People For Planet

Abbonamento a feed People For Planet People For Planet
Aggiornato: 46 min 19 sec fa

Natale: scordiamoci i cenoni | Napoli, sospetto Covid muore nel bagno | Naufragio nel Mediterraneo: morto anche bimbo di 6 mesi

Gio, 11/12/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Galli avverte : «Scordiamoci i cenoni a Natale, faremmo come a Ferragosto»;

Il Giornale: Le terapie intensive al collasso. Ecco chi entra e chi è scartato;

Il Manifesto: I bandi del Piemonte per reclutare personale sanitario vietati agli stranieri;

Il Mattino: Napoli, paziente sospetto Covid muore nel bagno del pronto soccorso Cardarelli. Il video choc sui social: «Deprecabile»;

Il Messaggero: Lockdown escluso, militari a Napoli. Regioni, nuova stretta attesa venerdì. Roma, vie shopping a numero chiuso;

Ilsole24ore: Bar, alberghi e gelaterie: per chi passa da zona gialla ad arancione il ristoro sale del 50% – Fonti Governo: il Dpcm funziona, non si tocca – Stop a Iva più esteso nelle regioni arancioni – Come leggere i 21 indicatori regionali;

Il Fatto Quotidiano: L’uomo dei Benetton: “Meno manutenzioni, più utili”. Così Castellucci tentava di conservare la concessione: ‘Soldi per salvare Banca Carige’. E Toti ‘ambasciatore’;

La Repubblica: L’urlo di Saviano: “Chi compra i ristoranti, i bar e gli hotel in crisi? Il Paese sta andando nelle mani della criminalità organizzata finanziaria”;

Leggo: Omicidio suicidio nel torinese, la piccola Aurora non ce l’ha fatta: è morta in ospedale. Il padre aveva sparato in testa a lei e al fratellino;

Tgcom24: Migranti, naufragio nel Mediterraneo: tra vittime anche un bimbo di 6 mesi;

Primo test con esseri umani sul treno da oltre 1.000 km l’ora

Mer, 11/11/2020 - 19:00

Basato su un sistema di propulsione senza attrito, il treno Hyperloop mira a trasportare passeggeri e merci in capsule su cuscino d’aria attraverso tubi, a oltre 1.100 km/h. La propulsione è fornita da elettromagneti. In altre parole, le capsule levitano ad alta velocità.

Non è una sorta di gadget alla moda uscito da un romanzo di fantascienza”, ma un mezzo di trasporto “che potrà essere usato anche da mia nonna”.

È quanto ha detto con sicurezza Sara Luchian (nella foto) pochi giorni prima di prendere posto a bordo di una capsula Hyperloop, l’8 novembre, per il suo primo test con passeggeri umani. Responsabile del settore “esperienza passeggeri” , era al fianco di Josh Giegel, co-fondatore di Virgin Hyperloop, una delle società che lavorano allo sviluppo di questo treno supersonico.

Dopo che  i passeggeri sono stati assicurati ai loro sedili con le cintura di sicurezza, la capsula rossa e bianca, soprannominata “Pegasus”, è stata introdotta in una camera di equilibrio mentre il tubo di trasporto veniva gradualmente svuotato della sua aria. La capsula ha quindi accelerato fino a 160 km / h per l’intera lunghezza della sezione di prova, prima di fermarsi.

Sono già stati effettuati oltre 400 test su questa pista di prova, soprannominata DevLoop, che è lunga 500 metri e ha un diametro di 3,3 metri. Ma senza passeggeri umani prima d’ora.

Come raconta la rivista The Vergequesto è un passo importante per la società Virgin Hyperloop, fondata nel 2014 con l’obiettivo di realizzare il sogno di Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX”.

Per il momento il record di velocità raggiunto dall’azienda è di 240 miglia orarie (386 km / h), ma prevede di raggiungere i 1.078 km / h quando le piste saranno sufficientemente lunghe.

The Verge ricorda che la presentazione di questo progetto da parte di Elon Musk risale al 2013. Rimangono ancora alcune questioni tecniche da risolvere riguardo alla sicurezza del dispositivo che promette di poter collegare ad esempio Milano a Roma in un mezz’ora, questo “fa sognare ingegneri e investitori di tutto il mondo”.

Foto di copertina: Sarah Lawson, Virgin Hyperloop – Il treno Hyperloop al momento del suo ingresso nel tubo in cui viaggia

Leggi anche:
Robot, realtà aumentata, protesi: tra pochi anni il sesso senza un partner in carne e ossa non avrà confini
Covid-19, la fase 3 saranno i robot?
Scusi, lei è un Androide?

No, non sarà il solito Natale: in arrivo regole su come comportarsi

Mer, 11/11/2020 - 16:59

“Alla luce dei numeri, se gli interventi non funzionassero arriveremmo a Natale nel pieno della seconda ondata. Se funzioneranno, dovremo adeguarci a una riapertura graduale e a molte cautele, per non ripetere quanto già successo a Ferragosto”, a parlare è il professor Massimo Galli, ormai noto per la linea prudente e i modi schietti. Ospite di Cartabianca su Rai3 il professore ha poi aggiunto:

“Anche nella migliore delle ipotesi non possiamo trasformare il prossimo Natale nel Ferragosto scorso quando ci siamo giocati tutto, perché il virus era alle nostre spalle solo per pugnalarci. Scordiamoci i grandi cenoni con le famiglie allargate”.

