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Aggiornato: 20 min 13 sec fa

Ora è tempo di Oradesign!

Lun, 08/31/2020 - 17:00

Oradesign è un’azienda di Messina specializzata nella creazione a mano di complementi di arredo e altri oggetti da materiali riciclati. Vecchi pneumatici, barattoli, stoffe, tutto può rinascere come oggetto di design.
Intervista a Lucy Fenech, fondatrice di Oradesign.

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Per maggiori informazioni http://www.oradesign.it/it/index.html

 

#Barilla: Matteo Salvini non ce la fa

Lun, 08/31/2020 - 15:34

Tra una bufala sui migranti infetti, e il giro d’Italia senza mascherina, la Lega di Matteo Salvini finisce di nuovo con il culo per terra per via di un’immagine che doveva placare gli animi, e invece gli si è ritorta contro. Con lo slogan “Uniti si vince” e l’immagine della stessa campagna pubblicitaria dei biscotti Ringo, ieri Salvini ha diffuso una sua immagine mentre stringe la mano a una persona nera. Doveva migliorare l’immagine del partito. Invece Twitter urla al boicottaggio di Barilla, qualcuno avanza paragoni con altri marchi (Rummo è meglio) e all’azienda non resta altro che smentire.

La smentita

Possibile ignorare che per usare un’immagine – a scopi politici tra l’altro – è necessaria l’autorizzazione? Il risultato è il solito enorme pasticcio.

“Non abbiamo mai autorizzato la Lega a usare lo spot dei Ringo né il marchio”, ha fatto sapere Barilla all’Adnkronos, sciogliendo ogni dubbio sulle polemiche che hanno infiammato i social.

Nell’immagine pubblicata sui social dal profilo ‘Lega-Salvini Premier’ l’immagine della pubblicità dei Ringo è abbinata a quella di Matteo Salvini che stringe la mano di un suo sostenitore con la scritta: “Uniti si vince”.

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Effetto Dunning-Kruger e la dilagante stupidità

Lun, 08/31/2020 - 15:00

Sarà un ottimo allenatore, caratterizzato forse da un eccessivo (quanto necessario in certe organizzazioni) orientamento all’obiettivo, ma la vicenda della truffa ad Antonio Conte sottolinea che, come gestore delle proprie finanze, l’allenatore dell’Inter e’ l’ennesima vittima dell’effetto Dunning-Kruger.

E se chi è stupido fosse troppo stupido per accorgersi di essere stupido?”

Questa è la domanda da cui sono partiti due ricercatori della Cornell University, che nel 1999 hanno studiato e definito l’omonimo effetto quantificando la confidenza delle persone in quello che credono di sapere su un argomento e confrontandolo con quello che realmente sanno.

Risultato? Gli esseri umani producono l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non accorgersi della propria incompetenza.

Alla luce di come sono andate le cose, pero’, se consideriamo tutti i protagonisti di questa vicenda, al di là della notorietà del truffato, ci accorgiamo che Conte non è affatto solo.  

Ci sono almeno altri otto investitori più il presunto truffatore.

Si perché anche il presunto truffatore, tale Massimo Bochicchio, e’ vittima dell’effetto Dunning-Kruger dal momento che si è visto congelare un patrimonio da 61,4 milioni di dollari, tra proprietà di lusso a Miami, in Italia e Londra. Non il massimo per un truffatore.

Tutti truffati da loro stessi, dalla propria stupidità intesa come condizione duratura di “carenza” e “lentezza” nel comprendere determinata essenzialmente da quella “fiduciosa ignoranza” con cui i ricercatori individuano la tendenza di ciascuno di noi a sopravvalutarci.

Molte riflessioni pubblicate sul caso si sono a giusta ragione soffermate sulla figura di Conte, che indubbiamente presta la lettura ad una certa incredulità.

Come sia stato possibile che un uomo apparentemente così intelligente (che non è il contrario di stupido: ci sono infatti persone intelligenti che, a volte, si comportano da stupide) sia stato preso nella morsa dell’effetto Dunning-Kruger?

E’ anche quello di cui si sono interrogati molti media che frettolosamente ne hanno sottolineato l’assoluta mancanza di logica e di dubbio come solo la presunzione di sapere e di potere comporta. Come se ciascuno di noi ne fosse immune.

Sembrerebbe incongruente che un uomo con alle spalle una vita di successi, un leader conclamato del suo calibro possa essere caduto vittima di sé stesso, della propria cupidigia e avidità.

Conte, gli altri otto truffati e il truffatore sono il segno dei nostri tempi.

Non che la sopravvalutazione di se’ stessi sia di questo tempo. E’ il suo dilagare ad esserlo.

Cosa fa di questo tempo un tempo di proliferazione della propensione a una sopravvalutazione di se’?

Lascio aperta questa domanda insidiosa non lasciandomi tentare dalla presunzione di sapere: voglio rimanere nel campo della domanda piuttosto che della risposta quasi a voler sottolineare la necessità che oggi ci si pone di essere dal lato del non sapere.

 Correrei anche io il rischio altrimenti di essere vittima di questo fenomeno che facciamo fatica, come l’evento Conte mostra, a tenere a bada.

