Evolution.

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Le auto fantastiche di Jacopo Fo

 

Barbie celebra un nuovo modello di ispirazione e empowerment: la ginnasta Milena Baldassarri

Ven, 04/16/2021 - 16:00

In un anno così importante per lo sport, Barbie continua nella sua missione di ispirare il potenziale infinito che c’è in ogni bambina e propone alle bambine italiane un altro grande modello femminile: Milena Baldassarri.  Il brand prosegue così nel suo impegno a supporto del Dream Gap Project nel dimostrare alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano.

Nel sistema sportivo italiano solo il 28% degli atleti è rappresentato da donne, più o meno la stessa situazione che si ripete per le dirigenti di società sportive, i tecnici-donna, le dirigenti federali, le ufficiali di gara. Quest’anno, Barbie rivolge un’attenzione particolare proprio al mondo dello sport, all’interno del quale ha voluto trovare la seconda role model di questo 2021, per far sì che anche le bambine abbiano dei punti di riferimento celebri e da cui prendere ispirazione per realizzare i propri sogni, non solo se vorranno diventare atlete, ma anche per la tenacia e la passione che il mondo dello sport è in grado di trasmettere alle nuove generazioni.

Classe 2001, nata a Ravenna, Milena Baldassarri, nonostante la giovane età, è ai vertici della Ginnastica Ritmi­ca da diversi anni. Campionessa italiana, vanta già diverse vittorie e podi in Mondiali, Europei ed eventi internazionali, sia nelle gare individuali sia di squadra.

Dopo gli esordi nella città natale a soli 5 anni, nel 2015 viene selezionata nella Nazionale Italiana Juniores. Grazie agli ottimi risultati, nel 2017 Milena debutta in un torneo internazionale nella cate­goria seniores salendo subito sul podio per ben 3 volte.

L’argento e il bronzo ai Mondiali di So­fia del 2018 la consacrano come una delle atlete di riferimento del panora­ma nazionale ed internazionale della ginnastica ritmica, diventando peraltro la prima italiana a vincere almeno una medaglia d’argento in un evento indi­viduale ai Campionati del Mondo del­la disciplina. Milena è una ragazza particolarmente sola­re e spigliata. Ha conseguito il diploma nel 2020 imparando fin da piccolissima a con­ciliare con equilibrio gli studi con gli impegni agonistici. La sua più grande passione è lo sport, in particolare adora il modo in cui la ginnasti­ca ritmica le permetta di canalizzare le sue emozioni e trasmetterle al pubblico durante le esibizioni. Ai Mondiali 2019 ha conquistato la qualifica­zione olimpica realizzando, così, un sogno.

Barbie celebra Milena Baldassarri per la sua tenacia e perseveranza nel perseguire il suo sogno di bambina. E’ diventata un’atleta professionista grazie alla sua dedizione, alla sua continua ricerca della perfezione, alla passione infinita e alla forza che ha sempre dimostrato allenandosi ore e ore ma sempre con il sorriso sulle labbra.

A Milena, come a tutte le role model che l’hanno preceduta, Barbie ha dedicato una OOAK doll. La giovane ginnasta ha così commentato questo riconoscimento:

E’ una sensazione bellissima sapere di essere una ROLE MODEL Barbie e poter essere di esempio per le bambine, piccole ginnaste del futuro. Io ho iniziato questa pratica da piccola e l’ho scelta pur sapendo che praticare la ginnastica ritmica è un cammino alla ricerca della perfezione e la perfezione costa una fatica straordinaria restando comunque irraggiungibile per definizione. Negli anni ho imparato che la perfezione  si raggiunge solo senza prendersi pause, lavorando sempre sui dettagli, anche quelli minuscoli, cercando di dare sempre il cento per cento. La passione, la forza e la fatica che ho dato negli anni alla ginnastica ritmica mi hanno restituito oggi un sogno che cullavo in segreto sin da bambina, poter essere protagonista sulla scena internazionale. Alle bambine quindi dico – mettete anche voi il vostro cento per cento, metteteci il cuore e i muscoli e la determinazione e vedrete che anche i vostri sogni potranno avverarsi!”

In occasione del lancio della nuova Role Model, Barbie ha creato un video per celebrare lo sport a 360 gradi e le giovani atlete che con dedizione, talento e determinazione ispirano le nuove generazioni a scendere in campo per inseguire i propri sogni.

Ad affiancare Milena in questo video, due altre figure dello sport femminile italiano: Ilaria Panzera, cestista per Geas Sesto San Giovanni e la nazionale italiana e Arianna Caruso, calciatrice italiana, centrocampista e attaccante della Juventus e della nazionale italiana.

Le tre atlete protagoniste del video indossano capi tecnici Nike che ha supportato l’iniziativa; difatti Nike crede da sempre nella missione di ispirare e motivare sempre più le giovani ragazze ad esprimere il proprio potenziale attraverso lo sport, rendendolo parte attiva e imprescindibile della vita di tutti i giorni, grazie a modelli ispirazionali: le atlete.