Che il prossimo Natale non sarà come tutti gli altri però lo dice anche il Governo, tramite la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, la quale ha annunciato che a breve verrà pubblicato un provvedimento ufficiale con all’interno raccolte precise regole da seguire da rispettare durante il periodo festivo. Non sarà una festa solitaria, assicura, le famiglie potranno riunirsi a tavola, a patto che siano parenti stretti di primo grado, vale a dire genitori, figli, fratelli e sorelle. In occasione dell’ultimo dpcm, il 24 ottobre il premier Conte aveva assicurato che gli sforzi richiesti alle regioni (alle prese con numeri e colori che non tornano) avevano l’obiettivo di assicurare agli italiani un Natale “sereno”. Certo è che con la curva epidemiologica ancora lontana dalla fase di discesa, non ci sono le condizioni per i fasti e i balli che si sono alternati a ferragosto e durante il periodo di ferie estivo. Questo però potrebbe essere l’ultimo sforzo collettivo da compiere prima del vaccino, la cui validità, attestata al 90%, ci assicurerebbe la tanto agognata immunità di gregge. Alla domandaquando potranno i cittadini comuni ricevere le prime dosi di vaccino?” del giornalista di La Stampa, la dottoressa Zampa ha risposto:


“Molto presto, prima di giugno. L’Italia ne ha fatto un ordinativo che basta a coprire tutta la popolazione, abbiamo prenotato 70 milioni di dosi. Il vaccino avrà un costo bassissimo, sotto i 5 euro. La vaccinazione comincerà dagli operatori socio-sanitari, forze dell’ordine, anziani, tutti i lavoratori fragili. E poi per classi di età: verrà fissato un criterio e si arriverà velocemente a tutti”.

Leggi anche: Pfizer: il nostro vaccino anti-covid è efficace al 90%

Covid-19, “Portare la mascherina può aumentare le difese come un mini-vaccino”

Non solo caffè: a Napoli arriva il “tampone sospeso” per chi non può permettersi le analisi Covid

Mer, 11/11/2020 - 16:30

Che i napoletani fossero un popolo generoso, creativo e solidale lo sapevamo già, tanto che, durante la pandemia da coronavirus, il cuore d’oro dei partenopei si è manifestato in svariate occasioni.

Dal caffè sospeso, l’iniziativa che permette di pagare un caffè a uno sconosciuto, al “panaro solidale”, per offrire beni di necessità a chi versava in difficoltà economica durante i mesi di lockdown, si è giunti al “tampone sospeso”, che consente di regalare un tampone a coloro che non possono permetterselo.

L’iniziativa

L’iniziativa, a cura della Fondazione San Gennaro e dell’associazione Sanità Diritti in Salute, prenderà il via nel cuore pulsante della città, il Rione Sanità, e, più precisamente, nella chiesa di San Severo, lunedì prossimo.

Il “tampone sospeso” permetterà, a chiunque lo voglia, di pagare un tampone a “prezzi assai sociali” a chi non può permetterselo, per consentire a tutti di non vedersi negato il diritto alla salute

Insomma, si tratta di un progetto a favore degli ultimi, gli anziani, i poveri, i senza fissa dimora, affinché la sanità sia davvero accessibile a tutti e non diventi un privilegio per pochi.

Napoli sia un esempio per l’Italia e per il mondo.

Leggi anche:
“Siamo in pandemia, basta uscire per i gratta e vinci”: la scelta del tabaccaio di Lodi
“Paga 50 euro un caffè”. Storie di solidarietà all’italiana
La solidarietà non è morta!

State buoni! Calm down! (VIDEO)

Mer, 11/11/2020 - 16:00
Versione in italiano flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_303"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/303/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/303/output/mario-jacopo-fo-pillole-1-italiano.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/303/mario-jacopo-fo-pillole-1-italiano.mp4' } ] } })



Versione in inglese, english version flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_304"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/304/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/304/output/mario-jacopo-fo-pillole-1-inglese.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/304/mario-jacopo-fo-pillole-1-inglese.mp4' } ] } })

Scuola, le migliori mense in Italia nonostante il Covid-19

Mer, 11/11/2020 - 12:15

Ieri è stato presentato il 5° Rating menù di Foodinsider, l’osservatorio delle mense scolastiche, in collaborazione con Slow Food Italia, che ha incoronato Cremona come migliore mensa secondo una serie di parametri. Quest’anno l’indagine è stata spezzata nel pre-lockdown e nel post-lockdown, con la valutazione di tutte le soluzioni adottate da Comuni e aziende di ristorazione per limitare i contatti nella pausa pranzo dei bambini.

Mensa pre-lockdown: pasti sani ma poca fantasia

Secondo Foodinsider tra i migliori menù rimane Cremona, seguito da Fano, Jesi, Trento, Rimini, Bergamo e Mantova che si posizionano nella fascia dell’eccellenza all’interno del 5° Rating dei menù scolastici.

Dall’analisi in generale emerge una buona predisposizione generale a rendere i menù più sostenibili e sani – con l’incremento dei piatti a base di legumi – a valle però di una generale incapacità di elaborazione di nuovi piatti spesso per l’esigenza di risparmiare tempo.

Mensa post-lockdown: no al lunch box

La buona notizia è che in quasi tutta Italia insieme alle scuole sono ripartite anche le mense, pochissime realtà infatti vi hanno rinunciato. Risultato importante e non scontato soprattutto per i bambini che a casa non possono contare su pasti completi dal punto di vista proteico. Nel report si sottolineano poi i rischi del lunch box, che in estate ci sembrava come unica soluzione possibile per il ritorno a scuola. Aumento esponenziale di rifiuti (plastica e cibo), perdita di fragranza dei cibi, impoverimento del potere nutrizionale e protettivo del pasto e reazione conflittuale delle famiglie, sono alcuni degli aspetti negativi che comporta l’adozione dei lunch box al banco.

Da settembre, per lo più convivono sistemi ibridi con consumo del pasto sia in refettorio che in classe, con rapporti inversi secondo il modello organizzativo di ciascun Comune: a Trento il 12% mangia in classe e l’88% in refettorio, mentre a Rimini è l’inverso. Alcuni refettori si sono dotati di plexiglass per separare le classi.

Con il Covid, tra i fattori negativi viene riportato l’aumento dei costi per i Comuni, che si sono fatti carico dei maggiori oneri dovuti agli investimenti in attrezzature, stoviglie monouso e personale, e la netta assenza di controlli e ispezioni per mancanza di linee guida sull’accesso nei refettori.

