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Aggiornato: 8 min 46 sec fa

Gli errori da evitare nella dieta vegana

Mar, 08/25/2020 - 17:00

Quali sono gli errori più comuni che si commettono scegliendo un regime alimentare vegano? People for Planet torna a intervistare la Dottoressa Chiara Di Gianvittorio, nutrizionista.

Dieta vegana e i rischi delle carenze proteiche

In una dieta vegana bisogna fare attenzione alle possibili carenze di nutrimenti e bisogna sapere che non è una dieta adatta a tutti.

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4 ricette facili e estive sotto i 2€!

Mar, 08/25/2020 - 15:00

Dal canale YouTube di Cucina Botanica vediamo come preparare 4 ricette super economiche e perfette per il periodo estivo, tutte molto semplici e con ingredienti variabili.

Fonte: Cucina Botanica

RICETTA 1 – MIGLIO CON VERDURE (Senza glutine)

  • 350g miglio;
  • 4 cucchiai di olio evo;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 40g noci;
  • 80g rucola;
  • 1 cucchiaio lievito alimentare;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • Mezzo lime;
  • 1 tazza di zucchine saltate in padella;
  • 1 tazza di fagiolini bolliti.

RICETTA 2 – PASTA CON SUGO DI PEPERONI (Si può fare con pasta senza glutine)

  • 4 peperoni;
  • 1 cipolla di Tropea;
  • 1 tazzina di panna di soia (50ml);
  • 400g pasta;
  • 3 cucchiai di olio;
  • Pepe nero;
  • 20g basilico;
  • Sale.

RICETTA 3 – FRITTATA DI CECI (Senza glutine)

  • 200g farina ceci;
  • 1 cucchiaino raso di sale fino;
  • 500ml acqua;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 300g zucchine cotte (pesate da crude) in padella;
  • 3 cucchiai di semi (zucca, canapa, girasole).

RICETTA 4 – POMODORI RIPIENI (Senza glutine)

  • 8 pomodori ramati;
  • 2 cucchiai di olio evo;
  • 1 cipolla;
  • 20g pomodori secchi;
  • 200g ceci già cotti;
  • 150g riso integrale
  • Sale e Pepe.

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E’ confermato, l’avversario di Putin, Alexsej Navalny, è stato avvelenato.

Mar, 08/25/2020 - 14:00

I temuti “agenti nervini” come il Novichock o Sarin potrebbero essere la causa dell’avvelenamento di Alexey Navalny. Secondo i risultati delle analisi diffuse dall’ospedale Charité di Berlino dove è stato ricoverato, l’avversario del Cremlino mostra “tracce di avvelenamento” e potrebbe subire danni neurologici a lungo termine. “I risultati clinici indicano avvelenamento con una sostanza del gruppo degli inibitori della colinesterasi”, ha detto l’ospedale, uno dei più accreditati al mondo.

Chi è Navalny

Aleksej Anatolevič Navalny è un avvocato, attivista, politico e blogger russo.

E’ considerato il principale oppositore del governo guidato da Vladimir Putin. È segretario del Partito Democratico del Progresso e presidente della Coalizione Democratica, formazione in precedenza co-presieduta con Boris Nemcov, morto assassinato nel febbraio 2015.

E’ a capo dell’unico partito russo che si batte per i diritti delle persone omosessuali.

Alcune tappe recenti della sua attività politica

Nel 2019 alle Elezioni alla Duma di Mosca arriva la prima vittoria elettorale per Navalny, i candidati del progetto Voto Intelligente ricevono più voti della lista di Russia Unita sostenuta da Putin.

Nel 2020 Navalny accusa il Capo della Repubblica Cecena Ramzan Kadyrov,  di essere il responsabile del tentato omicidio del dissidente ceceno Tumso Abdurachmanov.

Nel luglio 2020, la Fondazione per la lotta alla corruzione costituita da Navalny, già indicata nell’ottobre 2019 dal governo russo come “agente straniero”, viene ufficialmente chiusa dalle autorità con l’accusa di ricevere finanziamenti dall’estero, accusa mai dimostrata.

Come è stato avvelenato

La mattina del 20 agosto 2020, Navalny e la sua portavoce, Kira Jarmyš erano a bordo di un aereo diretto da Tomsk a Mosca. Durante il volo Navalny ha perso conoscenza. L’aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Omsk. Navalny è stato portato al reparto di rianimazione dell’ospedale della città. Il primario dell’ospedale ha riferito che Navalny è caduto in coma ed è stato collegato a un ventilatore.

La portavoce Kira Jarmyš ha dichiarato che Navalny aveva un avvelenamento tossico e che il giorno della partenza non aveva mangiato nulla, ma bevuto solo un tè acquistato all’aeroporto di Tomsk.

Il 21 agosto, dopo la richiesta della famiglia alla cancelliera della Germania Angela Merkel e al presidente francese Emmanuel Macron, un aereo dalla Germania è atterrato ad Omsk per trasportare Navalny alla clinica Charité di Berlino.

Inizialmente un consiglio di medici di Omsk ha considerato le condizioni di Navalny instabili e “non trasportabile” e ha rifiutato il permesso di trasporto.

La diagnosi dei medici russi è stata “sindrome metabolica” e il malore è stato ricondotto a una crisi diabetica.

Tuttavia poi la sera del 21 agosto, dopo le proteste da parte della famiglia, i medici dell’ospedale hanno dato il permesso di trasportare Navalny in Germania. Il 22 agosto 2020 Navalny è atterrato a Berlino ed è stato ricoverato ricoverato all’ospedale della Charité.