Presentare e celebrare modelli di ruolo femminili è uno dei modi attraverso cui Barbie lavora per chiudere il Dream Gap, quella fase in cui le ragazze iniziano a limitare le proprie aspirazioni e a dubitare di poter essere tutto ciò che desiderano.* 

Il proseguimento della campagna #MoreRoleModels, è solo una delle tante iniziative che Barbie ha messo in campo nel corso degli ultimi 2 anni all’interno di un più ampio progetto globale lanciato nel 2018. Il “Dream Gap Project” infatti ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e l’attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità.

Cosa è il “Dream Gap”? Negli ultimi anni, diverse ricerche internazionali hanno identificato che a partire dai 5 anni, le bambine sono meno propense rispetto ai maschi, a considerarsi brillanti e di successo e iniziano a perdere fiducia nelle proprie capacità. Stereotipi culturali, pregiudizi impliciti e le rappresentazioni a cui sono esposte attraverso i media rafforzano ulteriormente questa problematica. Negli Stati Uniti questo fenomeno è chiamato “Dream Gap”, ma situazioni simili si verificano in tutto il mondo. Questi fattori limitanti hanno un impatto sulla capacità delle bambine di credere in loro stesse e Barbie ha deciso di accendere i riflettori su modelli positivi e chiamare a raccolta una vera e propria community a livello globale per supportare le bambine attraverso il Dream Gap Project.

Barbie Dream Gap Project, il marchio originale di empowerment femminile, è un’iniziativa globale tuttora in corso il cui scopo è fornire alle bambine le risorse e il supporto di cui hanno bisogno per continuare ad accrescere la loro consapevolezza e credere di poter esprimere tutte le loro potenzialità.

Barbie lavora costantemente per “chiudere” il Dream Gap in diversi modi:

  • In Italia nella seconda parte dell’anno Barbie si impegna a supportare una serie di eventi in Centri Sportivi e Accademie, durante i quali le tre atlete incontreranno bambine e bambini dai 5 agli 8 anni per raccontare le loro esperienze e dare consigli, affinché le nuove generazioni siano incoraggiate a credere nelle proprie potenzialità.
Celebrando Role Model
  1. Uno dei modi per aiutare le ragazze a credere di poter essere qualsiasi cosa e trascendere il Dream Gap è attraverso modelli di ispirazione positivi. Come brand che celebra il potenziale infinito che c’è in ogni bambina, Barbie si dedica ad onorare i modelli di ruolo femminili di tutto il mondo proprio per la Giornata Internazionale della Donna.
  2. Barbie ha sinora puntato i riflettori su oltre 60 Role Model femminili, sia del passato che del giorno d’oggi, che hanno superato certi confini e sono andate oltre nei loro rispettivi settori, rendendole fonte di ispirazione per le future generazioni di ragazze.  
  3. In passato Barbie ha selezionato donne incredibili come la ginnasta Gabby Douglas, la modella e body activist Ashley Graham e l’attrice Zendaya; Bebe Vio, campionessa di scherma Paralimpica; Rosanna Marziale, Chef italiana stellata ed Elisa Toffoli, cantante italiana conosciuta in tutto il mondo.
Attraverso una linea di doll in constante aggiornamento
  • Dalle nostre Career Dolls alla serie Inspiring Women, i prodotti Barbie incoraggiano l’immaginazione, l’espressione e la scoperta attraverso il gioco.
Donazione di fondi
  • Dal lancio del Barbie Dream Gap Project nel 2018**, il brand ha donato fondi a organizzazioni non-profit con idee simili che dispongono di potenti mezzi per raggiungere le bambine in tutto il mondo alimentando l’istruzione, le capacità di leadership e le opportunità di mentorship per le bambine. Associazioni come Step Up, Women of the World Foundation,She’s The First e molte altre. Quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Barbie ha collaborato con Girls Leadership. La donazione finanzierà un progetto di ricerca guidato dalle ragazze incentrato sulla rappresentazione femminile nei media, sulla percezione di sé e un seminario PowerLab per le ragazze delle scuole elementari.
Finanziamento della ricerca
  • Barbie sta collaborando con la NYU per finanziare la ricerca sul Dream Gap. Sono inoltre tuttora in corso dei programmi scolastici digitali e fisici che lavorino per la chiusura del Dream Gap negli USA e in tutto il resto del mondo. Nel 2021 partirà il programma in collaborazione con UCLA Center for Scholars & Storytellers e sperimentato in un distretto scolastico statunitense che sarà essere virtuale e accessibile digitalmente negli Stati Uniti, con piani di espansione internazionale. Il programma scolastico si concentra su temi chiave di apprendimento di brillantezza, carriera e leadership.