Leggi anche:
Dpcm, si può sempre usare la mascherina lavabile (anche a scuola)
Cosa non mangio stasera? (Infografica)

Riutilizzare gli scarti in cucina: bucce e foglie

Mer, 11/11/2020 - 09:00

Quando pulisci le verdure e butti foglie e bucce ti piange il cuore? In questo video Michal Durak, chef di ZOI Restaurant, racconta i segreti della cucina vegetale e salutare.

Molti di quelli che generalmente vengono considerati come scarti spesso possono essere riutilizzati in ricette creative e ricche di proprietà! Allora perché continuare a buttare via quello che possiamo usare?

Con i consigli di chef Michal imparerai che tutto può essere utilizzato per una cucina senza sprechi!

Fonte: Chef Michal Durak – ZOI

Leggi anche:
Zero Waste: 10 spunti per ridurre i rifiuti in cucina
Le Ricette di Angela Labellarte: Vellutata di Zucca e Zenzero
3 ricette: vellutate per l’autunno

Covid-19: “Inutile prendere integratori di vitamina D”

Mer, 11/11/2020 - 09:00

La vitamina D aiuta contro il coronavirus? Molti studi sembrano confermarlo. Di recente, la notizia che il Regno Unito, dal prossimo mese e per tutto l’inverno, distribuirà vitamina D a oltre 2 milioni di persone ritenute categoria fragile, aumenta l’interesse per questo integratore, anche da noi. Lo hanno annunciato i ricercatori della Queen Mary University di Londra. Tutti vogliono capirne di più, e da oltre un mese questo articolo sugli alimenti naturalmente ricchi di vitamina D resta tra i più letti su People for Planet. Segno di un giusto ragionamento: è impossibile esagerare esponendosi al sole o mangiando alimenti che ne sono ricchi, mentre è notoriamente alquanto pericolosa l’ipotesi di eccedere con gli integratori.

Una carenza estremamente diffusa

Sono sempre di più gli studi internazionali che dimostrerebbero la correlazione tra bassi livelli di vitamina D e morte per Covid-19. Ma nessuno in maniera definitiva.

Per esempio, un recente studio sostiene che oltre l’80% dei pazienti ricoverati per Covid ha una carenza di vitamina D. Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, è stato condotto in Spagna, dall’Università della Cantabria a Santander. Il dato è però relativo a un solo ospedale, e potrebbe semplicemente dipendere dal fatto che la popolazione generale spagnola – e in generale mediterranea, che normalmente non assume integratori di vitamina D in maniera continuativa, come invece succede nel Nord Europa  – sia mediamente carente di questa vitamina. Infatti, già dal 2014, si sa che i livelli di vitamina D nella popolazione italiana sono carenti nell’80% dei casi, ed è così da oltre 20 anni. È noto, insomma, che la vitamina D è facilmente sotto i livelli raccomandati, per via di uno stile di vita troppo sedentario e al chiuso, ma questo non significa che sia vantaggioso integrarla artificialmente.

La Germania: “No agli integratori”

Il BfR, l’Istituto Federale per la Gestione del Rischio, ha pubblicato un documento per sottolineare di non rivolgersi agli integratori (a meno che naturalmente non si stia seguendo la prescrizione di un medico) per paura del covid. Gli esperti tedeschi si sono concentrati sui supplementi che contengono 50 o 100 microgrammi del precursore, il colecalciferolo, ricordando che l’EFSA ha definito la soglia massima, chiamata UL (da Upper intake Level), in 100 microgrammi giornalieri, comprensivi di tutte le possibili fonti, e che quindi è necessario stare attenti a non eccedere, quando si assume un supplemento che lo contiene. Dato che non possiamo sapere quanto ne assumiamo con il cibo e con l’esposizione al sole, gli integratori vanno a sommarsi a un coefficiente ipotetico, elevando e di molto il rischio di sovradosaggio. L’Istituto ha dunque raccomandato, nel caso, di assumerli occasionalmente, e mai su base giornaliera o per lunghi periodi, o in alte dosi.

Cosa conviene fare?

La vitamina D si forma nella pelle per esposizione alla luce del sole, e viene assunta in misura marginale anche con la dieta. È impossibile che il corpo ne produca troppa, e anche che gli alimenti portino a un sovradosaggio. In genere, anche se non ci si espone al sole, si ritiene che l’assunzione di 20 microgrammi al giorno, sufficiente a garantire più del 97% del fabbisogno, si possa ottenere con una dieta equilibrata. Sempre bene, stare all’aria aperta il più possibile: semplicemente coprendosi di più e meglio nella stagione fredda.

Come si riconosce il sovradosaggio

Un eccesso di vitamina D – ricorda il BfR – può comportare debolezza muscolare, stanchezza, vomito e stitichezza, ma anche aritmie e calcificazione dei vasi sanguigni, così come calcoli renali fino alla perdita della funzionalità renale in toto. Un uso continuativo della vitamina D è stato anche associato all’insorgenza di tumori, tra i quali quello al polmone, che invece la vitamina D naturale, prodotta dall’esposizione al sole o assunta tramite alimenti, è in grado di contrastare: tanto per dire che le due cose – vitamine naturali e integratori – non sono affatto la stessa cosa.

Nel documento si precisa che solo chi è in condizioni di accertata carenza, in situazioni mediche specifiche, o ha fattori di rischio noti, può avere un motivo valido per assumere un supplemento a dosaggio elevato, e nel caso deve farlo solo su consiglio medico, proprio perché i dosaggi sufficienti sono molto bassi, ed è facile sbagliare.

La conferma internazionale

A ulteriore conferma, un documento congiunto pubblicato sul British Medical Journal Nutrition, Prevention and Health da ricercatori di Gran Bretagna, Unione Europea e Stati Uniti, ha ribadito di non assumere una supplementazione ad alte dosi in funzione anti covid, proprio per i rischi associati, e per la infondatezza del presupposto scientifico.