“Una sostanza tossica nel corpo di Navalny”

Il 22 agosto il medico curante di Navalny, Anastasija Vasileva, ha detto che in sua presenza un rappresentante della polizia dei trasporti ha informato il primario dell’ospedale di Omsk della scoperta di una sostanza tossica nel corpo di Navalny che rappresentava un pericolo mortale anche per coloro che lo circondano che avrebbero bisogno di abiti speciali.

Cosa sono gli agenti nervini: il caso Skripal e figlia

Questi inibitori sono una famiglia di sostanze a cui appartengono farmaci contro il morbo di Alzheimer o alcuni insetticidi (organofosfati e carbammati). Questa famiglia comprende anche armi chimiche che agiscono sul sistema nervoso: i famosi agenti innervanti. Tra questi, il Sarin (o Novichok russo) aveva avvelenato l’ex agente russo Sergei Skripal e sua figlia Yulia nel 2018 in Inghilterra.

L’esperto britannico di antiterrorismo Hamish de Bretton-Gordon ha detto al Guardian che “gli agenti nervini possono essere messi in un liquido come il tè o assorbiti attraverso la pelle”. Questo è quello che è successo nel caso di Sergei Skripal e sua figlia Yulia che si sono ammalati dopo aver toccato la maniglia di una porta nella loro casa di Salisbury. Per Bretton-Gordon, le possibilità di sopravvivenza di Alexeï Navalny dipendono in parte dalla quantità di veleno che ha assorbito.

“Danno a lungo termine”

La sostanza esatta ingerita da Navalny non è ancora nota, ma è stata avviata un’altra analisi su larga scala, afferma la Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Secondo il media russo indipendente Meduza “In generale, la prognosi è relativamente buona. Ci sono diversi casi noti in cui le persone si sono riprese entro due o tre settimane. Ma a volte questo tipo di avvelenamento può causare danni a lungo termine. Alcune persone soffrono di disturbi della memoria, linguaggio lento e tremori alle mani. L’avvelenamento con sostanze usate come armi chimiche può essere più difficile da trattare e il suo decorso è solitamente più grave “.

La prognosi attuale

Alexei Navalny è attualmente nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Charité di Berlino, dove si trova in coma indotto. Secondo i medici tedeschi, la sua salute è preoccupante, ma la sua vita non è in pericolo. “Navalny sopravviverà a un attacco velenoso, ma non sarà in grado di agire come politico per mesi”, ha detto Jaka Bizilj, uno dei sostenitori del politico russo.

L’affare Navalny e gli effetti nelle relazioni Russia-Occidente

L’affare Navalny avrà un ruolo nelle future relazioni tra Mosca e l’Occidente.

Di fronte alle smentite delle autorità russe, la cancelliera Angela Merkel ha ripreso i risultati delle perizie effettuate dai medici tedeschi. “Le autorità russe sono urgentemente chiamate a risolvere questo caso fin nei minimi dettagli e in piena trasparenza”, ha dichiarato con fermezza.

Accogliendo Navalny in un ospedale tedesco, Angela Merkel ha inviato un segnale chiaro al Cremlino. “Ora che si sa che è stato vittima di un attacco mirato, la ricerca degli autori e dei responsabili di questo tentato omicidio dipende dalla volontà delle autorità russe di indagare”.

Foto Wionews: Alexsej Navalny

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Covid, KFC invita a non leccarsi più le dita

Mar, 08/25/2020 - 12:38

Che tristezza! Triste ma necessario il passaggio culturale, sociale e mentale che frena la leccata di dita. Kentucky Fried Chicken, noto anche come KFC, ha annunciato lunedì che sospenderà il suo slogan “finger lickin ‘good”, vecchio 64 anni, dicendo che “non sembra proprio giusto” in questo momento.

Non è proprio il caso…

“Ci troviamo in una situazione unica: avere uno slogan iconico che non si adatta perfettamente all’ambiente attuale”, ha affermato in una dichiarazione Catherine Tan-Gillespie, responsabile marketing globale di KFC. “Mentre sospendiamo l’uso di “È buono da leccarsi le dita,” ti assicuro che il cibo bramato da così tante persone in tutto il mondo non sta cambiando per niente”, rassicura.

Lo slogan aveva prodotto da marzo, ovvero dall’inzio della pandemia, oltre 150 reclami presentati contro la società alla Advertising Standards Authority del Regno Unito.

Prima i Fonzies

KFC segue così la scelta dei Fonzies​, brand del gruppo Mondelēz International, che notoriamente invitava ad assaporate i suoi croccantini di mais leccandosi le dita. Pena: “si gode solo a metà!”. Già a maggio scorso Fonzies aveva chiesto un parere alla sua agenzia creativa. La risposta fu l’azzeccata campagna ​#GodiResponsabilmente​, un progetto creativo con un messaggio divertente ma responsabile​. Parte dell’idea anche la ​#NoFingersChallenge​, sfida social partita lo scorso 23 aprile, in cui volti noti della community ​ScuolaZoo ​hanno invitato gli utenti del profilo instagram di Fonzies a trovare un modo alternativo di mangiarli senza usare le mani.

Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia”

Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

Covid-19, Treviso: ritorno dalle ferie in aziende-focolaio. “Chiudete i macelli dell’Aia”

Mar, 08/25/2020 - 11:50

La provincia di Treviso è tra quelle a più alto tasso di positivi da covid-19 in Italia, dopo l’esplosione dei contagi che nel giro di poche settimane ha coinvolto alcune importanti aziende locali. Sono ad oggi 709 le persone attualmente positive nella zona e 331 i pazienti morti da inizio epidemia. Dieci persone sono ricoverate nell’ospedale del capoluogo, ma nessuna è in terapia intensiva.

Brt, Master, Aia e Benetton

La prima azienda-focolaio è stata la Brt (ex Bartolini) a Casale sul Sile, nella prima metà di agosto. A seguire, la Master di Vedelago e l’Aia di Vazzola. Qualche singolo anche alla Benetton. Quarantena preventiva all’Electrolux di Susegana.

Nei macelli dell’Aia di Vazzola

Il caso più preoccupante è quello del’Aia, dove sono ben 125 gli operai positivi nello stabilimento di macellazione di polli e 150 quelli che restano da testare. Una situazione molto seria, che ha indotto i sindacati a chiedere che l’azienda, che conta in tutto 500 dipendenti, sia dichiarata zona rossa e venga chiusa almeno per avere modo e tempo di sanificare tutti gli spazi. A quel che si apprende, la prefetto Maria Rosa Laganà sta valutando l’ipotesi. “Su 528 tamponi effettuati sono state trovate 125 positività, ma fortunatamente tutto il personale è asintomatico, sta bene ed è stato collocato in isolamento domiciliare come da prassi. Si tratta quindi di un cluster importante per numerosità, che però è stato circoscritto e messo sotto controllo”, ha spiegato il primo cittadino Giovanni Zanon, che ha comunicato l’esito dello screening.

I migranti dell’ex caserma Serena

Altro focolaio è esploso i primi di agosto nell’ex caserma dell’esercito al confine fra Treviso e Dosson di Casier, che ospita più di 300 profughi – in parte occupati nelle aziende agricole del territorio. Il numero dei contagiati ha raggiunto un picco di 137 positivi per poi progressivamente scendere. Nessuno dei contagiati è stato ricoverato: tutti asintomatici o lievemente sintomatici.

Aumentano i contagi al Billionaire

Intanto altri 52 contagi tra il personale del Billionaire, il celebre locale di Porto Cervo, in Sardegna, di Flavio Briatore, chiuso dal 17 agosto. Si era partiti da sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in autoisolamento. Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, per un caso di positività tra lo staff.

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Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

Caro Conte, siamo sopra i mille contagiati al giorno: col Covid serve la linea dura

Mar, 08/25/2020 - 09:56

Non vorrei essere al suo posto, caro Conte, Lei che si trova a fronteggiare un Salvini negazionista, presidenti di regione, come quello lombardo, che vogliono fare di testa loro e hanno l’autonomia regionale che glielo permette, un popolo italiano esasperato dalla quarantena…

Essere il capo del governo non vuol dire poter fare tutto quel che si vuole, bisogna pure evitare la guerra civile… Questo spiega molto di quel che il governo non può permettersi di fare.

Se oggi non siamo nella situazione di Francia, Germania e Spagna, con 2/3mila nuovi casi al giorno, lo dobbiamo alla disciplina che gran parte degli italiani sta dimostrando… Ma d’altra parte il rischio di espansione del contagio è grande e assistiamo a situazioni assurde come l’impossibilità concreta di fare i tamponi per chi torna in aereo dall’estero... E ci sono gli aeroporti lombardi che fanno i tamponi ai lombardi e agli stranieri e non agli italiani di altre regioni (allucinante!).

Ma, caro Conte, se non vogliamo ritrovarci un’altra volta nella merda tocca cambiare passo, e la paura che sta scatenando l’aumento dei contagi (abbiamo superato i mille al giorno) dovrebbe darti il potere di decidere una svolta.

I punti salienti sono sempre gli stessi, e li ripetiamo da mesi:

  1. Servono più tamponi! Siamo sotto gli 80 mila al giorno; gli infettivologi continuano a ripetere che ne servono almeno 200 mila al giorno per cambiare musica e isolare i contagiati. Tocca fare i tamponi per strada!
  2. Servono veri controlli sui locali pubblici; girando per l’Italia sto verificando che almeno un ristorante su due non tiene registri dei clienti. E qui sarebbe il caso che dessimo una mano al governo. Io ho iniziato a protestare nei ristoranti che non ti chiedono nome e telefono. Ma andrebbero costretti i sindaci a predisporre controlli… Sono loro i responsabili della salute… E se i vigili urbani non fanno i controlli mandiamo la polizia. Oppure l’esercito con i lanciafiamme (scherzo!).
  3. La app Immuni viene scaricata poco perché la gente ha capito che non è sensata: funziona solo se hai il bluetooth acceso. A causa della legge sulla privacy, il governo ha dovuto rinunciare ad utilizzare il rilevamento satellitare presente in ogni cellulare e capace di rilevare le distanze in modo preciso. Cambiate la legge sulla privacy: non possiamo rinunciare ad uno strumento così efficiente!

Grazie e speriamo che me la cavo!

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Gli strani casi dell’animo umano: «Quelli che… ti ricordi quanto stavamo bene io e te»

Mar, 08/25/2020 - 08:00

Gente che avevi perso per strada – 5, 10, 30 anni fa – e che, incappando in un tuo profilo social, decide che dobbiate (non “possiate”, dobbiate) essere super-amici, riprendendo esattamente da dove avevate interrotto.