* Fonte: The NPD Group/Retail Tracking Service/US/OCT-DEC 2020, JAN-DEC 2020/Total Toys/USD **Study conducted by researchers at New York University, the University of Illinois and Princeton University

Covid-19, dal 26 aprile si torna a cena al ristorante

Ven, 04/16/2021 - 14:52

Con dati da fascia gialla, e solo all’aperto, ma dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire anche a cena. Via libera all’aperto anche alle attività sportive e agli spettacoli. Si tratta di una anticipazione diffusa poco fa da Il Corriere della Sera, che arriverebbe dalla cabina di regia presieduta dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.

I nuovi colori delle regioni

Intanto, da oggi, la Campania passa in zona arancione. Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta restano rosse. Questa l’indicazione che sarà firmata oggi per entrare in vigore da lunedì.

Rt in calo ovunque

L’Rt nazionale è sceso nel frattempo a 0,85, secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute (fino a pochi giorni fa era 0,92). Abbiamo un’incidenza di 182 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 39%, ancora sopra la soglia d’allarme (30%) ma in lieve diminuzione.

Niente zone gialle per ora

Nella lista delle regioni che hanno buoni dati e potrebbero ambire a diventare gialli ci sono Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Molise e Umbria, oltre alle province di Trento e Bolzano. Ha dati buoni anche la Calabria ma la campagna vaccinale è molto indietro e quindi con i nuovi parametri non è tra le aree più virtuose. Tuttavia, il cambio di fascia non è ancora previsto per via del decreto aprile. Sono numerose le Regioni che hanno una bassa incidenza di contagio e una buona situazione delle strutture sanitarie, ma secondo le attuali norme si rimane comunque in arancione con bar e ristoranti chiusi e divieto di uscire dal proprio comune.

Quando tuo figlio ti fa perdere la pazienza

Ven, 04/16/2021 - 10:00

Diciamolo a volte stare dietro ai figli può essere un po’ stressante!

I bambini sanno regalarci dei momenti dolcissimi di amore puro, ma sanno anche metterci a dura prova in maniere diverse a seconda dell’età. Come mai i bambini possono piangere per una sciocchezza? Che vuol dire quando tuo figlio non si allontana mai come se fosse incollato? Come mai ci sono dei bambini che alzano le mani e urlano di rabbia? Perché fa il contrario di quello che gli è stato detto?

Un incontro per comprendere meglio il comportamento dei bambini e degli adolescenti. Diretta in compagnia della Dott. Ilaria Fontana psicoterapia Napoli e Jacopo Fo. Regia di Doris Corsini.

Jacopo Fo

Emissioni: bici batte auto elettrica 10-0

Ven, 04/16/2021 - 09:00

Sappiamo che la bici è divertente, che è sana e combatte malattie croniche come l’obesità e il diabete. Girare in città in bicicletta inoltre migliora l’umore e ci fa apprezzare piccole cose impossibili da notare in auto. Ma andare in bici è anche il mezzo più veloce (adesso che Google ha introdotto i percorsi in bici, confrontate il tempo necessario per andare in ufficio) ed economico, visto il traffico e la (crescente e giusta) penuria di parcheggi. Naturalmente poi, andare in bici combatte le emissioni climalteranti e sostiene la salute pubblica (e quindi anche l’economia).

Ma di quanto?

Una nuova ricerca dell’Università di Oxford dimostra che chi cammina o va in bicicletta ha una impronta di carbonio “oltre 30 volte inferiore per ogni viaggio, rispetto a quelle derivanti dal guidare un’auto a combustibili fossili, e 10 volte inferiori in confronto a quelle provocate dalla guida di un’auto elettrica”.

Lo studio che ha coinvolto 4mila persone in 7 città europee, tra cui Roma, Londra, Anversa, Barcellona, Vienna, Örebro e Zurigo. Nell’arco di due anni (tra il novembre 2014 e il novembre 2016) i partecipanti hanno annotato su speciali diari di viaggio tutti gli spostamenti che hanno fatto e i mezzi che hanno usato.

L’impronta di carbonio di ogni spostamento

Calcolando l’impronta di carbonio di ogni spostamento, è emerso che chi pedalava su base quotidiana ha prodotto l’84% di emissioni di carbonio in meno dai propri viaggi rispetto a chi non pedalava. La ricerca inoltre ha rilevato che mediamente una persona passando dall’auto alla bicicletta per un solo giorno alla settimana ha ridotto la propria impronta di carbonio di 3,2 kg di CO₂, equivalente alle emissioni derivanti dalla guida di un’auto per 10 km, dal mangiare una porzione di carne all’invio di 800 email. Come dire: non serve abbandonare la macchina, uno sforzo a settimana può cambiare le cose, ammesso che riusciate poi a non appassionarvi.

Cicli di vita a confronto

I ricercatori hanno confrontato il ciclo di vita di ciascuna modalità di viaggio, tenendo conto del carbonio generato anche dalla fabbricazione del mezzo, dall’alimentazione e dallo smaltimento del veicolo. “Abbiamo scoperto che le emissioni derivanti dall’andare in bici possono essere oltre trenta volte inferiori per ogni viaggio rispetto a quelle derivanti dal guidare un’auto a combustibili fossili e circa dieci volte inferiori in confronto a quelle provocate dalla guida di un’auto elettrica”, ha precisato l’autore Christian Brand. “Stimiamo che i residenti urbani che sono passati dall’auto alla bici per un solo viaggio al giorno abbiano ridotto la loro impronta di carbonio di circa mezza tonnellata di CO₂ nel corso di un anno, risparmiando così le emissioni equivalenti a un volo da Londra a New York. Se un residente urbano su cinque cambiasse per sempre il proprio comportamento di viaggio in questo modo, le emissioni di tutti i viaggi in auto in Europa.