Molti i moniti nella storia del pensiero in questo senso (da Socrate a Eco) e riprendere quella storia ci porterebbe sicuramente nella direzione opposta alla deriva verso cui siamo trascinati.

Occorre una sorta di vigilanza su sé stessi, un lavoro come lo ha indicato Socrate in quel suo “conosci te stesso” che è la bussola a cui tendere per incontrare la propria spinta al rifiuto della castrazione, come dicono gli psicanalisti.  Quella spinta a volere tutto, sapere tutto che spinge verso il rifiuto dell’esperienza, della mancanza e verso la presunzione di sapere tutto, di essere tutto, di potere tutto.

Lascio aperta la domanda su come sia possibile che un uomo come Conte sia stato cosi incapace di prendere in considerazione il suo non sapere, di non mettere in dubbio la sua competenza (anche nello scegliere il consulente), anzi di essere certo di esserlo.

Da dove viene tanta supponenza?

Un’arroganza che sembrerebbe contrastare con le sue doti di leader. Mi permetto di ipotizzare, in base ad esperimenti sulla distorsione cognitiva effettuati da molti psicologi, che, (se meno si sa e più si pensa di sapere, se meno si studia e più si pretende, se meno si legge e più si perde la conoscenza), nel tempo del tutto e subito non c’è tempo per studiare, per riflettere, né per dubitare e o per accogliere in sé la dimensione della mancanza e del dubbio.

E si finisce, come ha ben detto Pietro Salvatori su Huffington Post, a proposito di quanto accaduto a Conte, nel campo dei miracoli come Pinocchio.

Forse a questo si riferiva Conte quando, dopo la finale di Europa League, parlava di “tempo da dedicare alla famiglia”?

In quel “conosci te stesso” mi sembra sia la strada per tenere a bada la bulimia contemporanea, che evidentemente non riguarda solo Conte.

In questo, truffato e truffatore sono la stessa cosa, espressione della stessa tendenza umana e della tendenza del nostro tempo. Bastava fermarsi un attimo a riflettere e fare un calcolo con una capacità di previsione che è mancata ad entrambi. Ed è questo il punto: nel nostro tempo non c’è tempo.

Né per osservare sé stessi, né per osservare chi abbiamo di fronte. La dimensione dell’umano sembra essere evaporata, lasciando spazio sempre più all’avere piuttosto che all’essere. Come questa scabrosità si concili con l’essere leader di una squadra rimane enigmatico o quanto meno lascia spazio ad ulteriori dubbi su come si possano conciliare, in generale, stupidità e potere.

Fino a che la verità non venga a galla.

E come reggerà adesso il potere dei Conte?

Fonte immagie CalcioMercato.com

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Come mantenere a lungo l’abbronzatura? Ecco 7 trucchetti

Lun, 08/31/2020 - 11:00

Dal canale YouTube di Fanpage.it: Siete appena tornata dalle vacanze e non volete perdere l’abbronzatura ottenuta dopo ore di esposizione al sole? Tutte noi desideriamo mantenere un bel colorito sano e luminoso prima di tornare al pallore invernale: perché allora non prolungare l’effetto della tintarella sulla pelle al rientro dalle ferie? Sarebbe infatti un vero peccato perdere in poco tempo l’abbronzatura che con tanta fatica ci siamo conquistate. Ecco allora come mantenere l’abbronzatura con degli utili consigli da tenere a mente per avere un colorito bronzato più a lungo.

Fonte: Fanpage.it

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Arriva il superlegno con cui costruire automobili, astronavi e case

Lun, 08/31/2020 - 08:00

Arriva dagli Stati Uniti il trattamento in grado di rendere il legno più resistente della fibra di carbonio. Il sistema, per ora elaborato e testato soltanto in laboratorio, è il frutto di anni di ricerche di un gruppo di ingegneri dell’Università del Maryland (USA). Un superlegno, un legno più resistente dell’acciaio e del titanio da potere usare in svariati settori, dalle infrastrutture alla automobilistica, dall’edilizia all’astronautica. Senza contare i pregi che il legno già possiede: è un materiale economico, reperibile in natura, ed è a ridotto impatto ambientale, considerata la facilità con cui crescono e si rigenerano i boschi destinati alla produzione industriale.

Da anni si studia la nanotecnologia naturale delle fibre lignee al fine di poter sfruttare il legno in ambito strutturale e molto si è già fatto per affinare il processo di densificazione per rendere il materiale più stabile e resistente all’umidità. La lavorazione messa in atto da Jianwei Song e dal suo team di ingegneri si affida a processi molecolari in parte già utilizzati.

Inizialmente il legno viene immerso in una soluzione di idrossido di sodio (NaOH, soda caustica) e solfito di sodio (Na2SO3) mediante un processo paragonabile a quello che si applica nelle cartiere che estraggono la polpa del legno per farne la carta. Si ripulisce infatti il legname della lignina (che viene decrementata fino al 45%) e dalla emicellulosa. Al termine di questa prima fase, ciò che rimane del legno è la cellulosa, la parte più importante ai fini produttivi.