Poco importa se nel frattempo non vi chiamiate più Carmine ma Chantal. Ancor meno se al tempo, con i compagni di classe, facessero a gara di sputi per vedere chi riuscisse a colpirvi in testa; loro dall’ultimo banco e voi lì, soli, al primo. 
Ma «si sa, quando si è ragazzi… e che meraviglia rincontrarti oggi: non sei cambiato affatto, Carmine!» #VeramenteSonoChantal

Riprendere da dove si era interrotto il rapporto – tralasciando il caso di cui sopra – appare comunque abbastanza complicato; a meno che non vogliate limitarvi a una merenda pane e nutella, ai compiti delle vacanze, ai commenti sulle tette di quella della classe accanto o sui trucchi in regalo con l’ultimo numero di Cioè. #PeterPanHaRottoLeBalle #PenaENutella

Parentesi: Si tralascia volutamente, qui, il caso-limite del calcetto; perché chi scrive lo considera una entusiasmante, meravigliosa attività adatta a ogni genere ed età. #MancoAEssereTroppoSeriosi #DajeNoi #FacciamoNoiControIlRestoDelMondo #UnCrociatoÈPerSempre 

Parentesi nella parentesi: Non stiamo, ovviamente, parlando dei casi in cui il calcetto viene usato come scusa per altro. In tal caso, si consiglia comunque di rompersi il crociato ogni tanto. #MeglioSalvareLeApparenzeCheIlGinocchio  #RompiteloTuCheChiTiAspettaACasaTiFaPiùMale #CheTristezzaPassiamoOltre

Vorrei approfittare anche per lanciare un messaggio ai parenti che, rivedendoti dopo anni – senza apparecchio ai denti, senza pantacalze di lana, senza spalline imbottite a 10 anni, capelli cotonati, collettini da collegiale, pantaloni alla zuava e cravattini da cameriere – ti dicono che sei diventato un gran bel ragazzo o una gran bella ragazza. Sottintendendo che da bambini non ti si potesse guardare. 

E a mamma, che oggi sostiene: «te lo dicevo, da piccola – quando tutti ti prendevano in giro – che in realtà eri taaaaanto carinaaaa».

Il messaggio è appunto: passi l’apparecchio ai denti, ma i collettini da collegiale, i pantaloni alla zuava, i kilt lunghi con la spilla, i gilet da nano da giardino… perché?

#SeNonCiVolevateBastavaDirlo #LAnalistaDovrestePagarceloVoi

Il caso più molesto, comunque, nel novero dei re-incontri, è quello con gli ex: desiderosi di verificare come si sia evoluta (molti preferirebbero involuta) la tua esistenza senza di loro. Per parecchi – #aridaje – “il tempo sembra non essere passato”. Il TUO tempo. Il loro è volato: hanno fatto carriera, l’hanno smontata, hanno vinto il Pulitzer, sono stati in galera, sulla luna e a Ladispoli. Hanno tre divorzi alle spalle e un set di borse sotto gli occhi da far impallidire Elisabetta d’Inghilterra in viaggio di piacere. Ma tu no, per loro sei rimasto sospeso in un non-luogo e in un non-tempo; lì, nel loro immaginario, dove sei restato “quello di una volta”. 
Con te, infatti, si sentono ancora quei giovani. E ti domandano tacitamente di dir loro che senza il vostro rapporto, la vita è stata una pallida imitazione dell’esistenza. 
#TacitamenteAlloraTaciProprio #AncheUnPoTacci. #DimmiCheQuandoCeroIoQuiEraTuttaCampagna #QuandoCeriTuItreniArrivavanoInOrario

In tal caso, l’unica risposta possibile alla frase d’esordio che vi sentirete rivolgere è semplicissima:

  • Ma ti ricordi quanto stavamo bene insieme?
  • No

#GraziePerLaCorteseAttenzioneEBuonaVita

Attacchi no-vax su pagina Fb dello Spallanzani | Covid: contagiato Bolt | Festival di Berlino, svolta no gender

Mar, 08/25/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Conte richiama i ministri: la scuola vi riguarda tutti. No alle Regioni fai da te. Caccia a banchi e aule per 150 mila studenti;

Il Giornale: Tutto pronto per i controlli. Il Fisco si scatena: chi rischia. Non c’è tregua per i contribuenti: scattano le verifiche delle Entrate dopo le vacanze. Già inviate le prime “lettere”;

Il Manifesto: Londra cerca un nuovo accordo con l’Ue;

Il Mattino: Covid, attacchi no-vax sulla pagina Fb dello Spallanzani: «Vili e ingenerosi»;

Il Messaggero: Festival di Berlino, svolta no gender: aboliti i premi al migliore attore e alla migliore attrice;

llsole24ore: Rientri dalle vacanze, niente test a chi sbarca nei porti. Con un’eccezione – Come funzionano i controlli nelle regioni – Perché il Covid potrebbe restare tra noi dopo il 2021;

Il Fatto Quotidiano: “Referendum? La maggioranza deve far coincidere taglio dei parlamentari e modifiche ai regolamenti”. Zingaretti chiede garanzie al governo per il Sì del Pd;

La Repubblica: Navalnyj è stato avvelenato: possibili danni permanenti. L’Ue condanna: “Mosca avvii un’indagine indipendente e trasparente”;

Leggo: Viviana Parisi, il corpo fotografato dai droni già il giorno dopo la scomparsa: «Forse Gioele era ancora vivo» ;

Tgcom24: In Spagna 20mila nuovi casi in 3 giorni: attese misure forti | A Lipsia tre concerti “esperimento” | Contagiato anche Bolt;

Cos’è l’Economia circolare? Lo abbiamo chiesto al Professor Andrea Segrè

Lun, 08/24/2020 - 17:30

L’economia della Natura è ben rappresentata da un cerchio, ci spiega Andrea Segrè, professore e fondatore del Last Minute Market, da qui il concetto di economia circolare, un modo diverso di vivere, crescendo in modo sostenibile e occupando il suolo nel rispetto dei cicli naturali e non andando dritti per dritti nel solo concetto di produrre, produrre, produrre.