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Benvenuti nella realtà virtuale (VIDEO)

Ven, 04/16/2021 - 08:00

Inizia una nuova era, la realtà virtuale! Scopriamo insieme le potenzialità e i possibili problemi di questi nuovi mondi digitali. Sei pronto per il viaggio?

Il video di Valerio Friello.

Fonte: Valerio Friello – effebvideo

Svezzamento? “Basta brodino: metodi superati che favoriscono l’industria a scapito della salute”

Ven, 04/16/2021 - 07:00

Pediatri divisi sullo svezzamento. Mentre il tutorial diffuso da Repubblica.it “Come si fa lo svezzamento: il tutorial per preparare la prima pappa del bambino” conferma il “vecchio” metodo del brodino attraverso le parole di Elena Bozzola, segretari* nazionale della Società italiana di pediatria (SIP), critiche e disapprovazione arrivano, tra gli altri, dall’Associazione Culturale Pediatri (Acp), che, attraverso il suo Gruppo Nutrizione, da tempo lavora per diffondere le informazioni condivise e supportate da OMS e Unicef, e visibili qui. Quelli veicolati da Repubblica sono “suggerimenti ampiamente superati, oltretutto trasferiti attraverso un mezzo così prestigioso”, spiega Sergio Conti Nibali, pediatra e ricercatore, responsabile del Gruppo Nutrizione Acp e Direttore di Uppa Magazine, bimestrale per la divulgazione scientifica destinato alle famiglie.

L’età giusta la decide il bambino

Nel video e nell’articolo in questione, si illustrano nozioni che risalgono alla metà del secolo scorso, quando ancora si pensava che i bambini dovessero essere svezzati a una determinata età, decisa magari dal pediatra, in cui si iniziava a fare il brodo con tre verdure, al quale veniva poi aggiunta una polvere liofilizzata di cereali, anche estranei alla nostra cultura alimentare, come la tapioca”, continua Conti Nibali. Oggi invece sappiamo che, perché la transizione ai cibi solidi abbia successo, è indispensabile aspettare che il bambino raggiunga un determinato livello di maturazione neuromotoria e che, in genere intorno ai 6 mesi, inizi a manifestare il suo interesse per il pasto dei genitori.

L’autosvezzamento è il metodo

Al momento dello svezzamento il bambino non dovrebbe mangiare, in separata sede, una portata preparata solo per lui – spiegano da Acp – sulla base di alimenti ultra-processati e liofilizzati. Al contrario, il piccolo dovrebbe partecipare al pasto della famiglia, in modo da poter comunicare il proprio interesse al momento giusto. Quando il bambino lo richiede, e dimostra di essere in grado di portare il cibo alla bocca a imitazione dei genitori, masticarlo e deglutirlo, la sua alimentazione sarà da subito quella della famiglia.È una grande opportunità in fatto di nutrizione. È la migliore occasione per riflettere sulla propria dieta, per ragionare su come ci si alimenta: perché sarà quel che poi il bambino mangerà per tutta la vita”. Insomma, quel che una volta si chiamava autosvezzamento, ed era una scelta di nicchia, è oggi la scelta raccomandata dalle linee guida internazionali: cibo vero, da subito, cibo fresco e non processato, che adatti tutta la famiglia ad una alimentazione sana. Quindi iposodica, con pochi zuccheri, semplice.

Basta sostenere l’industria

L’idea di partire con brodino vegetale, e aggiungere liofilizzati in commercio, appartiene a un retaggio abbondantemente superato, che ha fatto molti danni all’alimentazione infantile e un grande favore all’industria del baby food. La diffusa cattiva nutrizione in età evolutiva e l’attuale epidemia di obesità ne sono testimonianza”, conclude Conti Nibali.

Le 6 diete più assurde (e pericolose)

Alimentazione sana: ecco le sette fake news …

“Aprire gli stadi? Allora anche i concerti” | Soldati italiani dall’Afghanistan all’Africa e Iraq | Francia, psicologo gratis per i ragazzi

Ven, 04/16/2021 - 06:25

Corriere della Sera: L’ad di Pfizer: «Entro l’autunno il ritorno alla normalità. Stiamo negoziando con l’Europa per centinaia di milioni di dosi in più»;

Il Giornale: Cosa accade con le trombosi: come vanno curate;

Il Manifesto: Franceschini: «Aprire gli stadi? Allora anche i concerti e lo spettacolo dal vivo»;

Il Mattino: Corona lascia il carcere e torna agli arresti domiciliari: la salute prevale sulla pena;