Il legno viene poi sottoposto a una pressione in grado di far collassare le pareti cellulari. Costantemente pressato e sottoposto a determinate temperature, il legno forma legami chimici a idrogeno che lo rinforzano dal suo interno. Si ottiene così un materiale ben tre volte più denso del legno tradizionale, con una resistenza che varia da dieci volte superiore (senza l’ausilio trattamenti) fino a cinquanta volte maggiore (tramite trattamenti). Trattamenti che non ricorrono alle colle altamente inquinanti, utilizzate ad esempio per creare la fibra di carbonio, che a detta dei ricercatori potrebbe venire presto sostituito dal superlegno.

Quanto a rigidezza i dati sono già ora impressionanti: quasi 11 volte maggiori rispetto a quella del legno naturale, 51,6 GPa contro 4,8 GPa. La compressione assiale raggiunge valori di 5,5 volte maggiori rispetto ad un legno naturale pressato (163,6 MPa contro 29,6 MPa), mentre la compressione perpendicolare diventa fino a 52,3 volte superiore (203,8 MPa contro 3,9 MPa).

In questa fase intermedia, il biomateriale si presenta come un materiale idoneo a sopportare gli urti e le abrasioni, conservando tuttavia l’adattabilità tipica del legno, e può assumere forme diverse con ridotti costi economici e minori ricadute sull’ambiente.

Del legno originario, il superlegno conserva anche la leggerezza, proprio perciò il suo utilizzo in ambito automobilistico e aerospaziale non è soltanto possibile, ma auspicabile, spiegano da Maryland.

In un futuro non remoto si potrebbe vivere in case di legno costruite in sette ore resistenti ai terremoti e guidare automobili in legno, senza timore delle piogge.

I test hanno infatti dimostrato che il superlegno resiste all’umidità. Sottoposto ad ambienti estremamente umidi per più di cinque giorni, il superlegno si è deformato appena del 10%. Rivestendolo con una vernice contro l’umidità si è già ottenuto un campione di materiale che non si deforma nemmeno dopo prolungate esposizioni in ambienti umidi. E siamo solo all’inizio.

Marche: smantellata rete di caporali | Tromba d’aria a Massa, morte due sorelle | Bielorussia, ancora proteste

Lun, 08/31/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Tromba d’aria a Massa, albero cade su una tenda: morte due sorelle di 3 e 14 anni|Video.  Malak, la giovane promessa del judo;

Il Giornale: “Ecco perché contro Covid-19 il vaccino non potrà fare nulla”;

Il Manifesto: Smantellata rete di caporali nel marchigiano ;

Il Mattino: Ufficiale francese spia per i russi in Italia ;

Il Messaggero: Bielorussia, decine di migliaia in piazza a Minsk: è la terza settimana di proteste;

llsole24ore: Crisanti: il governo ha chiesto un piano per 300mila tamponi al giorno – Francia osservato speciale: l’Italia valuta l’obbligo di tampone;

Il Fatto Quotidiano: Barca carica di migranti prende fuoco al largo del crotonese. Tre morti, feriti due finanzieri. Un testimone: “Sentite due forti esplosioni”;

La Repubblica: Esondano Adige e Isarco, chiuse Autobrennero e ferrovia. Domani allerta per Veneto, Lazio e Bolzano.  RepTv Il fiume gonfio e le code sull’A22 visti dal drone;

Leggo: Coronavirus, il progetto Ue: tamponi sui voli in partenza e arrivo per non chiudere le frontiere;

Tgcom24: Maxi sbarco a Lampedusa: arrivati in 370 | Il sindaco: “Stop angherie dal governo”;

Economia circolare e artigianato digitale: il pantografo

Dom, 08/30/2020 - 17:00

Dopo i materiali, legno e ferro, vediamo gli strumenti: il pantografo, un macchinario che permette di fresare automaticamente secondo un disegno al computer (artigianato digitale). E utilizzando materiali riciclati si fa economia circolare.

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Per vedere gli altri video sulla Rinoteca clicca qui

 

Il Decoupage fai da te per principianti

Dom, 08/30/2020 - 15:00

Una bella idea per ridare vita ai nostri oggetti! In questo video dal canale YouTube Rifaidate.it vedremo la tecnica del decoupage applicata a uno sgabello, ma possiamo sbizzarrirci su moltissimi altri oggetti: scatole, mobili di ogni misura, quaderni, bacinelle ecc tutto quello che è in legno e cartone e non solo!

Fonte: Rifaidate.it

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AirDresser: l’armadio che pulisce, asciuga e stira i vestiti (VIDEO)

Dom, 08/30/2020 - 15:00

Un’innovazione tecnologica lanciata da Samsung destinata a rivoluzionare il metodo casalingo con cui si lava il nostro bucato. Niente più lavatrice, asciugatrice né tanto meno ferro da stiro.

Fonte: Samsung Australia

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Lega – Salvini premier lancia il sondaggio “Scegli il peggior ministro della storia”: tutte donne

Dom, 08/30/2020 - 11:00

“Scegli il peggior ministro della storia”: basterebbe già questo per rubricare il sondaggio lanciato dalla pagina Facebook Lega – Salvini Premier come il peggior sondaggio di sempre, senonché, la “Bestia”, lo staff che cura l’immagine del Capitano attraverso un elaborato sistema di propagazione (qui la giornalista Milena Gabanelli svela tutti i retroscena), ha voluto esagerare. Nonostante in Italia il numero delle donne che hanno ricoperto la carica di ministro sia nettamente inferiore a quello degli uomini, nel mirino della Lega di Salvini, ci sono quattro donne. E basta. Candidate a diventare “il peggior ministro della storia”, sono la ministra dell’interno Luciana Lamorgese, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, quella dell’Agricoltura Teresa Bellanova e l’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero, ovviamente tutte del centro sinistra e del M5S.