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Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

La Via Crucis dei titolari di mutuo che non riescono a pagare

Lun, 08/24/2020 - 15:00

A fine agosto inizia la Via Crucis dei titolari di mutuo che non riescono a pagare le rate a seguito della crisi post-Covid.

In queste settimane si è parlato tanto della moratoria dei mutui impresa (quelli concessi alle partite IVA per l’esercizio della attività) al 31 gennaio 2021 prevista dal decreto agosto ‘che sottolinea, in grassetto, che la sospensione sarà automatica, senza nuovi adempimenti, per le imprese che hanno già avuto accesso al congelamento dei debiti contratti con banche ed intermediari finanziari.

E voi ci credete che il sistema bancario accorderà questa agevolazione, in maniera automatica, senza ulteriori adempimenti, senza cioè far penare i richiedenti tra i meandri dei loro subdoli comportamenti ostruzionistici e dilatori?

Io no.

Così come penso che altrettanti atteggiamenti indisponenti e fastidiosi subiranno i cittadini che dovranno prorogare la interruzione del mutuo per l’acquisto della prima casa.

Si perché forse avete dimenticato che il mutuo “prima casa”, così come stabilito dal decreto “Cura Italia”, poteva essere sospeso per 18 mesi e le banche, quasi tutte, hanno invece concesso, dopo mille peripezie, solo una proroga di 6 mesi adducendo la banale e formale motivazione della “incertezza del momento”.

Ricordiamo infatti che con il decreto legge del 17 marzo 2020, il c.d. “Cura Italia”,  è stata introdotta la possibilità, per chi ha sottoscritto un mutuo e si e’ trovato in difficoltà economica a causa del Coronavirus, di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 (a cifre) mesi.

Ripeto, replicando il linguaggio “banchese”: diciotto (a lettere) mesi!

Quindi la disposizione esiste già e deve solo essere applicata correttamente.

A tal proposito si rammenta che la domanda per accedere al beneficio andava presentata alla propria banca (che ne ha inventate tante pur di far impazzire i richiedenti) ma che la decisione circa laccordare la sospensione del pagamento delle rate del mutuo restava a carico della Consap che rappresenta la società pubblica che gestisce l’agevolazione.

Se quindi l’agevolazione e’ stata già concessa da Consap per i primi sei mesi e le condizioni di accesso sono rimaste immutate (basta una autocertificazione), ora la procedura dovrebbe essere molto più agevole e comunque dovrebbe terminare, così come previsto dal decreto, entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la Banca comunica al richiedente l’accettazione di Consap. Tale comunicazione, salvo non rintracciabilità del richiedente, deve avvenire entro 5 giorni dall’accettazione di Consap. 

Vedremo.

Attenzione però perché il decreto stabilisce che la sospensione si può richiedere non più di due volte e per un periodo (singolo) massimo di 12 mesi.

Cosa significa?

Che le banche potrebbero “indirizzare” il cittadino a richiedere una seconda proroga per un periodo inferiore ai 12 mesi ed in tal modo escludere il richiedente dal beneficio della massima dilazione (18 mesi).

Chissà se nella commissione bicamerale banche, oltre al furbetto del M5S che intasca i 600 euro, ci sia anche qualcuno in grado di capire queste dinamiche ? 

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Sorpresa: il miele è meglio degli antibiotici per curare le infezioni delle vie respiratorie

Lun, 08/24/2020 - 11:53

E’ una notizia che delizierà i seguaci dei rimedi tradizionali: il miele sarebbe più efficace dei trattamenti convenzionali contro la tosse, il naso chiuso e il mal di gola. In ogni caso, questo è quanto evidenzia la rivista BJM- Evidence-based Medicine, che analizza i risultati di quattordici studi randomizzati controllati.

Le controindicazioni all’uso degli antibiotici

Secondo quanto riporta la rivista, l’antibiotico su prescrizione per infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) nelle cure primarie esacerba la resistenza agli antimicrobici. Sono necessarie alternative efficaci alla prescrizione di antibiotici.

Il miele potrebbe aiutare gli sforzi per rallentare la diffusione della resistenza antimicrobica provocata dagli antibiotici.

Il miele particolarmente indicato per la tosse acuta dei bambini

Secondo gli studi esaminati dalla rivista, il miele è un rimedio “laico” per le URTI e ha una base di prove che suggeriscono il suo utilizzo. Il miele ha proprietà antimicrobiche e le linee guida consigliano il miele per la tosse acuta nei bambini.

Un’alternativa disponibile ed economica

Il miele si dimostra superiore alle cure usuali per il miglioramento dei sintomi delle infezioni del tratto respiratorio superiore. Fornisce un’alternativa ampiamente disponibile ed economica agli antibiotici.

Secondo i ricercatori, il miele potrebbe essere una soluzione quando i medici vogliono prescrivere un trattamento per curare in sicurezza le prime vie respiratorie .