Il Messaggero: Berlusconi, slitta udienza Ruby ter: accolto legittimo impedimento per il ricovero;

Ilsole24ore: Afghanistan: rientrano 895 italiani ma altrettanti andranno in Africa e Iraq – Finisce la guerra più lunga degli Usa ma la pace è lontana;

Il Fatto Quotidiano: Vitalizio? Come chi prende il reddito di cittadinanza. Così il Senato lo ha restituito al corrotto Formigoni. Ecco chi può sperare di riaverlo: anche Berlusconi;

La Repubblica: Francia, psicologo gratis per i ragazzi depressi. Von der Leyen si vaccina. Israele, stop mascherine all’aperto;

Leggo: Covid, Israele: «Da domenica stop all’obbligo di mascherina all’aperto»;

Tgcom24: La maggioranza si divide sulle riaperture: Speranza punta al 3/5 | Decisivo il 23/4 |Salvini: subito zona gialla dove possibile;

Le 6 diete più assurde (e pericolose)

Gio, 04/15/2021 - 17:00

Molte delle diete pubblicizzate su Internet non solo sono assurde e deliranti ma addirittura pericolose per la salute di chi le attua.

L’unico vantaggio è quello economico per chi le propone, che si tratti di libri, tisane, preparati, ecc.

Per perdere perso non basta tutta la bibliografia sulla dieta mediterranea, la dieta chetogenica, la dieta proteica, la dieta degli zuccheri, la dieta vegana. Certo è che a farsi un giro nel Web si scopre che il mondo delle diete è ampio e variegato e se alcune sono decisamente pericolose e disequilibrate, altre sono solo sconcertanti,  altre ancora divertenti perché magari, perché no, funzionano… Magari chiedi ai Vip quale dieta usano.

Le diete incredibili tra chetogenica, proteine, zuccheri, fibre, grassi

Vediamone alcune:

1 – La dieta visiva
Prima di sedersi a tavola bisogna indossare occhiali dalle lenti azzurre. Il colore azzurro smorza il giallo e il rosso degli alimenti rendendoli così meno appetitosi e quindi inducendo la persona a mangiare di meno. Innocua.

2 – Senza olfatto
Prima di iniziare a mangiare ci si tappa il naso per non sentire l’odore del cibo. Anche in questo caso si inibisce un po’ il gusto e si smette di mangiare appena sazi. Se ci pensate è quello che ci accade quando siamo raffreddati: il cibo non ha sapore e quindi è meno appetibile. Innocua.

E fin qui tutto bene, in fondo mettersi occhiali colorati o tapparsi il naso non procura un gran danno se non alla nostra immagine quando andiamo al ristorante, e in fondo perdere peso val bene una figuraccia.

Più andiamo avanti nella ricerca, però, e più incontriamo soluzioni che sono anche pericolose come ad esempio:

3 – La dieta del batuffolo di cotone
Prevede di mangiare cinque batuffoli di cotone (o di carta di giornale) precedentemente immersi in un succo o in un frullato. L’idea è che il cotone riempie lo stomaco e passa la sensazione di fame e quindi si dimagrisce. Può anche darsi… ma qualcuno dovrebbe spiegare a chi la propone che né il cotone, né la carta da giornale sono commestibili e anche senza essere specialisti della materia si può immaginare che alla lunga, e forse anche alla corta, una dieta di questo genere provochi danni allo stomaco o all’intestino.

4 – La dieta del gelato
Prevede di mangiare 3 kg di gelato al giorno. Preferibilmente da farsi in estate, ché in inverno si rischia l’assideramento interno. Che sia una dieta completamente sconclusionata da punto di vista nutrizionale appare evidente.

Altre diete del genere prevedono per esempio l’ingestione di un chilo di ghiaccio al giorno, o l’assunzione di soli liquidi: frullati proteici, estratti o anche sola acqua.

Questi “regimi alimentari”, chiamati anche “detox”, sono di solito estremamente efficaci nel breve periodo, fanno dimagrire molto in pochi giorni con una controindicazione non da poco: nello stesso breve periodo i chili persi si riprendono e di solito anche con qualche interesse.

Pratiche alimentari decisamente pericolose

5 – La dieta della Tenia
La leggenda racconta che questa “pratica” sia stata la responsabile del forte dimagramento in pochissimi mesi di Maria Callas. Pare che la cantante lirica abbia ingerito una Tenia (il verme solitario) da una coppa di champagne. Il parassita si attaccò così alle pareti intestinali “mangiando” tutto quello che arrivava, impedendone l’assorbimento da parte dell’organismo.

E’ estremamente pericoloso ingerire un parassita come la Tenia. Nausea, stanchezza, diarrea o costipazione sono alcuni degli effetti di questa strana ospitalità, e ancora peggio: se le larve arrivano al cervello i danni possono essere davvero gravi, basti pensare che la neurocisticercosi – l’infezione causata dalla Tenia – è responsabile del 30% dei casi di epilessia in Asia e Africa (http://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/taeniasis-cysticercosis)

In conclusione, se le altre non funzionano potete provare:

6 – La dieta della preghiera
Cioè, bisogna pregare ogni giorno che si perda peso. E non mangiare mentre si prega, ovviamente.