Nel giro di un giorno il post è stato condiviso più di 400 volte e ha ottenuto 5mila commenti, molti dei quali contengono veri e propri attacchi sessisti alle politiche. Qualcuno è riuscito a eludere il ban dello staff di Salvini, rapidissimo a cancellare tutto ciò che rovina o demistifica l’immagine del Capitano: “I peggiori della storia? siete voi“. Ma il leader Matteo Salvini non ci sta e respinge le accuse di sessismo, ospite di ‘L’Aria che Tira’, su La7, dice:

“Il ministro Azzolina potrebbe essere un uomo con i baffi, ma potrebbe essere incompetente uguale. Il problema non è uomo-donna, se la sciagurata riforma delle pensioni l’ha fatta la Fornero è sbagliata. Respingo le accuse di sessismo“.

Le risposte delle politiche

Elsa Fornero, intervistata da Repubblica, ha commentato il post definendolo “Una storia come al solito brutale di Salvini e del suo zoo”, e poi la steccata: “Ritengo che sia un piccolo uomo che non si rende conto della sua pochezza”.

Meno laconica la ministra Azzolina, che sempre via Facebook, scrive:

Nessuna donna dovrà mai più leggere commenti così infimi, subire attacchi volgari e abietti come questi. È e sarà la mia battaglia. E la faremo a scuola. Educando le nuove generazioni al rispetto dell’altro, uomo o donna che sia, al pensiero critico, allo scambio di idee fatto con i contenuti e non con la volgarità. Provo molta pena per chi si esprime in questo modo e per chi alimenta questo tipo di reazione, parlando solo alla pancia e mai alla testa delle persone. È un sistema che va combattuto ed è lapalissiano che la scuola sia il naturale antidoto“.

Basta sessismo? iniziamo dai libri di scuola

Che la scuola debba essere antidoto contro ignoranza e intolleranza è lapalissiano, certo, ma prima deve selezionare e buttare nel cestino un po’ di libri scolastici. Come quello segnalato dal deputato Alessandro Fusacchia, padre di una bambina di 3 anni. Lo scorso 18 maggio, sulla propria pagina Facebook, Fusacchia, pubblicava l’esercizio di lettura di un manuale scolastico che riportava frasi come “Lucia è troppo grassa…per indossare una minigonna” e “Rossella è così bella da sembrare un angelo, mentre sua sorella è talmente brutta che nessun ragazzo la degna di uno sguardo“.

Se battaglia contro il sessismo deve essere, la ministra dovrà prima affrontare il mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi, ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe miti e ragazze troppo grasse per la minigonna e troppo brutte per essere notate dai maschi. E dovrà farlo a scuola, sì, ma sui libri, ponendo fine ai modelli di mascolinità e femminilità rigidi, anacronistici, spesso sessisti che da troppi decenni portiamo in classe tra gli alunni. Il deputato Fusacchia, ex Europa+, leader di movimenta, starebbe già lavorando a una proposta di legge sugli stereotipi nei libri scolastici. E speriamo che sia femmina.

Quando e come si rientra a scuola? Grande confusione sotto al cielo

Dom, 08/30/2020 - 10:00

Una frase spesso citata del Presidente cinese Mao è: “grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”. Anche la ripresa delle scuole versa in grande confusione, ma purtroppo la situazione non è eccellente.

Quando si rientra a scuola? Le Regioni hanno deliberato in queste settimane i calendari scolastici, ma c’è ancora chi, nell’incertezza, potrebbe rinviare la data. La ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha ribadito che la scuola riparte il 14 settembre. E questo al momento è vero per molte Regioni ma non per tutte.

Ripresa il 14 settembre, ma non per tutti

In particolare:

Il 7 settembre si riparte in Alto Adige, in Lombardia solo per l’infanzia

Il 16 settembre in Friuli Venezia Giulia

Il 22 settembre in Sardegna

Il 24 settembre in Calabria e Puglia

Ma per le altre Regioni la data di riapertura non è ancora certa:

In Basilicata si sta valutando il rinvio al 24 settembre

In Campania moltissimi sindaci chiedono alle Regione il rinvio al 24 settembre.

Anchel’Abruzzo sembra orientato al rinvio al 24 settembre

Anche in Veneto crescono i dubbi sulla ripresa il 14 settembre.

I fattori di incertezza

Sulle valutazioni sulla data della ripresa pesano diversi fattori. Tra gli altri:

  • Il fatto che il 20 e il 21 settembre ci sarà il referendum sulla riduzione dei parlamentari, con la richiusura quindi delle scuole dopo pochi giorni dalla riapertura.
  • L’incertezza sui tempi di consegna dei nuovi banchi monoposto che dovrebbero favorire il distanziamento tra gli alunni.