Foto di Chinh Le Duc

Il testo integrale dell’articolo in inglese può essere letto qui: https://bit.ly/2QiNBYL

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Quali sono le app migliori per quando andiamo in montagna?

Lun, 08/24/2020 - 11:00

Dal canale YouTube Attila Adventure ecco un elenco delle migliori applicazioni da avere nello smartphone quando si va in montagna per qualunque attività all’aria aperta che si tratti di trekking, alpinismo, corsa o trail running.

Fonte: Attila Adventure

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Covid-19, Roma: parte la sperimentazione sul primo volontario

Lun, 08/24/2020 - 09:35

Al via oggi la fase iniziale della sperimentazione al vaccino anti-Covid-19. Si tratta di quello messo a punto dall’azienda Biotech Reithera di Castel Romano e dall’istituto Spallanzani di Roma, finanziato dalla Regione Lazio con 5 milioni e dal ministero della Ricerca (3 milioni). Questa settimana il primo volontario riceverà la prima dose.

Oggi parte la fase 1

A questa fase ne seguiranno altre due, condotte su numeri più ampi di persone per avere riscontri sull’efficacia. Oggi il candidato vaccino – chiamato Grad-CoV2 – sarà somministrato a una sola persona, che sarà poi tenuta in osservazione per qualche ora. A distanza di quattro giorni si prevede la somministrazione ad altre due persone, poi ad altre quattro e così via fino ai 90 previsti in questa fase 1. Si prevede di cominciare da chi ha meno di 55 anni e di arrivare solo in un secondo momento a chi ne ha oltre 65. Il vaccino prevede un’unica somministrazione.

Come funziona

Sono due i vaccini progettati in Italia e l’altro è quello dell’azienda Takis, sempre di Castel Romano. Il principio si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato per trasportare nelle cellule l’informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike, quella che il coronavirus utilizza per invadere le cellule.

È il virus dei gorilla

Il virus-navetta usato nel vaccino deriva dai gorilla. Questo perché, rispetto al corrispettivo umano, non viene riconosciuto dagli anticorpi, raggiunge le cellule e le stimola a produrre solo quel frammento della proteina, che a sua volta stimolerà la produzione di anticorpi. I test finora condotti sui topi indicano che il vaccino è in grado sia di stimolare la produzione di anticorpi neutralizzanti, sia la riposta delle cellule immunitarie chiamate linfociti T killer, capaci di riconoscere le cellule colpite dal virus.

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Gli occhi dolci dei cani? Sono frutto dell’evoluzione

Lun, 08/24/2020 - 08:00

Gli occhi assumono un’espressione triste e pensierosa, l’arcata sopracciliare si incurva, la testa si ritrae leggermente. Chiunque abbia mai avuto un cane lo sa: dopo averne combinata una delle sue, oppure per ottenere un po’ di cibo o coccole in più, il migliore amico dell’uomo guarda il padrone come per intenerirlo.

Ebbene, la proverbiale espressività degli occhi del nostro caro Fido (chi non ha mai sentito o utilizzato il modo di dire “faccia da cane bastonato”) sembra essere tutt’altro che casuale: un gruppo di ricercatori dell’università anglosassone di Portsmouth (Inghilterra), che da anni si occupa dell’argomento, ha messo in evidenza in un nuovo studio che l’espressione tenera degli occhi dei cani è frutto dell’evoluzione dell’anatomia dei muscoli degli occhi di questi animali, avvenuta per consentire loro di comunicare al meglio con gli esseri umani affinché questi ultimi si occupino in modo adeguato delle loro necessità.

Cani e lupi a confronto

Lo studio, guidato dalla psicologa comparativa Juliane Kaminski e pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, è stato condotto grazie al contributo di esperti di anatomia di tre università statunitensi. I ricercatori hanno confrontato l’anatomia e il comportamento di cani e lupi, i loro parenti viventi più vicini, rilevando che la muscolatura facciale delle due specie è molto simile tranne che nei muscoli che si trovano nella parte superiore degli occhi: in questa area i cani presentano un piccolo muscolo, a differenza dei loro parenti selvatici, che permette di alzare in modo evidente la parte interna del sopracciglio. In questo modo gli occhi dei cani appaiono più grandi e infantili, e somigliano all’espressione del viso che fanno gli esseri umani quando sono tristi.

Il muscolo del sopracciglio

Nel lupo, invece, il muscolo che consente l’innalzamento del sopracciglio è un ammasso di fibre muscolari scarse e irregolari. Secondo Rui Diogo, esperto di anatomia della Howard University (Washington DC, Stati Uniti) e coautore dello studio, i risultati di questo studio sono sorprendenti «perché l’anatomia dei muscoli è generalmente molto lenta a cambiare nell’evoluzione, mentre in questo caso è accaduto molto velocemente, in poche decine di migliaia di anni». Come infatti spiega Bridget Waller, psicologa evolutiva dell’Università di Portsmouth, «dal punto di vista evolutivo cani e lupi hanno diviso i loro percorsi solo 33 mila anni fa».

Lo studio del comportamento

Kaminski e colleghi hanno quindi esaminato il comportamento di cani e lupi quando esposti al contatto con un essere umano, rilevando che i primi alzavano la parte interna delle sopracciglia con più intensità rispetto ai secondi. «I nostri risultati – conclude la studiosa – suggeriscono che questa maggiore espressività degli occhi dei cani può essere il risultato di preferenze inconsce degli uomini che hanno influenzato la selezione durante l’addomesticamento. Quando i cani fanno questa espressione, infatti, suscitano negli esseri umani un forte desiderio di accudimento».