Da dove nasce l’idea di scudo anti-covid

Ma come è nato il mito che gli integratori di vitamina D possano farci da scudo covid? Dato che nella prima ondata nell’Europa del Nord i casi e la mortalità sono stati inferiori rispetto all’Europa mediterranea, si è ipotizzato un effetto protettivo della supplementazione della vitamina D, che le popolazioni del Mediterraneo non assumono con regolarità, al contrario delle popolazioni nordiche, meno esposte ai raggi solari. Purtroppo però, l’attuale cronaca dell’andamento della pandemia ci mostra che nella seconda ondata anche l’Europa del Nord è stata ed è molto colpita, mettendo in crisi l’ipotesi che gli integratori di vitamina D ci proteggano dal covid. Altro discorso, come detto, per la vitamina prodotta in modo naturale: che non può mai raggiungere dosi eccessive e ci lascia dunque solo i vantaggi di una vitamina giustamente nota per rafforzare le difese.

Covid-19, ci sono cibi che possono proteggerci?

Vitamina D, il segreto del benessere

Alimentazione sana: ecco le sette fake news …

Mer, 11/11/2020 - 07:00

La frutta va mangiata lontano dai pasti. Consumare carboidrati a cena fa ingrassare. Bere l’acqua del rubinetto fa venire i calcoli ai reni. In fatto di alimentazione si sentono ogni giorno informazioni di diverso tipo e, complice il web, le notizie – vere o false che siano – fanno presto a rimbalzare da un sito all’altro, creando vere e proprie credenze popolari.

Poiché mangiare in modo corretto è molto importante per rimanere in buona salute, l’Istituto superiore di sanità (Iss) – l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che sotto la vigilanza del ministero della Salute svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica – ha stanato e smentito alcune “bufale alimentari“. Eccone sette.

1. Consumare carboidrati a cena fa ingrassare

Falso. Una credenza tanto diffusa quanto errata è quella di evitare di consumare i carboidrati a cena (per esempio un bel piatto di pasta) perché in questo momento della giornata fanno ingrassare. “Si tratta di una errata convinzione – si legge sul sito dell’Iss – Non conta infatti in che momento della giornata si mangino carboidrati, ma piuttosto quanti se ne introducono quotidianamente e di quante calorie totali si compone la nostra dieta”. Il rischio dell’aumento di peso non sussiste se i carboidrati vengono consumati in porzioni adeguate al proprio fisico, all’età e all’attività fisica.

2. La frutta va consumata lontano dai pasti

Falso. Si sente spesso dire che mangiare frutta a fine pasto non sia una buona abitudine. I motivi che alimentano questa credenza sono diversi: tra tutti, spicca la motivazione legata al gonfiore che deriverebbe dal fatto che il consumo di frutta come conclusione del pranzo o della cena rallenti il transito del cibo attraverso il tratto gastrointestinale, dando vita a processi di fermentazione del cibo introdotto e conseguente accumulo di gas nell’intestino. Questa situazione si verifica soprattutto in persone che soffrono di disturbi intestinali: nei soggetti senza queste problematiche, invece, mangiare un frutto a fine pasto apporta diversi benefici, tra cui l’aumento del senso di sazietà.

3. Se hai bisogno di ferro, mangia spinaci

Falso. A differenza di ciò che comunemente si crede, gli spinaci non sono una buona fonte di ferro per l’organismo. Gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile dall’organismo perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento nell’intestino. La credenza popolare che gli spinaci siano un’ottima fonte di ferro è, probabilmente, dovuta in parte alla larga diffusione mediatica che hanno avuto alcune pubblicità e alcuni cartoni animati. Il consumo di spinaci, comunque, va sempre raccomandato perché sono una buona fonte di vitamine, acido folico e cellulosa.

4. Mangiare gli agrumi di sera fa male

Falso. Secondo un antico proverbio è cosa buona mangiare l’arancia – e gli agrumi in generale – al mattino, mentre è meno consigliato consumare questi frutti di pomeriggio o, peggio, di sera, perché renderebbero difficile la digestione. L’Istituto superiore di sanità spiega però che nessuna prova scientifica dimostra che l’arancia – e gli agrumi in genere – siano da consumare in specifici momenti della giornata, né che possano influenzare in modo negativo la digestione per individui in salute. Il succo d’arancia va invece consumato con molta moderazione da chi soffre di reflusso gastroesofageo, perché potrebbe provocare un peggioramento della sintomatologia.

5. Il kamut è un cereale antico

Falso. Il “Kamut” non è il nome di un cereale antico, ma il marchio commerciale che la società Kamut International ha posto su una varietà di frumento che negli Stati Uniti è stata registrata con la sigla QK-77 e che viene coltivata e venduta in regime di monopolio in tutto il mondo.
Vedi anche: Kamut: sappiamo che stiamo mangiando una marca?

6. L’acqua del rubinetto fa venire i calcoli

Falso. Nessuna evidenza scientifica giustifica il consiglio molto diffuso di utilizzare acque leggere o moderatamente oligominerali in sostituzione dell’acqua del rubinetto per evitare la formazione di calcoli ai reni. È una falsa convinzione pensare che la concentrazione di calcio presente nell’acqua potabile di casa possa favorire la formazione di calcoli renali.
Leggi anche: Meno plastica, l’acqua pubblica è buona!
e: Il Disertore: gli italiani bevono acqua minerale perché si paga

7. La cipolla assorbe i microbi

Falso. Le cipolle sono spesso usate come rimedio naturale contro tosse e raffreddore, soprattutto per i bambini: si pensa che posizionando accanto ai lettini alcune fette di cipolla, queste sarebbero in grado di attirare i microbi, risolvendo il raffreddore. In realtà la cipolla può aiutare a liberare il naso, anche in caso di raffreddore, perché induce la lacrimazione, e quindi facilita l’espulsione del muco che ristagna nelle cavità nasali, ma la sua azione anti-raffreddore non va oltre questa funzione.