Corsi di recupero: ogni scuola fa da sé

Nel frattempo per i corsi di recupero, ufficialmente previsti dall’1 settembre, ogni scuola farà per sé e c’è la possibilità che in diverse scuole si svolgano durante l’anno, anche in considerazione del fatto che il compenso aggiuntivo per i professori (25 euro lordi all’ora) ci sarà solo per le ore prestate dopo il 14 settembre e non per quelle prestate entro quella data…

Misurazione della temperatura: a casa o a scuola?

Intanto cresce il numero dei Comuni che, contro le indicazioni del MIUR che ha affidato il compito alle famiglie, hanno deciso ragionevolmente di procedere alla misurazione della temperatura almeno fuori dagli asili e dal scuole materne: dopo Roma e Bologna una analoga decisone è stata presa anche da Milano per bambini, accompagnatori e dipendenti della scuola.

La Regione Campania si era già mossa in questa direzione e ha previsto i termoscanner a scuola, per evitare il rischio che studenti o dipendenti della scuola possano entrare febbricitanti mettendo a rischio le persone con cui entrano in contatto.

Nel resto d’Italia, almeno al momento, la cosa sarà affidata al buon senso e all’onestà civica delle famiglie…

Il tutto in un quadro in cui non è chiaro se e quale tipo di supporto avranno le famiglie i cui figli fossero costretti a restare a casa, magari per periodi medio-lunghi, nel caso risultassero contagiati.

Foto di Alexandra Koch

Bellezza genera ricchezza: street art, svago e riqualificazione salvano le città

Dom, 08/30/2020 - 08:00

Non servono dati scientifici a dimostrarlo, eppure alcuni ricercatori l’hanno dimostrato andando oltre le semplici sensazioni. Città – piccole e grandi – in cui la bellezza viene messa al primo posto da amministratori locali e gruppi di cittadini riescono ad attirare investitori, produrre lavoro e, non da ultimo, invogliano le persone a trasferirsi. Bellezza genera ricchezza, insomma. Ma sarebbe un errore pensare che la bellezza sia soltanto frutto di investimenti virtuosi da parte di sindaci illuminati; riportare bellezza nelle periferie o in aree potenzialmente destinate al degrado ha aiutato in molti casi a risollevare le sorti, anche economiche, di quelle aree e di chi le popola.

Il legame tra bellezza, turismo, occupazione, ricchezza: lo studio

Lo studio in questione è quello di Gerald A. Carlino della Federal Reserve Bank di Philadelphia e di Albert Saiz del Massachusetts Institute of Technology, che si sono concentrati sugli anni dal 1990 al 2012 e hanno misurato l’attrattività di alcune città attraverso parametri molto moderni: l’afflusso di turisti e le foto scattate ai punti di interesse. Il primo dato è stato fornito dalla società di consulenza D.K. Shifflet & Associates, mentre le immagini sono quelle raccolte dall’app Panoramio.

È stato analizzato il legame tra bellezza e indicatori di crescita ed è stato appurato che esiste una connessione concreta tra crescita economica e della popolazione e tutto quanto possa rendere gradevole una città (parchi, ristoranti, gallerie d’arte e musei, scorci panoramici, edifici storici e così via).

Se questa conclusione può sembrare banale, i due ricercatori hanno anche identificato il cosiddetto “Central Recreational District”, vale a dire la zona delle città che tende maggiormente ad attirare nuovi residenti. In particolare, città con il doppio di zone fotografate rispetto ad altre riescono ad attirare fino al 10% di nuovi residenti e di opportunità lavorative in più. Se si (ri)costruiscono nelle città zone gradevoli e punti vitali si producono effetti come la rivalutazione del patrimonio immobiliare al rialzo.

Se vogliamo ridurre tutto a un’equazione più comprensibile, le città con più luoghi fotografabili attirano più turisti, più residenti, più lavoro e più ricchezza.

Bellezza è riqualificazione, bellezza è street art

A volte la bellezza è davanti ai nostri occhi da secoli, altre volte la bellezza non nasce dal nulla e va creata. Gli scorci tanto fotografati e apprezzati individuati dai ricercatori non sono soltanto opere d’arte o edifici storici. Prendiamo come esempio l’High Line di New York, un parco pubblico realizzato sulla ex rotaia soprelevata su cui viaggiavano i treni merci nel West Side di Manhattan e che ora è un luogo privilegiato per immergersi nel verde, nell’arte e nel design. In questo caso, come in molti altri in giro per il mondo, la riqualificazione e il recupero di aree dismesse sono una calamita che permette di rendere ancora più ricche e vitali di prima zone che altrimenti diventerebbero poco sicure, oltre che poco attrattive.

Lo studio evidenzia anche che investire in svago e attrazioni porta a un aumento dei turisti e dei guadagni degli esercizi commerciali che ruotano attorno al loro passaggio; ovviamente, si moltiplicano anche le opportunità lavorative nel turismo. Pensare città gradevoli e investire per ottenerle è complicato, ma si traduce in crescita economica e risurrezione urbana.