Timo: proprietà e benefici dell’erba aromatica

Gio, 04/15/2021 - 15:00

Dal canale YouTube Il Giornale del Cibo,​ insieme alla Dott.ssa Daniela Destino, biologa nutrizionista, scopriamo il timo, non tra le erbe aromatiche più conosciute, ma sicuramente molto interessante!

Una pianta che è molto più di un semplice insaporitore. Quali sono le proprietà del timo? Sapete che si può usare sia fresco che secco? Ecco tutte le caratteristiche nutrizionali, le​ proprietà & benefici, come usarlo in cucina e anche quali possono essere le controindicazioni.

Il Giornale del Cibo

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“Test antidroga a tutti i politici”: La sfida della ministra Dadone (M5S)

Gio, 04/15/2021 - 12:03

“Io invito i colleghi, soprattutto quelli che hanno fatto polemiche, a farci tutti insieme un test antidroga. In un’ottica costruttiva, così daremo un bel messaggio: siamo tutti coesi nella lotta alla droga”.

Così la ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, ospite della trasmissione Un giorno da Pecora su Radio Rai, ha risposto alle critiche sulle sue posizioni antiproibizioniste.

La ministra ha da poco ricevuto dal premier Mario Draghi la delega per le politiche antidroga, scatenando un putiferio nel centrodestra per via delle sue posizioni a favore della liberalizzazione della cannabis, mai nascoste ai microfoni. I primi a insorgere sono stati Fratelli d’Italia e Forza Italia, con Giorgia Meloni che ha dichiarato: “Per anni FdI ha chiesto l’assegnazione della delega perché era scandaloso che nessuno si occupasse a tempo pieno dell’emergenza droga, ma è grave e deludente che per un compito così delicato come la lotta alle dipendenze sia stato scelto un esponente politico firmatario di proposte per legalizzare la cannabis”. Subito seguita dal senatore azzurro, Maurizio Gasparri, che ha chiamato direttamente in causa il premier: “Draghi se lo metta bene in testa. Sono pronto a qualsiasi iniziativa contro il governo se ci fossero cedimenti su questa materia”.

Di contro, il presidente della Commissione Giustizia alla Camera Mario Perantoni, del M5S, ha però annunciato che è pronto a “calendarizzare la proposta di legge per inserire nel nostro ordinamento i principi relativi alla coltivazione a uso personale e il diritto dei malati a curarsi con la cannabis“, proposta di legge che vede come primo firmatario il deputato di +EuropaRiccardo Magi.

Una polemica ripresa dai conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari durante la trasmissione di ieri, 14 aprile, durante la quale Fabiana Dadone in veste di ospite ha risposto prontamente, con parole che tuttavia suonano come una provocazione senza possibilità di riscontro. Non fosse altro perché i politici disposti a sottoporsi a un test antidroga sarebbero molto pochi.

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Sarà finalmente possibile curare gli animali con farmaci umani

Gio, 04/15/2021 - 11:00

Una vera rivoluzione, finalmente. Un veterinario potrà presto prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”. Con il decreto firmato ieri dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà finalmente possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano” e questo significa che il 40% delle famiglie italiane potranno risparmiare fino al 90% per alcune patologie animali. Chiaro che per alcune famiglie – e per la maggior parte dei canili – significherà avere la possibilità di concedere cure prima limitate o assenti per motivi economici.

Dopo anni di attesa

“Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, ha detto il Ministro della Salute.

È dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

Un riconoscimento fondamentale

“Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente” ha concluso il ministro Speranza.

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Purchase Order Finance, uno strumento per le PMI per finanziare gli ordini dei clienti quando non si possiede la liquidità

Gio, 04/15/2021 - 10:00

Avete ricevuto un ordine importante da un cliente di elevato standing e non avete la liquidità necessaria per mettere in piedi le operazioni necessarie (es. acquisto materiali, investimenti, ecc.) per soddisfarlo?

Nel nostro viaggio delle ultime settimane nel mondo degli strumenti di finanza alternativa per le piccole imprese (qui, qui, qui, qui), dobbiamo allora soffermarci sul Purchase Order Finance (POF), una soluzione innovativa tra le più interessanti nel panorama della Supply Chain Finance, quell’insieme di soluzioni che consentono a un’impresa di finanziare il proprio Capitale Circolante facendo leva sul ruolo che essa ricopre all’interno della “catena di fornitura” in cui opera e delle relazioni con gli altri attori della filiera.

Oggi assistiamo sempre più spesso ad iniziative verticali a sostegno delle PMI di un determinato settore con logiche di filiera o territoriali di distretto. Non solo, le (poche) banche e, soprattutto, il mondo fintech sembrano anche più disposti ad accettare forme di mitigazione del rischio meno invasive per il richiedente il credito, cercando di ribaltare il rischio di perdita utilizzando questi strumenti alternativi.