Cos’è lo ‘Shampometro’ | Più di 50 milioni di casi | Europei di Atletica 2024 a Roma | Aperta inchiesta su disco in Sardegna

Mer, 11/11/2020 - 06:25

Corriere della Sera: «Così McCarrick ingannò Wojtyla sugli abusi sessuali e divenne cardinale». La Santa Sede pubblica il rapporto;

Il Giornale: Arriva l’ultima arma del Fisco: ecco cosa fa lo ‘shampometro’;

Il Manifesto: Stille: «L’eredità di Trump rischia di pesare a lungo»;

Il Mattino: Vaccino, accordo tra Ue e Pfizer-Biontech: domani l’ok per i primi 300 milioni di dosi;

Il Messaggero: Balzo delle vittime da Londra a Mosca «In Italia rischio altri 20.000 decessi» Galli: «Seconda ondata, clou a Natale»;

Ilsole24ore: Il mondo “facile.it” di Alberto Genovese tra assicurazioni, hi-tech e servizi sul Web;

Il Fatto Quotidiano: Il premier Conte sente Gino Strada: spunta l’ipotesi di un ruolo nella Sanità in Calabria;

La Repubblica: Superati i 50 milioni di casi: un quinto solo negli Stati Uniti;

Leggo: Roma ospiterà gli Europei di Atletica 2024;

Tgcom24: Discoteche in attività ad agosto in Sardegna: aperta un’inchiesta;

Il Tao dei batteri

Mar, 11/10/2020 - 19:00

Senza batteri la vita non sarebbe mai nata e senza i batteri non avrebbe potuto svilupparsi fino a generare organismi complessi. Dovremmo essere grati ai batteri e invece li massacriamo senza pietà.

Fonte: Il Tao dei batteri.

Leggi anche:
Batteri buoni contro batteri cattivi anche in ospedale (VIDEO)
Super batteri: con i nuovi antibiotici si eviterebbero 3000 morti all’anno in Italia
Yoga demenziale con Jacopo Fo: I BATTERI TI AMANO

Covid-19. L’incredibile storia della Regione Lombardia e dei vaccini antinfluenzali

Mar, 11/10/2020 - 17:00

Quella che segue è la storia di cosa sia stata capace (o, se preferite, incapace) di fare finora la Regione Lombardia per la campagna di vaccinazione antinfluenzale. 

Il ministero della Salute aveva raccomandato che quest’anno la campagna vaccinale partisse a inizio ottobre per almeno tutti i bambini sotto i 6 anni e gli over 60, con l’obiettivo di vaccinare più persone possibili, soprattutto nelle fasce a rischio, in modo da facilitare le diagnosi di Covid19 che ha sintomi simili all’influenza e non sovraccaricare inutilmente le  strutture ospedaliere e la medicina del territorio.

Ecco come è andata in Lombardia.

26 febbraio 2020: 

La regione rifiuta un’offerta di 5,90 euro a vaccino perché “troppo alta”

La regione inizia la ricerca dei vaccini antinfluenzali il 26 febbraio. La centrale acquisti regionale pubblica un primo bando per l’acquisto di 1,37 milioni di dosi (meno della metà di quelle che dovrebbero servire) e a un prezzo di 4,50 euro a dose, meno dei 5,50 pagati l’anno prima, quando non c’era la pandemia. Arriva un’unica offerta a un prezzo di 5,90 euro a dose che supera la base d’asta. La gara così non viene aggiudicata. 

Marzo-ottobre 2020:

Altre otto gare a prezzo crescente…

Segue a fine marzo un bando simile al primo, con un prezzo di 5,90 euro a dose (il prezzo rifiutato nella gara precedente) ma viene ritirato perché ci si accorge finalmente che 1,37 milioni di dosi sono troppo poche. La terza gara va deserta perché non dà la possibilità ai concorrenti di fornire solo una parte dei 2 milioni di vaccini richiesti. Dopo arriva una serie di gare con cui la Regione riesce a reperire un po’ di dosi a prezzi vieppiù crescenti perché ormai sul mercato c’è molta domanda di vaccini.

29 ottobre 2020:

La Regione Lombardia costretta a comprare 150.000 vaccini a 18 euro da uno studio dentistico di Bolzano.

La Regione Lombardia, in difficoltà per non aver acquistato abbastanza vaccini, decide di acquistare 150.000 vaccini antinfluenzali per oltre 2,7 milioni di euro da un piccolo studio dentistico di Bolzano sulla base di un bando lampo aperto solo 24 ore.

2,7 milioni, circa 18 euro a vaccino. Un bel colpo per lo studio dentistico di Bolzano, gestito da una società neonata e con un capitale sociale di appena 10mila euro. 

Ogni singola dose costerà alla Regione più del triplo dei 5,90 euro che erano stati offerti in risposta al primo bando e non aggiudicato perché il prezzo per la regione era troppo alto! 

Ma il prezzo pagato questa volta non è il record; il record al momento spetta 

alle 400.000 dosi pagate 26 euro l’una a seguito del nono bando, più di quattro volte l’offerta rifiutata al primo bando, e che hanno provocato l’apertura di un’indagine conoscitiva da parte della procura di Milano.

3 agosto 2020:

“Maxi-piano” per la vaccinazione antinfluenzale in Lombardia?

Simona Ravizza del Corriere della Sera intervista Walter Bergamaschi, a capo dell’ATS – Agenzia di Tutela della Salute- di Milano e Lodi (le ATS in Lombardia sono l’equivalente delle ASL di altre regioni).

Il tema è la preparazione all’autunno in vista di una possibile recrudescenza del Covid19. Walter Bergamaschi così risponde alla giornalista.

Domanda: Ma se in autunno ci dovesse essere una seconda ondata, la regione Lombardia sarà in grado di eseguire tamponi a sufficienza?

Risposta: “La vera sfida sarà distinguere i casi di influenza da quelli di Covid-19. Altrimenti il mio timore è che tutti i soggetti con sintomi debbano essere considerati casi di Coronavirus. Con quello che ne consegue sia per i cittadini sia per il sistema sanitario” . “La campagna vaccinale contro l’influenza sarà più importante che mai … Stiamo preparando un maxi-piano.” 

Novembre 2020: caos vaccini in Lombardia

La Regione Lombardia è riuscita a far partire la campagna vaccinale solo il 19 ottobre, giorno in cui i medici di famiglia hanno potuto finalmente prenotare le dosi e nelle prime due settimane è stata garantita loro la disponibilità di appena 50 dosi, mentre in altre regioni ne sono state garantite sin da subito anche 400 per ogni medico.