Ci sono ovviamente anche alcuni svantaggi di cui tenere conto: se a seguito della riqualificazione acquistare una casa o pagare un affitto in certe zone diventa insostenibile, il rischio è quello di creare involontariamente nuove periferie in cui i più poveri si ritrovano ghettizzati. Ed è proprio in questo frangente che si scoprono gli amministratori più attenti a immaginare progetti virtuosi su tutto il territorio che possano coinvolgere i residenti in termini lavorativi e possano via via espandere la bellezza fino alle periferie.

L’altro tasto dolente è che non sempre le città, soprattutto quelle piccole, hanno abbastanza denaro da investire in opere di riqualificazione. Spesso si attendono gli investimenti dei privati, sperando che arrivino in fretta, e le soluzioni faticano a palesarsi. A volte arrivano in soccorso gli artisti.

Alcune opere tra quelle che vi mostriamo sono gettonatissime tra i turisti e si guadagnano senza fatica gli scatti più apprezzati sui social.

Clet, lo street artist dei cartelli stradali Fonte: https://www.facebook.com/CLET-108974755823172/ La street art a Roma I graffiti stradali di Roadsworth per la mobilità sostenibile

Halmstad Arena, Svezia, 2015 – Fonte: www.roadsworth.com

Attraversamenti pedonali creativi Chongqing, China – Fonte: The Guardian La street art colombiana che ha salvato Medellin dal degrado

Fonte: https://inspiredbymaps.com/exploring-comuna-13-medellin-street-art/

Milano e il progetto Cler: le saracinesche diventano tele contro i vandali La street art di Pao

Fonte: www.paopao.it

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Bonomi: niente aumenti salariali | Soccorsi oltre 400 migranti | Maltempo flagella il Nord

Dom, 08/30/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Lo pneumologo Harari: «Ecco perché in Europa continuano a salire i contagi»;

Il Giornale: ‘Basta dittatura delle maschere’. Chi sta manifestando a Berlino;

Il Manifesto: La «rivoluzione» di Bonomi: niente aumenti salariali;

Il Mattino: Campania 2020, ecco i sondaggi: De Luca davanti a Caldoro e M5S;

Il Messaggero: Soccorsi oltre 400 migranti, l’Onu: «Subito un porto sicuro» La guardia costiera assiste la nave di Banksy;

llsole24ore: Scuola, su 85mila assunzioni annunciate 60mila saranno virtuali: i buchi coperti dalle supplenze – Alcune Regioni verso rinvio apertura – Per garantire le distanze servono 20mila bus;

Il Fatto Quotidiano: Taglio parlamentari, Zanda e Finocchiaro per il No. Nel 2008 presentarono una proposta di legge identica. Senato, quanto lavorano gli eletti. E cosa cambierà;

La Repubblica: Un uomo travolto da un torrente: disperso. Maltempo flagella il Nord, allerta meteo;

Leggo: Sindaco riporta il frigo abbandonato al proprietario, la multa (con dedica): «Ti è scivolato davanti alla discarica»;

Tgcom24: A Lipari nuove proteste per Lorenza, morta di malasanità a 22 anni: aliscafi bloccati, ispettori nell’ospedale;

Sport e disabilità: il basket in carrozzina

Sab, 08/29/2020 - 17:00

Grazie a questo sport sono stato con gli altri”. Esordisce così nel video Raffaele, disabile e giocatore di basket in carrozzina con la squadra romana dei Giovani e Tenaci, uno straordinario esempio di sport, inclusione e indipendenza.
Buona visione!

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Emozioni Virali. Le voci dei medici dalla pandemia

Sab, 08/29/2020 - 15:00

Giuliana Crisman, medico di base e psicoterapeuta, ci presenta un estratto dal volume appena uscito.

24 Febbraio 2020. La Regione Friuli Venezia Giulia, in cui vivo e lavoro come psicoterapeuta e sostituta dei cosiddetti “medici di base”, dichiara lo stato d’emergenza. Mi ritrovo a lavorare in un ambulatorio di provincia con mascherina e disinfettante alla mano, mi ritrovo a dover appendere cartelli di allerta fuori dalla porta in cui ricordo che chiunque manifesti sintomi respiratori e febbre non può entrare ma deve telefonare, mi ritrovo a dover distanziare le sedie nella sala d’attesa. Il Coronavirus è alle porte davvero, ma la percezione è che sia ancora molto lontano da noi.

Intanto, su Facebook c’è un gruppo chiuso, riservato esclusivamente ai medici. E’ un gruppo che si occupa esclusivamente di questa emergenza sanitaria e così mi iscrivo, dato che in quanto sostituta di Medici di Medicina Generale penso di potervi trovare informazioni importanti.
E mentre l’epidemia galoppa, i casi iniziano a fioccare in tutto il Nord Italia e le terapie intensive si riempiono e giungono notizie sempre meno confortanti, il gruppo su Facebook cresce a dismisura, raggiungendo quota 100.000 iscritti.