Immagine di copertina Armando Tondo

Musumeci: «Via i migranti dalla Sicilia»| Violento nubifragio in Veneto: è stato di emergenza | Spallanzani, al via sperimentazione del vaccino

Lun, 08/24/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Musumeci: «Via i migranti dalla Sicilia» | Il Viminale: «L’ordinanza non ha valore»;

Il Giornale: Violento nubifragio in Veneto | Zaia firma lo stato di crisi;

Il Mattino: Covid in Campania, De Luca tuona: «Tamponi di massa in Sardegna» | Oggi 138 positivi: mai così dal 3 aprile;

Il Manifesto: «C’è un complotto contro il vaccino». Parola di Trump;

Il Messaggero: Libia, no di Haftar al cessate il fuoco: «È soltanto marketing mediatico»;

llsole24ore: In Italia altri 1.210 casi e sette morti. Lombardia, 239 contagi – La mappa – Scontro Musumeci-Viminale sugli hot spot siciliani – Spallanzani, al via sperimentazione del vaccino – Francia, record di contagi dal lockdown;

Il Fatto Quotidiano: Sisma centro-Italia, 4 anni senza ricostruire. Recuperato solo il 3% di 80mila case inagibili. Ancora 41mila sfollati nonostante il covid;

La Repubblica: Nuovo studio: ora il Coronavirus perde pezzi. E la cosa potrebbe aiutarci;

Leggo: Mihajlovic positivo al Covid: era stato in Sardegna. Isolamento per due settimane, da domani test alla squadra;

Tgcom24: “Non mettiamo la mascherina”: vigili aggrediti a Roma, tre giovani denunciati;

A scuola di gay

Dom, 08/23/2020 - 17:00

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Il potere distensivo della natura sulla mente

Dom, 08/23/2020 - 13:00
Una soluzione naturale in risposta allo stress

Le due parole: stress rilassamento, sono i due termini più cliccati sui motori di ricerca, il loro interesse in Italia appare costante negli anni e soprattutto non fa discriminazioni tra nord e sud. Fatto estremamente indicativo del basso livello di qualità della vita a cui stiamo andando incontro nel nostro paese.

Dal Trentino Alto Adige alla Sicilia Siamo un popolo di stressati e bramiamo il relax. Il rilassamento, questo stato descritto da molti come incredibilmente appagante distensivo, ma che nessuno conosce veramente, tanto da instillare il dubbio che sia solo un’utopia dei guru dello yoga.

Un po’ di stress per tutti cosa vuoi che sia?!

“Che giornata stressante, sono proprio esaurito”.Tutti si potrebbero rispecchiare in queste parole, è una frase evergreen adatta a tutte le stagioni. La quotidianità è un elenco di impegni incastrati come tessere di un puzzle. Il tempo è scandito da doveri, incombenze, scadenze e ovviamente da imprevisti. Tutte cose che pesano sulla psiche come mattoni e che mettono a dura prova l’equilibrio energetico del nostro organismo.In conclusione quello che noi chiamiamo stress è un insieme di sensazioni e di percezioni di disagio, tensione e stanchezza mentale e fisica che indicano che abbiamo superato il limite di tolleranza sostenibile e che stiamo usando le energie di riserva. Se questi SOS non vengono ascoltati il rischio è che si dia fondo all’energia di scorta e che l’organismo vada in affaticamento progressivo. Si produce un abbassamento delle difese immunitarie e il corpo si indebolisce con una maggiore sensibilità a disturbi d’ansia e depressivi.

Strategie realizzabili per cambiamenti efficaci

Allora com’è possibile prevenire e ridurre uno stato di deterioramento legato allo stress?Come cerco di trasmettere ai miei pazienti è inutile costruire dei piani idealistici che hanno solo un alta probabilità di essere irrealizzabili, indubbiamente una parte di noi immagina una vita dedicata allo sport, alla meditazione, all’arte e al sano ozio come saggiamente celebravano gli antichi romani, ma mantenendo il contatto con la realtà è necessario trovare delle strategie realizzabili, dei piccoli cambiamenti che possiamo inserire nella nostra vita; cambiamenti piccoli che possono però portare un cambiamento reale e duraturo.Una di queste piccole strategie realizzabili potrebbe essere quella di passare un po’ più di tempo in parchigiardiniorti botaniciviali alberati, ecc. Ancora troppe persone sottovalutano il potere della natura sull’umore e sulla salute psicofisica, ma la ricerca mostra un indiscutibile influsso benefico del verde sull’intero organismo.

Effetto terapeutico della natura sull’organismo

Basta trascorrere 5 minuti in un giardino per sentire un effetto calmante, un senso di apertura mentale, di libertà decompressione. Anche i parametri fisiologici variano, ad esempio la pressione sanguigna si riduce, il battito cardiaco rallenta e il respiro si fa più ampio e tranquillo.In America tra gli anni 70 e 80 Roger Ulbrich mostró come anche le persone che soffrivano di una patologia organica traevano un enorme miglioramento del loro stato se alla terapia farmacologica era associato del tempo trascorso all’aria aperta. Anche il solo guardare dalla propria finestra un panorama naturale permette di abbassare i livelli di stress e riduce il bisogno di antidolorifici. È proprio da questo che nasce l’uso di inserire negli ospedali spazi verdi, non come mero decoro architettonico ma testimonianza dell’effetto terapeutico della natura.