POF Purchase Order Finance

Il purchase order finance è l’impiego di un ordine ricevuto da un cliente con elevato merito creditizio come garanzia per ottenere un finanziamento: rispetto alle soluzioni tradizionali, il focus del finanziamento fa un passo indietro spostandosi dalla fattura all’ordine.

Questo strumento consente ad un’istituzione finanziaria di sostenere l’ordine con un finanziamento che può coprire fino al 50% del valore dell’ordine. Solo dopo che l’ordine viene accettato, eseguito e fatturato dal fornitore, l’istituto finanziario viene progressivamente ripagato. In molti casi questo processo di rimborso è eseguito attraverso un finanziamento di factoring con un intermediario che può anche essere diverso dall’erogatore di POF.

Costi e soluzioni

E’ opportuno sapere, però, che le soluzioni di Purchase Order Finance presentano una serie di costi di accesso e, soprattutto, di gestione che devono essere negoziati con attenzione e professionalità.

In primo luogo, per accedere alle soluzioni di POF, i fornitori potrebbero dover sostenere costi di reclutamento e consulenza per trovare il giusto partner erogatore del finanziamento, dato che questi attori, professionalmente specializzati, sono ancora poco diffusi.

In secondo luogo, considerato il numero elevato di contratti, ordini e fatture proveniente dai rapporti commerciali, non sono da sottovalutare i costi di gestione e controllo della soluzione, che sono inferiori quando il processo è digitalizzato o superiori quando esso è prevalentemente cartaceo (come accade nella maggior parte dei casi).

Inoltre, per accedere a una soluzione di POF, il fornitore deve anche affrontare la raccolta di una serie di documenti (contratti, ordini, lettere di credito, …) che richiedono costi legali e di compliance.

Ma la voce di spesa più rilevante non solo per il POF, ma anche per altre soluzioni di Supply Chain Finance sono i costi finanziari (variabili a seconda del tipo di POF) tendenzialmente elevati, anche a causa della soluzione di factoring che viene aggiunta nella fase post-spedizione.

Il cambiamento passa attraverso la consapevolezza che il sostenimento finanziario delle piccole imprese non si svolge solo attraverso il canale bancario classico ma, con le opportune salvaguardie di conoscenze, occorre rendersi conto che, oltre la filiale della propria banca, esiste un mondo di soluzioni quantomeno da esplorare.

Solventi per smalto: i migliori per salute e ambiente

Gio, 04/15/2021 - 08:00

Il video su TikTok da 2 milioni di visualizzazioni ha fatto parlare di sé la crema leva smalto “innovativa” di Sephora: priva di acetone, che non puzza e strizza l’occhio a chi giustamente è attento alla salute e all’ambiente. Ma c’è da fidarsi? Cosa contiene questo tubetto dal look giovane e smart? Ed è effettivamente una novità? Cosa offre oggi il mercato?

Quanto meno un occhio all’ambiente

Marie Vanderstichel, Head of Incubator di THE SIGN TRIBE, start up della bellezza che distribuisce il prodotto per Sephora, ci ha spiegato: “A differenza dell’acetone, la nostra crema è fatta con un solvente – il propylene carbonate – che non è né irritante, né infiammabile, né considerato pericoloso. Si tratta dunque certamente di un’alternativa più dolce per il consumatore e le sue unghie rispetto al classico acetone. Purtroppo, non abbiamo effettuato uno studio di impatto ambientale. Ma, per essere il più sostenibile possibile, abbiamo una formulazione che è vegana e un prodotto che non ha un imballaggio secondario”. E – verissimo – anche solo questo non è poco. Il tubetto si presenta nudo e crudo, bello e pratico, senza inutili packaging.

Il parere del Centro Antiveleni

“Il prodotto sembra sicuro – ci conferma Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia – il suo principale ingrediente è effettivamente noto per non essere tossico. Ma non è certo una novità avere dei solventi per unghie privi di acetone. Addirittura, ce ne sono di privi di sostanza chimiche in assoluto”. E conviene sceglierli? “Beh, una volta comprovata la loro efficacia, certamente meno prodotti chimici e tossici si usano – dall’acetone in giù – meglio è. Importante tra l’altro ricordare l’importanza di tenere ogni tipo di solvente o detersivo o sostanza chimica anche solo potenzialmente tossica lontano dalla portata dei bambini”. In generale comunque, “tutti i solventi chimici aggressivi – in primis l’acetone – possono causare una polmonite chimica per inalazione”, continua Locatelli, e certamente sono aggressivi sulle unghie. Quindi partiamo dal presupposto che dimenticare il vecchio acetone è già un bel passo avanti.