Nel mese di marzo i post del gruppo sono incentrati su scambi di esperienze, non solo terapeutiche o scambi dei primi articoli scientifici (per lo più cinesi) riguardanti il Coronavirus, ma anche personali. I colleghi iniziano a raccontarsi. A raccontare lo strazio e l’impotenza di fronte ai pazienti che muoiono soli, senza la possibilità di un ultimo saluto ai propri cari. Il senso di solitudine dentro gli scafandri, di sconfitta all’ennesima constatazione di decesso. E poi arrivano le prime testimonianze di medici divenuti pazienti, che raccontano la trafila sanitaria dal punto di vista di un ricoverato: il tampone, la diagnosi, i prelievi di sangue arterioso (che sono dolorosi, confermano), le terapie, la consapevolezza che i colleghi fanno del loro meglio ma che di questo virus si sa ancora poco. La paura, dentro fino alle ossa, perché un medico sa interpretare segni, sintomi e numeri e comprende che sta peggiorando prima ancora che glielo dicano.

Ci furono testimonianze che tennero il gruppo con il fiato sospeso: un collega ci informò di essere ricoverato, ci tenne informati ogni giorno del suo decorso e poi all’improvviso ecco un lungo silenzio di tre giorni…  “il collega ricoverato non scrive più, qualcuno sa come sta?” ci si chiede. E tanti, tantissimi commenti di solidarietà, di preghiera e di speranza, mentre da altri ospedali giungono notizie di colleghi che non ce l’hanno fatta.

A fine aprile un post della Dott.ssa Luisa Sodano cattura la mia attenzione: cosa resterà di questa Fase1? Di tutto ciò che abbiamo scritto e condiviso qui, che rimarrà? Perché non lo raccogliamo in un libro?

Detto, fatto. Scrivo a Luisa Sodano offrendomi volontaria per supportare questa iniziativa e in giornata viene costituito un “comitato editoriale” assieme ai colleghi Patrizia I. Ambruoso, Marina Bianchi, Maria Gabriella Buzzi, Lucia Colombo, Marcello Marcelli, Stefania Mostaccioli e Marco Solaro e si parte. Ricordo ancora il nostro primo incontro su Skype in collegamento da diverse città italiane: nessuno di noi si conosceva, eppure ci sentivamo uniti da subiti in un obiettivo comune: lasciare ai posteri una testimonianza il più possibile realistica e fedele di questa Fase1.

Pubblicammo poi un post nel “Gruppo dei 100.000” al fine di rendere chiare le nostre intenzioni: “mandateci un breve racconto di ciò che state vivendo”. Per un mese lavorammo notte e giorno (non scherzo!) per leggere, commentare, editare tutti i racconti. Per cercare di dare uno sguardo d’insieme sulla pandemia in Italia, per cercare di dare voce a più realtà possibili (dalle terapie intensive ai medici sul territorio, da chi ha perso un paziente a chi è stato ricoverato e ce l’ha fatta). Abbiamo cercato di coinvolgere medici da tutte le regioni per offrire al lettore la percezione di cosa abbia significato lavorare in prima linea nelle aree più colpite, ma anche nella retroguardia delle regioni meno coinvolte.

Abbiamo infine fatto la nostra proposta al Pensiero Scientifico Editore, che venne accolta nella persona del Dott. Luca De Fiore (colgo l’occasione per ringraziarlo per la fiducia che ha voluto accordare al nostro progetto, per la corsa contro il tempo per uscire in libreria entro luglio, per averci consigliato, supportato e sostenuto) ed ecco finalmente il nostro libro “Emozioni Virali. Le voci dei medici dalla pandemia” fresco di stampa!

Ricordando che il ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto alle famiglie dei medici deceduti per il Covid19, questo libro vuole essere la testimonianza di ciò che è stata la Fase1 italiana. Una testimonianza di chi ha sudato lacrime in quelle tue ermetiche, esperienze ed emozioni di chi il lockdown l’ha vissuto non a casa sul divano ma combattendo ogni giorno per salvare delle vite.
Non chiamateci “eroi”, ma leggete questo libro affinché la storia non si ripeta!

Giuliana Crisman ha uno studio come psicoterapeuta a Trieste.

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Tingere i capelli con gessi colorati! Unicorn Hair fai da te

Sab, 08/29/2020 - 11:00

Tingere i capelli a casa non è mai stato così facile! Con il video di Nicole Husel vediamo come realizzare capelli in stile Unicorn Hair con ingredienti economici e facile da reperire!

Un look ideale per indossare diversi colori di capelli quest’estate!

Fonte: Nicole Husel

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I capelli me li faccio color curcuma

Contagio al party radical-chic a Cortina | Macron: “Non escludo altro lockdown” | Assunzione per 80mila docenti

Sab, 08/29/2020 - 06:25

Corriere della Sera: La storia di Nada: positiva e in quarantena da sei mesi. E l’azienda la licenzia;

Il Giornale: Contagio al party radical-chic. È corsa al tampone fra i vip. Tra le 500 persone alla festa a Cortina c’era pure Benetton. E dopo il primo positivo, tutti in fila in auto per fare il test;

Il Manifesto: Salvini: «Sfiduciare Azzolina». La maggioranza ringrazia;

Il Mattino: Covid, bimbi asintomatici contagiano per settimane;

Il Messaggero: Morta dopo 237 giorni di sciopero della fame in carcere l’avvocata Ebru Timtik, paladina dei diritti umani in Turchia;

llsole24ore :Ecco le regine della settimana in Borsa: vince Tim con accordo su fibra – Open Fiber, l’offerta di Macquarie per la quota di Enel – Rete unica, ok del governo a società Tim-Cdp – In Italia fatturato dei servizi giù del 21%, mai così male;