Ed ora siamo al caos vaccini, con medici di base e farmacie bombardate di richieste da parte dei cittadini a cui non possono far fronte.

Al momento non sono disponibili vaccini sufficienti per le categorie a rischio.

Perfino la distribuzione al personale sanitario è in ritardo.

Per gli altri, i soggetti considerati “non a rischio”, l’unica possibilità è e sarà quella di provare a trovarlo, a pagamento, nelle cliniche private che, a differenza della regione, ne sono provviste.

Benvenuti nel  meraviglioso mondo della sanità pubblica lombarda, esempio di efficienza nel mondo.

Leggi anche:
Covid-19, l’Italia sfiora i 500 morti al giorno. “Il 15% dovuti allo smog”
Covid-19, rendete i negozi di bici di prima necessità
“E’ tutto vuoto?!”: primario di Torino organizza tour guidati nei reparti Covid per i negazionisti

Stampa e serigrafia artistica a basso impatto ambientale

Mar, 11/10/2020 - 16:00

Dal 2012, grazie a un’idea di Vincenzo Fortunato, nel Fab Lab Rinoteca di Ancona c’è anche un laboratorio di serigrafia o più opportunamente stampa serigrafica artistica.

“L’artigianalità dell’intero processo garantisce l’unicità di ogni poster.” si legge sul sito. Aboliti gli inchiostri chimici, si usano solo quelli a base di acqua.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_299"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/299/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/299/output/Serigrafia-rinoteca.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/299/Serigrafia-rinoteca.mp4' } ] } })

L’Unione Europea continua a finanziare i combustibili fossili

Mar, 11/10/2020 - 13:22

Ieri l’Unione Europea ha deciso di continuare a investire nelle fonti fossili con il Recovery Fund. La bozza votata a Bruxelles dalle commissioni Affari economici e Budget non prevedeva alcuna restrizione in merito, come invece aveva chiesto la commissione Ambiente. Dunque quanto votato da quest’ultima a ottobre non è stato avallato ulteriormente dalla bozza negoziata tra i principali partiti del Parlamento, tra cui il Partito popolare europeo, il Renew Europe e il Partito dei socialisti europei.

Nulla di nuovo

Altri gruppi politici volevano fare un elenco di tipi di progetti che sarebbero stati esclusi fin dall’inizio dal finanziamento attraverso questo meccanismo.” – ha scritto sul suo blog il parlamentare rumeno del PPE Siegfreid Muresan, relatore della proposta – “Volevano un divieto esplicito di finanziare gli investimenti nei combustibili fossili, compreso il gas. Siamo riusciti a evitare tale elenco, soprattutto perché, per la Romania, il gas, basato su tecnologie moderne, è un’alternativa di carburante meno inquinante che può essere utilizzata durante la transizione verso un’economia verde”.

Nessun reale Green Deal

Una ricerca pubblicata sul Guardian stila una classifica globale che rivela che sono molti pochi i Paesi che stanno destinando fondi affinché la ripartenza post covid si tinga di verde. Nell’UE solo Francia, Spagna, Regno Unito e Germania hanno realizzato programmi che tengono conto dell’impatto ambientale con iniziative a basse emissioni di carbonio come l’energia rinnovabile, i veicoli elettrici e l’efficienza energetica. In particolare la Francia e la Germania hanno stanziato rispettivamente circa 30 e 50 miliardi di euro di stimolo aggiuntivo per la spesa ambientale.A questi non è affatto allineata l’Italia, per la quale le conseguenze  negative superano quelle benefiche.

Monopattino elettrico: qual è il suo reale impatto ambientale?

Come saranno le città dopo il Covid?

Covid-19, nasce a Genova la medicina di comunità

Mar, 11/10/2020 - 10:00

“Stiamo passando dalla medicina della persona alla medicina di comunità”. Questo, riassunto, il caso scuola che si sta realizzando a Genova, dove un modello nuovo di medicina, mostra che non tutto il male (del coronavirus) vien per nuocere: soprattutto se sapremo fare tesoro di novità come questa. Un unico luogo, vicino a casa, dove curare le persone da 0 a 100 anni, dove fare il tampone al figlio e, a ruota, se necessario, anche alla madre o al nonno. “Presto potremo eseguire esami e prestazioni di primo livello. Qui nasce la medicina di comunità, sul territorio. Da qui cominciamo ad aiutare gli ospedali a non soffocare”, ha commentato Gianlorenzo Bruni, medico di famiglia, che assieme a Piero Gianiorio, pediatra, e il presidente del Municipio Val Polcevera, Federico Romeo hanno presentano l’esperimento nazionale che hanno messo in piedi nella valle del ponte.

Al momento siamo a 19 medici di famiglia e 11 pediatri che, in totale regime di volontariato, hanno organizzato il primo ambulatorio integrato in cui si faranno tamponi ad adulti, anziani e bambini. Succede a Teglia, in un edificio messo a disposizione dal Municipio gratuitamente. Con un investimento di soli 5mila euro per supportare il lavoro del personale medico volontario, adesso a disposizione dei cittadini c’è addirittura il “Covid Tour”: visite a domicilio ai malati e la consegna di farmaci a casa.

Quando si dice far fruttare l’esperienza

Come è stato possibile? Piuttosto che aspettare l’evolversi della situazione, sperando che il virus si fosse veramente e definitivamente indebolito, durante la scorsa estate l’amministrazione comunale ha preparato un piano – come ha spiegato il presidente del Municipio, Federico Romeo, a Repubblica – con i medici e la Asl3. Fatto tesoro dell’esperienza appena trascorsa, si è organizzata la campagna vaccinale, con tre ambulatori sul territorio. “E con la seconda ondata, abbiamo convertito questa prima rete territoriale in un nuovo ambulatorio per tamponi che, finora, lavora con gli adulti ma dove, dalla prossima settimana, entreranno anche i pediatri e i bambini”.