Capire l’Inci (gli ingredienti)

Come orientarsi, però, tra le mille alternative al vecchio sistema? Prima di tutto, leggendo l’inci, ovvero la composizione del prodotto, è meglio se è presente un solo solvente in alte dosi che tanti solventi in piccole dosi. “In certi casi i levasmalto non contengono acetone ma più solventi chimici diversi – continua Locatelli – che possono essere più pericolosi perché si combinano e reagiscono tra loro, si potenziano a vicenda, finendo per creare una tossicità complessiva che è maggiore rispetto alla tossicità dei singoli ingredienti”. Dunque, in altre parole, se c’è un solvente alternativo all’acetone, presente in alta percentuale, è sempre meglio di tanti solventi a basse percentuali. E anche in questo la proposta di Sephora è interessante: il propylene carbonate è presente in una concentrazione al 70%, alla quale si uniscono poi semplici olii emollienti.

I solventi migliori

Semaforo particolarmente verde, inoltre, “anche per ingredienti quali l’alcol isopropilico o i solventi alcolici, tutti molto meno pericolosi dell’acetone”, aggiunge Locatelli.

Ma ancora meglio…

Volendo passare a prodotti totalmente green, e ben recensiti in rete in quanto a funzionamento, vi segnaliamo un esempio di prodotto naturale e ambientalista della ditta Americana Peacekeeper. Si chiama “Eco-Easy Vegan Nail Polish Remover” ed è composto unicamente da alcool proveniente dalla fermentazione della barbabietola da zucchero, glicerina, menta verde e rosmarino. Il composto è addirittura biodegradabile al 100% e completamente privo di allergeni. E’ liquido e si usa come i solventi tradizionali, magari con un pizzico di pazienza in più.

Ancora, altro esempio è Suncoat2in1 Gel Remover & Cuticle Balm, 100% naturale e vegano, anch’esso biodegradabile, senza acetone o acetato e capace – come tutti gli altri prodotti citati finora – di rimuove smalti convenzionali (non i semipermanenti). Come funziona? Si applica una piccola quantità di gel su ogni unghia, esattamente come il prodotto di Sephora, si stende con un panno o un batuffolo di cotone sulla superficie dell’unghia e si lascia agire per 2 minuti.

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Una corsa (a settimana) allunga la vita

Fukushima, perché ci riguarda | Pfizer, all’Eu 50 milioni di dosi in più per giugno | Via truppe Usa dall’Afghanistan

Gio, 04/15/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Italiani via dall’Afghanistan prima che svanisca l’ombrello aereo degli Usa;

Il Giornale: Stop ad AstraZeneca: dalla Danimarca parte l’effetto domino;

Il Manifesto: Fukushima, perché questo nuovo disastro ci riguarda;

Il Mattino: Zaki cittadino italiano, sì del Senato con la Segre: «Un innocente in prigione»;

Il Messaggero: È morto Bernie Madoff, il finanziere autore della più grande truffa finanziaria Usa;

Ilsole24ore: Coinbase, la «Borsa» dei bitcoin vola al debutto poi rallenta – I record di Wall Street non scaldano l’Europa – Pieno di utili per le banche Usa;

Il Fatto Quotidiano: “Ingiustizia sociale, battaglia anticasta non è finita”. Vitalizio per il corrotto Formigoni, i 5 stelle all’attacco. E la commissione del Senato si giustifica con una balla;

La Repubblica: Regioni in pressing per le riaperture. Venerdì nuova cabina di regia. Figliuolo: “In arrivo altri 7 milioni di dosi Pfizer”;

Leggo: Pfizer, all’Europa 50 milioni di dosi in più entro giugno: all’Italia circa 6,5 milioni;

Tgcom24: Biden annuncia ufficialmente il ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan | Ok Nato: si inizia il primo maggio;

Il successo e l’umiltà di Sadio Mane

Mer, 04/14/2021 - 19:00

Dopo essere stato deriso varie volte per aver portato con sé spesso un telefono rotto ma funzionante, che poteva cambiare ogni giorno, il giocatore senegalese del Liverpool SADIO MANE, ha risposto:

“Perché dovrei? Se volessi potrei comprare 10 auto Ferrari, 20 orologi Rolex o due aerei privati, ma per fare cosa?
Avevo fame e dovevo lavorare sul campo anche con la sete.
Sono sopravvissuto alle guerre, alle carestie, alla fame nera, ho giocato a calcio a piedi nudi, non ho studiato e molte altre cose, ma oggi grazie a quello che guadagno dal calcio posso aiutare la mia gente.
Abbiamo costruito scuole, ospedali, un parco giochi e forniamo vestiti, scarpe e cibo alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà.
Inoltre, do 70 euro al mese a tutte le persone in una regione molto povera del Senegal, per contribuire all’economia familiare.

Non è necessario sfoggiare un bel cellulare di nuova generazione, un Rolex d’oro, un auto di lusso, ville di lusso e viaggi in jet privati, preferisco la classe economica.
Preferisco che la mia gente riceva un po’ di ciò che la vita mi ha dato.

Que­sta si chiama lotta onorevole contro l’egoismo, contro la povertà, contro la fame in ogni parte del Mondo, non solo nel mio paese”.

 Ispirato a Nasir Karim

Fonte foto copertina Città Nuova