Il Fatto Quotidiano: I piani antiepidemia? Dimenticati nei cassetti. Il flop globale è iniziato con il governo Renzi;

La Repubblica: Sardegna, ipotesi di navi e aerei riservati per riportare a casa i turisti contagiati. Al Phi Beach, 21 dipendenti positivi al Covid;

Leggo: Scuola, l’annuncio del ministro Gualtieri: «Assunzione a tempo indeterminato per 80mila docenti. Firmato il decreto» LE RIAPERTURE IN EUROPA: COME FUNZIONA;

Tgcom24: In Francia 7.379 casi, Macron: “Non escludo un nuovo lockdown, farò di tutto per evitarlo” | Picco in Spagna, Ungheria chiude le frontiere;

I capelli me li faccio color curcuma

Ven, 08/28/2020 - 17:00

A Milano, in via Mariotto Albertinelli, c’è il Gianna Longo Daily Spa, un salone di bellezza ecocompatibile. Qui le tinture per capelli sono prodotte esclusivamente con erbe naturali. Perché “in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”.

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Video di Indi Mota, da un’idea di Margherita Aina.

La pancia è un fattore di aggravamento del Covid-19

Ven, 08/28/2020 - 11:30

Chi ha più grasso viscerale della media ha maggiori probabilità di finire in terapia intensiva a causa dell’aggravarsi dei sintomi del Coronavirus. Lo dice uno studio dell’Università La Sapienza su pazienti in terapia intensiva per Covid-19. La ricerca è stata realizzata dalla dottoressa Mikiko Watanabe, con la guida del prof. Lucio Gnessi e Andrea Laghi, in collaborazione con il Campus Bio-Medico dell’Università di Roma e l’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

I kg di troppo peggio di malattie polmonari

Lo studio ha voluto dimostrare come non soltanto la pancia fa aggravare il Covid-19 a tutte le età, ma anche che  il grasso viscerale sembrerebbe addirittura più importante dello stato polmonare nello spiegare la necessità di una ventilazione meccanica.

Stesso problema a tutte le età

Nello specifico è emerso che i pazienti intubati di tutte le età – giovani e anziani – hanno un maggior quantitativo di grasso viscerale. In particolare, per ogni aumento pari a un’unità di grasso viscerale, si ha una probabilità 2,5 volte maggiore di dover essere intubati per poter respirare (Odds Ratio 2,5; 95% CI 1,02-6,02).

Il dato era emerso per la prima volta in alcuni studi e relazioni effettuate su diverse tipologie di pazienti in differenti cluster, da New York, a Parigi e Londra. A parlarne c’era stato in un intervento alla Ketolerning di giugno 2020 il Professor Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino (GE), nel quale Bassetti aveva riportato alcune ricerche pubblicate su prestigiose riviste scientifiche che sottolineavano i rischi di una sintomatologia più aggressiva del Covid-19 per i pazienti obesi e diabetici. 

“Un dato clamoroso che va tenuto in considerazione”

Giovanni Spera, endocrinologo alla Sapienza di Roma, sottolinea l’importanza del lavoro poiché si tratta di una conferma clamorosa della necessità di valutare attentamente peso e percentuale di grasso addominale/viscerale per programmare gli interventi in grado di contenere l’impatto sanitario di una possibile nuova ondata infettiva. “Non si legge di valutazioni antropometriche (Indice di massa corporea e circonferenza addominale) (nella valutazione della gravità di un paziente, ndr), ma, sempre a mio parere, andrebbero fatte, anche perché delle strategie di prevenzione e contenimento del problema ci sono e risultano essere anche molto efficaci”, ricorda Spera. 

Riferimenti bibliografici

Kass, D.A.; Duggal, P.; Cingolani, O. Obesity could shift severe COVID-19 disease to younger ages. Lancet 2020, 395, 1544-1545, doi:10.1016/S0140-6736(20)31024-2.

Watanabe M, Risi R, Tuccinardi D, Baquero CJ, Manfrini S, Gnessi L. Obesity and SARS-CoV-2: A population to safeguard [published online ahead of print, 2020 Apr 21]. Diabetes Metab Res Rev. 2020;e3325. doi:10.1002/dmrr.3325

Watanabe M, Caruso D, Tuccinardi D, Risi R, Zerunian M, Polici M, Pucciarelli F, Tarallo M, Manfrini S, Mariani S, Basciani S, Lubrano C, Laghi A and Gnessi L. Visceral fat shows the strongest association with the need of intensive care in patients with COVID-19. [published online ahead of print, 2020 Jul 23] Metabolism- Clinical and Experimental 2020; https://doi.org/10.1016/j.metabol.2020.154319

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Da vecchi jeans a borsa. Il riuso che fa bene all’ambiente

Ven, 08/28/2020 - 11:00

Perché buttare via quello che possiamo riutilizzare?

Con il video dal canale YouTube Tati’s Things ridiamo una seconda vita ai nostri vecchi jeans trasformandoli in… una borsa!

Fonte: Tati’s Things

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