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Ilaria FontanaPsicologa e Psicoterapeuta

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Fai da te – Pedicure semplicissimo (come dall’estetista)

Dom, 08/23/2020 - 10:00

Grazie a La Vale ecco come fare un perfetto pedicure fatto in casa, con attrezzi reperibili a chiunque! Un ottimo tutorial per essere sempre in ordine, soprattutto in questo periodo estivo!

Fonte: La Vale

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Vita lunga e cuore in salute? Gli integratori alimentari non servono a nulla

Dom, 08/23/2020 - 08:00

È quanto emerge da uno nuovo studio della Johns Hopkins Medicine, che ha incrociato i dati di 277 ricerche. Gli autori consigliano: “Risparmiate i vostri soldi!”

La maggior parte degli integratori di minerali e vitamine in commercio non protegge da malattie cardiache e non sortisce effetti benefici sulla longevità. È questo l’esito a cui è giunto uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Medicine (Baltimora, Maryland) e pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Poco sale aiuta davvero

Per raggiungere i loro risultati gli studiosi hanno esaminato 277 studi clinici per un totale di quasi un milione di persone coinvolte. E hanno scoperto che, sebbene l’assunzione della maggior parte dei supplementi di vitamine e minerali non risulti associata a danni per la salute, benefici effettivi per l’uomo sembrerebbero dipendere solo da diete a basso contenuto di sale, che ridurrebbero il rischio di mortalità per tutte le cause nelle persone senza problemi di pressione e per problematiche cardiache nei soggetti ipertesi (con un livello di certezza delle evidenze riscontrate “moderato”, scrivono gli autori). Un piccolo aiuto per il cuore potrebbe derivare anche dall’assunzione di supplementi a base di acido folico e omega 3, rispettivamente contro l’ictus e contro infarto del miocardio e malattia coronarica (con livelli di certezza delle evidenze riscontrate definiti “scarsi” dagli stessi ricercatori),  mentre i supplementi che combinano calcio e vitamina D sembrano addirittura essere collegati a un aumentato rischio di ictus. Altri integratori alimentari, come la vitamina B6, la vitamina A, i multivitaminici, gli antiossidanti, i supplementi contenenti ferro e quelli dietetici (come quelli brucia-grassi) non hanno avuto effetti significativi sulla mortalità o sulle malattie cardiovascolari.

Safi Khan della West Virginia University, primo autore dello studio, precisa che «La nostra analisi veicola un semplice messaggio, ovvero che sebbene in alcuni casi l’assunzione di certi integratori possa avere un impatto sulla mortalità e sulla salute cardiovascolare, la stragrande maggioranza di multivitaminici, supplementi di minerali e simili non ha effetti misurabili sulla sopravvivenza o sulla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari».

La grande illusione

Lo studio, sebbene sia stato condotto sulle abitudini degli statunitensi (il 52% degli americani prende quotidianamente almeno una vitamina o un altro integratore dietetico/nutrizionale), risulta molto interessante anche per noi: nel nostro Paese infatti il mercato degli integratori è in crescita: in Italia assumono integratori alimentari abitualmente più di 18 milioni di persone (tutti i giorni o qualche volta alla settimana) e più di 4 milioni qualche volta al mese, e il consumo risulta trasversale rispetto a genere, età, livello di scolarità, territorio di residenza, condizione economica (dati del Censis, il Centro Studi Investimenti Sociali). Tutto questo nonostante siano sempre di più le ricerche, inclusa quest’ultima della Johns Hopkins, che non riescono a dimostrare benefici per la salute derivanti dall’assunzione della maggior parte di questi prodotti (leggi anche “Gli integratori alimentari: la grande illusione”).  

A fare la differenza è l’alimentazione

«La panacea come rimedio a tutti i mali che le persone continuano a cercare negli integratori alimentari non esiste», spiega l’autrice senior dello studio Erin Michos, cardiologa e professoressa associata di Medicina alla Johns Hopkins University School of Medicine. «Le persone dovrebbero concentrarsi sull’ottenere i giusti nutrienti per un cuore sano attraverso l’alimentazione, perché i dati mostrano sempre di più che la maggior parte degli adulti in salute non ha bisogno di assumere integratori».

«Mascherina inutile», «No, serve». Le retromarce dell’Oms | La Sicilia si ribella: “Chiuderemo tutti gli hotspot” | Speranza: «Italiani tranquilli, non vi richiuderemo a casa»

Dom, 08/23/2020 - 07:30

Corriere della Sera: «Mascherina inutile», «No, serve». «Va messa dai 12 anni»: le retromarce dell’Oms;

Il Giornale: La Sicilia si ribella al Viminale: “Chiuderemo tutti gli hotspot”;

Il Mattino: Covid in Campania, De Luca tuona: «Test subito per chi torna dalla Sardegna»;

Il Manifesto: A Fabriano si licenzia Marche in declino senza fare rumore;

Il Messaggero: Speranza: «Italiani tranquilli, non vi richiuderemo a casa»;

llsole24ore: Positivi in classe: tampone, quarantena, chiusura. Si deciderà caso per caso;

Il Fatto Quotidiano: Trapianto di utero, prima volta in Italia. Paziente di 29 anni sta bene. I medici: “Evento storico”;

La Repubblica: Phoenix, muore ragazzo bloccato dalla polizia sull’asfalto;

Leggo: Camilleri, ragazza a cavalcioni sulla statua di papà Montalbano: foto sui social, scoppia la bufera;