A giorni, dunque, l’ambulatorio di Teglia – che esegue una media di 60-80 tamponi al giorno – “diventerà il punto di monitoraggio per le scuole della Val Polcevera: sto organizzando un incontro con i dirigenti per spiegare le procedure”, ha detto Romeo. Intanto, un altro, nuovo, punto tamponi ad accesso libero, drive through, sta per nascere a Pontedecimo.

Per la prima volta tutta la famiglia si cura insieme

“L’arrivo dei pediatri, come già il lavoro del medici di medicina generale, fa dell’ambulatorio della Val Polcevera un unicum nazionale: perché primo esempio di medicina territoriale integrata che si riattiva e fa team, mettendo a sistema competenze e forze”, ha aggiunto Gianlorenzo Bruni.

Una piccola rivoluzione

“Ciò che è fondamentale, e nuovo, in questo ambulatorio è che i nostri pazienti sono figli dei pazienti dei nostri colleghi di medicina generale e per la prima volta lavoriamo insieme nello stesso luogo”, aggiunge Piero Gianiorio, pediatra, anima e corpo del progetto pioniere. Ovvio che in questo modo, se si valuta che un bambino ha bisogno di un tampone, rintracciare i genitori per eseguirlo anche a loro sarà più semplice e veloce per tutti. “Stiamo passando dalla medicina della persona alla medicina di comunità”. E il futuro? Quando il Covid passerà “questo modello di medicina territoriale rimarrà, per offrire servizi integrati e garantire una medicina di qualità, frutto del lavoro in team di tanti professionisti, e vicina alle persone”, ha concluso Bruni.

Leggi anche:
Covid-19, l’Italia sfiora i 500 morti al giorno. “Il 15% dovuti allo smog”
Covid-19, rendete i negozi di bici di prima necessità
“E’ tutto vuoto?!”: primario di Torino organizza tour guidati nei reparti Covid per i negazionisti

Cosa non mangio stasera? (Infografica)

Mar, 11/10/2020 - 07:00

Per visualizzare l’infografica più grande clicca qui

COSA NON MANGIO STASERA Clicca sui regimi alimentari a destra per scoprire cosa mangiano! FRUTTALIANO SIMBIOTICO  ESCLUDE tutti gli alimenti cotti e di origine animale.
AMMETTE solo frutta e verdura cruda. ESCLUDE le uova.
AMMETTE latte e derivati. ESCLUDE carne, pesce, latte e derivati.
AMMETTE il consumo di uova e derivati. ESCLUDE carne, pesci e crostacei.
AMMETTE latte, uova, formaggi e miele.
Esistono due sotto-categorie: ESCLUDE alimenti di origine animale.
AMMETTE qualunque alimento di origine vegetale. LATTO-VEGETARIANO ESCLUDE carne, pesce e derivati. Evita in particolare tutte le radici, i tuberi e i bulbi.
AMMETTE solo frutta e verdura, preferibilmente dolce, che non comporti la morte della pianta. CRUDISTA-FRUTTALIANO  ESCLUDE tutti gli alimenti cotti sopra i 40° al fine di evitare la perdita di vitamine e sali minerali presenti nei cibi.
Esiste una sotto-categoria: Mangia TUTTO! ESCLUDE tutti i prodotti animali.
AMMETTE saltuariamente il consumo di pesce.
Segue una dieta basata sulla combinazione energetica degli alimenti. OVO-VEGETARIANO ESCLUDE carne, pesce e derivati, verdura e frutta cotta.
AMMETTE solo frutta cruda colta e mangiata dagli alberi che incontra o che lui stesso cura. ESCLUDE carne, pesce e derivati.
AMMETTE solo frutta e verdura, sia cruda che cotta.
Esistono due sotto-categorie: FRUTTARIANO COSA NON MANGIOSTASERA ESCLUDE carne, pesce e derivati.
AMMETTE solo frutta e verdura,
sia cruda che cotta.
Esistono due sotto-categorie: ESCLUDE tutti i prodotti animali.
AMMETTE saltuariamente il consumo di pesce. Segue una dieta basata sulla combinazione energetica degli alimenti. ESCLUDE carne, pesci e crostacei.
AMMETTE latte, uova, formaggi e miele.
Esistono due sotto-categorie:  ESCLUDE tutti gli alimenti cotti e
di origine animale.
AMMETTE solo frutta e verdura cruda. ESCLUDE tutti i prodotti animali.
AMMETTE saltuariamente il consumo di pesce.
Segue una dieta basata sulla combinazione energetica degli alimenti  ESCLUDE tutti gli alimenti cotti sopra i 40°al fine di evitare la perdita di vitamine e sali minerali presenti nei cibi.
Esiste una sotto-categoria: ESCLUDE tutti i prodotti animali.
AMMETTE saltuariamente il consumo di pesce.
Segue una dieta basata sulla combinazione energetica degli alimenti. ESCLUDE carne, pesce e crostacei. AMMETTE latte, uova, formaggi e miele.
Esistono due
sotto-categorie:

‘Serve lockdown nazionale’ | La svolta “verde” di Biden | Decreto Ristori bis a tatuatori, scuole di danza, gioiellieri e sexy shop

Mar, 11/10/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Ospedali vicini al limite, letti anche nelle chiese. L’allarme da Monza: «Ora Codogno siamo noi»;

Il Giornale: ‘Serve un lockdown nazionale’ Cresce il fronte “allarmista”;

Il Manifesto: Colpo di coda di Trump, presto ondata di sanzioni contro l’Iran;

Il Mattino: Trump licenzia il capo del Pentagono e annuncia la candidatura nel 2024;

Il Messaggero: La Svezia è un caso: «Divieti ignorati, positivi raddoppiati in 7 giorni. Serve il lockdown totale»;

Ilsole24ore: Energia, auto e clima: come sarà la svolta “verde” di Biden – Le 3 priorità del nuovo presidente Usa;

Il Fatto Quotidiano: Decreto Ristori bis, aiuti a fondo perduto anche per tatuatori, scuole di danza, gioiellieri e sexy shop;

La Repubblica: Zaia: “Ognuno pensa a sé, si è perso lo spirito di marzo. Così il Covid vince”;

Leggo: Annuncio Pfizer: «Il nostro vaccino anti-Covid efficace al 90 per cento»;

Tgcom24: Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Umbria da zona gialla ad arancione da mercoledì | La Campania è “rimandata”;

Pfizer: il nostro vaccino anti-covid è efficace al 90%

Lun, 11/09/2020 - 16:39

Il presidente della Pfizer,  la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci, ha dichiarato che il vaccino anti-Covid, sviluppato congiuntamente con BioNTech, ha dato ottimi risultati ed è efficace al 90% nel prevenire l’infezione da Covid-19.

Una buona notizia

Nonostante il caos e l’incertezza in cui versano l’Italia e del mondo, questa è una buona notizia.

“Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti. Ma serve ancora tanta prudenza. La ricerca scientifica è la vera chiave per superare l’emergenza. Nel frattempo non dobbiamo mai dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva“, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Un vaccino per tutti

Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, in conferenza stampa da Berlino, ha dichiarato di voler agire “in modo europeo e non seguendo una linea nazionale“. 

Nonostante non si sappia precisamente quando il vaccino sarà rilasciato per tutti, Spahn si è dichiarato ottimista, affermando che “Allo stato attuale è probabile che si possa arrivare velocemente come mai prima nella storia dell’umanità a un vaccino contro un nuovo virus“ottimisti”.

Intanto, il neo presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che questa notizia dà speranza, ma la battaglia è ancora lunga.

Leggi anche:
Covid-19, un vaccino? Gli italiani non lo vogliono
Covid-19, “Portare la mascherina può aumentare le difese come un mini-vaccino”
Covid-19, appello del Premio Nobel Yunus per il vaccino gratuito: 101 firmatari da tutto il mondo

In palestra senza pesi: il Calisthenics

Lun, 11/09/2020 - 16:00

La parola Calisthenics deriva dal greco Kalos, bello, e Sthenos, forte. E’ una tecnica di allenamento full body (per tutto il corpo) che si può fare ovunque senza l’uso dei pesi tipici delle palestre.
Esistono due diversi tipi di Calisthenics: il fitness e lo sportivo, il primo tonifica e aumenta l’elasticità corporea, il secondo fortifica ed è più impegnativo.
Siamo andati a intervistare Giampaolo Sauchella. Istruttore di Calistenics a Perugia.

flowplayer.conf.analytics = "UA-11693000-17"; flowplayer.conf.container = "#player_274"; p = flowplayer(flowplayer.conf.container, { splash: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/274/output/thumb.jpg', aspectRatio: "16:9", key: '$995340359991288', clip: { sources: [ { type: 'application/x-mpegurl', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/274/output/palestra-senza-pesi-calisthenics.mp4_master.m3u8' }, { type: 'video/mp4', src: 'https://cdn.peopleforplanet.it/v/video/274/palestra-senza-pesi-calisthenics.mp4' } ] } })

Vuoi comprare un’auto con me?

Lun, 11/09/2020 - 14:30

I gruppi d’acquisto per non essere acquirenti passivi

Consociare gli acquisti è uno strumento fondamentale per migliorare il mondo. Si parla tanto di cambiare il paradigma per affrontare il drammatico momento di cambiamento che stiamo vivendo. Ecco non essere più consumatori isolati sottomessi alla volontà delle multinazionali è un modo per cambiare le carte in tavola.

La sfida che ci sta davanti rende indispensabile che i consumatori autogestiscano una parte del sistema di acquisti. Non più acquirenti passivi, in balia delle offerte di mercato e degli aumenti di prezzo dovuti ai costi di pubblicità e distribuzione che alla fine ricadono sulle tasche dei consumatori.

Far parte di un gruppo di acquisto è semplice ma ci permette di far valere il nostro potere di acquisto: forse lo strumento più potente in mano oggi ai cittadini.

Uno strumento per difendere i consumatori

Siamo in un momento di grandi cambiamenti e i gruppi di acquisto sono uno strumento formidabile per difendere i consumatori, ottenere cioè prezzi più bassi e maggiori garanzie. Ma sono anche uno strumento per determinare le scelte della grande industria.

I Bilanci di Giustizia, storico gruppo che ha consociato da anni gli acquisti primari (sopratutto alimenti), ha calcolato un risparmio annuo per ogni famiglia pari a uno stipendio mensile.

Quanto risparmierebbe una famiglia se riuscissimo a consociare le spese per servizi (gas, luce, telefonia, connessione) beni di consumo e acquisto di beni durevoli (auto, elettrodomestici ecc)?

Il gruppo d’acquisto per le auto

Ma facciamo un passo per volta, se vuoi comprare un’auto ibrida, elettrica o a gas o trasformare in un’ibrida a gas la tua auto a benzina puoi farlo beneficiando di prezzi e condizioni particolari. L’auto la compri tu, è tua, ma le condizioni sono collettive e sicuramente sono le migliori che puoi ottenere oggi. Per offrirti questo risultato abbiamo stretto un accordo con Il Gai, Gruppo d’Acquisto Ibrido, che da anni ha un’esperienza di successo e ha permesso a più di 1.500 persone di comprare un’auto a condizioni vantaggiose. L’esperienza è stata positiva anche dal punto di vista del rapporto successivo all’acquisto con la concessionaria: se si verifica qualsiasi tipo di problema far parte di un gruppo che acquista centinaia di autovetture è ben diverso che trovarsi a trattare da soli con il concessionario…

Iscriviti al gruppo d’acquisto. È facile!

E’ molto semplice iscriversi al gruppo d’acquisto auto, basta compilare questo form > www.gruppoacquistoibrido.it

Se poi acquisterai un’auto con il gruppo d’acquisto tramite People for Planet avrai gratuitamente un disegno originale a colori di Jacopo Fo della serie “Animali Fantastici”. Basterà che ad acquisto avvenuto tu ci invii una email a info@peopleforplanet.it indicando il numero della targa e ti invieremo il disegno a casa per festeggiare!